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Attività principali dell'istituzione

 

Dalla sua nascita, avvenuta nel 1964, il Festival ha avuto come scopo primario la diffusione della cultura musicale in Italia. Nel volgere degli anni si consolidò il prestigio della manifestazione a livello internazionale grazie alla partecipazione di orchestre e di artisti di prim’ordine.

In 55 anni sono stati attivati diversi livelli di proposta: la prima indirizzata ad un pubblico eterogeneo che ha affollato i due teatri di tradizione, il Donizetti di Bergamo e il Grande a Brescia; la seconda con una promozione che oggi definiremmo “globale” con più di 1500 concerti che l’Orchestra del Festival ha eseguito sui palcoscenici dei teatri in tutto il mondo; la terza basata su progetti locali che in oltre trent’anni, sempre in via continuativa, hanno coinvolto le scuole, ivi comprese le Università e i Conservatori, e la popolazione scolastica delle due province in ogni ordine e grado. Il presupposto di partenza è che la musica classica sia una colonna portante della nostra cultura, indispensabile per la formazione e lo sviluppo intellettuale di ogni individuo. Partendo da questa realtà evidente il Festival Pianistico, con il patrocinio, e in alcuni casi il coinvolgimento diretto delle Istituzioni territoriali di Brescia e Bergamo ha sempre coinvolto i ragazzi, gli insegnanti, le scuole e le più significative realtà culturali cittadine a far sì che tutte le occasioni e le potenzialità espresse dal territorio promuovano e diffondano sempre di più la conoscenza della musica classica, per creare ulteriori occasioni di crescita e scambio culturale per le nuove generazioni. 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 1.470.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo ha fatto parlare di sé come uno dei più belli e prestigiosi in Europa imponendosi tra le manifestazioni più importanti al mondo dedicate al pianoforte, e non solo. Fin dagli esordi, quando per cinque anni vide esibirsi Arturo Benedetti Michelangeli,il Festival ha come protagonista indiscusso il pianoforte.Il Festival, posto sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana e del Presidente del Parlamento Europeo, e fondato nel 1964 dal M° Agostino Orizio, ogni anno il Festival, grazie alla direzione artistica del M° Pier Carlo Orizio, porta l'élite della grande musica nelle splendide cornici del Teatro Grande di Brescia e del Teatro Sociale di Bergamo alta, gioielli architettonici di fine Settecento dal fascino sontuoso. Dopo le monografie dedicate a Beethoven e Mozart, e lo scorso anno la Russia con Čajkovskij, quest'anno il tema è Musica velata – Schumann e Brahms. Il Festival inaugura il 15 aprile a Bergamo e il 16 a Brescia. In programma “Ein deutsches Requiem” di Brahms con la Basel Symphony Orchestra e il Coro della MDR di Lipsia diretti da Marek Janowski. Tra le orchestre la Royal Philharmonic Orchestra diretta da Pier Carlo Orizio il 9 e il 10 maggio rispettivamente a Bergamo e a Brescia, in programma il Concerto per pianoforte e orchestra n.1, op.15 di Brahms e la Sinfonia n.4, op.98. Al pianoforte Alexander Romanovsky. In agenda il 23 maggio al Teatro Grande di Brescia con la Budapest Festival Orchestra diretta da Ivan Fischer e al pianoforte Emanuel Ax. Tra i pianisti  Arcadi Volodos, il 29 maggio a Brescia e il 31 a Bergamo. Grigory Sokolov, calca la scena del Grande a Brescia il 26 aprile, mentre il 18 maggio è al Sociale di Bergamo.  Per la prima volta il Festival ospiterà Stefano Bollani con l’Orchestra Filarmonica di Bologna, diretta da Kristjan Järvi, il 16 maggio.I Virtuosi Italiani solo a Bergamo il 26 maggio Misha Maisky. il violinista Roby Lakatos e la Zagreb Philharmonic Orchestra suoneranno a Brescia il 12 maggio e a Bergamo il 13. Alessandro Taverna è al Teatro Grande di Brescia il 3 maggio; Benedetto Lupo il 5 maggio invece è a Bergamo. Giuseppe Albanese il 21 maggio all'Auditorium San Barnaba a Brescia e il 22 a Bergamo. George Li, che è considerato uno dei giovani pianisti più talentuosi e creativi; Sunwook Kim, pianista coreano vincitore del Concorso Leeds nel 2006, solista con la Belgian National Orchestra. Per la prima volta in Italia in recital Ivan Bessonov, 16 anni, pianista russo.Ma saranno gli 11 anni di Alexandra Dovgan a monopolizzare l'attenzione il 17 maggio all'Auditorium San Barnaba a Brescia. Senza dimenticare, a proposito di giovani, la Filarmonica del Festival con due concerti il 29 aprile a Bergamo e il 30 a Bresc

