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Attività principali dell'istituzione

Il Rossini Opera Festival è la principale manifestazione lirica internazionale interamente dedicata a Gioachino Rossini. Suo scopo è il recupero, la restituzione teatrale e lo studio del patrimonio musicale legato al nome del Compositore, che lasciando erede universale di tutta la sua cospicua fortuna il Comune di Pesaro, consentì la nascita dell'attuale Conservatorio di musica e della Fondazione Rossini.

Il Rossini Opera Festival è stato istituito nel 1980, sempre ad opera del Comune di Pesaro, con l'intento di affiancare e proseguire in campo teatrale l'attività scientifica della Fondazione Rossini: è nato così un originale laboratorio interattivo di musicologia applicata, finalizzato al recupero musicologico, teatrale ed editoriale di tutto il sommerso rossiniano, praticamente dimenticato per un secolo e mezzo prima dell’avvio dell’attività di studio della Fondazione e della restituzione teatrale da parte del Rossini Opera Festival.

La manifestazione ha potuto svilupparsi e crescere anche grazie al contributo di istituzioni pubbliche e private, come i Ministeri dello Spettacolo e dei Beni Culturali, la Regione Marche, la Provincia di Pesaro e Urbino, la Cassa di Risparmio di Pesaro (ora Ubi Banca), la Banca Popolare Pesarese (ora Intesa Sanpaolo) nonché, per un trentennio, l'industria pesarese Scavolini.

Il Rossini Opera Festival è membro di Italiafestival e di Opera Europa, e gode dell'alto patronato del Presidente della Repubblica.

Al Festival si è affermato un metodo di lavoro basato sull'attività parallela di musicisti, musicologi e operatori teatrali: i problemi di palcoscenico vengono affrontati contestualmente a quelli specifici della partitura, mentre gli studiosi mettono a punto le soluzioni musicologiche partecipando attivamente alle prove in sala. Fondamentale è il contributo dell'Accademia Rossiniana, seminario permanente di studio sui problemi dell'interpretazione rivolto ai professionisti dello spettacolo.

Anno dopo anno, è apparso evidente che via via che procede il recupero teatrale delle partiture dimenticate, i problemi della loro esecuzione musicale e messinscena moderne diventano sempre più numerosi e complessi. Per questo la strategia del Festival prevede, accanto alla riscoperta del repertorio operistico sconosciuto di Rossini - cui è venuta ad aggiungersi, dal 1990, l'esplorazione di tutta la produzione cameristica - lo studio sistematico dei problemi legati alla restituzione ad un pubblico contemporaneo di un teatro basato su un codice espressivo così antico e apparentemente inattuale. Tutto ciò ha consentito il progressivo superamento della falsa immagine legata a un'idea di ortodossia rossiniana rigida e museale, e favorito invece la nascita di un luogo di discussione e ricerca, oltre che di incontro di idee e progetti.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO Non definito (Sostegno generico)

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DESCRIZIONE INTERVENTO

La XXXIX edizione del Rossini Opera Festival si svolgerà a Pesaro dall’11 al 23 agosto 2018. Il programma si articolerà in quattro titoli d’opera: tre nuove produzioni Ricciardo e Zoraide, Il barbiere di Siviglia e Adina e la tradizionale riproposizione de Il viaggio a Reims nell’ambito del Festival giovane. Completerà il programma una ricca serie di conferenze, proposte musicali e di altri eventi in cui alla musica si affianca il teatro di prosa. L’intero programma del Festival 2018 si inserisce nel quadro delle Celebrazioni rossiniane previste per il 150esimo anniversario della morte di Gioachino Rossini organizzate dal Comitato Nazionale Celebrazioni Centenari Rossiniani e dal Comune di Pesaro. L’edizione 2018, inoltre, nasce sotto l’egida UNESCO, che ha riconosciuto alla Città di Pesaro, il 31 ottobre 2017 il titolo di Città Creativa della Musica.

Le principali produzioni saranno:

Ricciardo e Zoraide –  4 recite: 11, 14, 17, 20 agosto. Per la nuova messinscena è stato scelto Marshall Pynkoski, eclettico regista di respiro internazionale. Al suo fianco la coreografa Jeannette Lajeunesse Zingg, lo scenografo Gerard Gauci, il costumista Michael Gianfrancesco e la light designer Michelle Ramsay. Sul podio Giacomo Sagripanti alla guida dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e del Coro del Teatro Ventidio Basso. Il cast comprende stelle del Belcanto come Juan Diego Flórez, Pretty Yende, accanto ad affermati talenti come Sergey Romanovsky, Nicola Ulivieri, Victoria Yarovaya, Xabier Anduaga, Sofia Mchedlishvili, Martiniana Antonie e Ruzil Gatin.

 Adina - 4 recite: 12, 15, 18, 21 agosto. Lo spettacolo, una nuova messinscena coprodotta assieme al Festival di Wexford, sarà curato da Rosetta Cucchi, dallo scenografo Tiziano Santi, dalla costumista Claudia Pernigotti e dal light designer Daniele Naldi. Dirige l’Orchestra Sinfonica G. Rossini Diego Matheuz al suo debutto pesarese. Nel cast figurano Lisette Oropesa e Levy Sekgapane, affiancati da Vito Priante, Matteo Macchioni e Davide Giangregorio. Il Coro maschile è quello del Teatro della Fortuna M. Agostini.

 Il barbiere di Siviglia - 4 recite: 13, 16, 19, 22 agosto. A Pier Luigi Pizzi sono affidate la regia, le scene e i costumi del nuovo allestimento. Yves Abel dirige l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai e il Coro del Teatro Ventidio Basso. Come sempre, la compagnia di canto è di grandissimo livello: Michele Pertusi, Pietro Spagnoli, Aya Wakizono, Maxim Mironov, Davide Luciano, Elena Zilio e William Corrò.

Il viaggio a Reims (nell’ambito del Festival Giovane) - 2 recite: 15 e 17 agosto. Il Festival Giovane è la naturale prosecuzione del lavoro dell’Accademia Ros­si­niana “Alberto Zedda”, attra­verso l’allestimento de Il viaggio a Reims. Ciò fornisce agli allievi l’opportunità di esibir