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 1.480.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Giunto alla 55.ma edizione, il Festival Pianistico Internazionale di Brescia e Bergamo intende confermare per il prossimo triennio tutte le peculiarità che ne hanno fatto una delle manifestazioni più prestigiose del panorama musicale non solo italiano, integrandole a loro volta con nuove iniziative al passo coi tempi. È la prima volta che il Festival dedica un'edizione a Čajkovskij: l'intento è anche quello di valorizzare, accanto ai capolavori sinfonici, le più pregevoli opere pianistiche del popolare compositore russo. I concerti si svolgono nelle principali sale da concerto delle due città (Teatro Grande di Brescia, Teatro Sociale di Bergamo), ma con possibilità di utilizzare altri ambienti per progetti speciali. Nel 2018 è stato individuato il chiostro del Museo Diocesano di Brescia per il ciclo tematico dei recital debussyani “Au clair de la lune” che ospiterà solisti di diverse generazioni. Un importante concerto sinfonico avrà luogo al Teatro degli Arcimboldi di Milano con la direzione di Valery Gergiev. La scelta di Čajkovskij e Debussy per il 55.mo Festival è stata suggerita da due ricorrenze: l'anno dei rapporti culturali Russia-Italia e il centenario della morte del grande compositore francese. Nel cartellone 2018, articolato in una quarantina di concerti, sarà presente il gotha del pianismo mondiale. La leggendaria pianista argentina Martha Argerich, protagonista di tre serate, renderà omaggio ai due padri nobili del Festival: il fondatore Agostino Orizio (1922-2014) e il grande interprete Arturo Benedetti Michelangeli (1920-1995) al quale vennero intitolate le prime edizioni (e di cui, nel 2020, il Festival celebrerà il centenario della nascita). Accanto a stelle mondiali come Grigory Sokolov, Mikhail Pletnev, Nikolay Lugansky e Yuja Wang saranno presenti giovani di eccezionale talento quali Daniil Trifonov, Alexander Malofeev, Dmitry Shishkin, Filippo Gorini. Di prim'ordine anche i violinisti Sergey Krylov, Viktoria Mullova e Nicola Benedetti. Nei concerti sinfonici avrà un ruolo di primo piano la Filarmonica del Festival, dal 2014 orchestra residente della rassegna. Composta da giovani strumentisti, la Filarmonica accoglie alcuni dei migliori talenti dei Conservatori italiani. Il Festival non solo dà spazio ai musicisti delle nuove generazioni, ma promuove anche l'ascolto del repertorio classico al di là di un tradizionale bacino d'utenza. Con l'organizzazione di prove aperte precedute da brevi introduzioni si coinvolgono bambini, ragazzi e studenti di scuole e università. Nelle province di Brescia e Bergamo, mediante conferenze in biblioteche e i concerti del ciclo Festival e dintorni, vengono sensibilizzate persone di ogni età, molte delle quali non hanno mai assistito a esecuzioni di musica classica. Si conferma infine la stretta collaborazione con i Conservatori di Brescia e di Bergamo, mediante la promozione di concerti affidati ai migliori allievi, con programmi sempre collegati ai temi del Festival.