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Attività principali dell'istituzione

Fondato nel 1992, il Teatro Stabile del Veneto gestisce oggi i Teatri Goldoni di Venezia, Verdi e Maddalene di Padova e Mario Del Monaco di Treviso. Riconosciuto Teatro Nazionale nel 2022, il TSV è tra i principali teatri di produzione italiani, custode di una tradizione artistica e culturale di grande valore.

Il 30 settembre 2023, a seguito di una modifica statutaria, l’ente si è trasformato da Associazione a Fondazione: un passaggio strategico volto a rafforzarne la struttura organizzativa e la capacità di attrarre risorse private.

La formazione di nuove professionalità rappresenta una priorità centrale per lo Stabile del Veneto. Dal 1998, infatti, gestisce una scuola professionale per attori, oggi Accademia Teatrale Carlo Goldoni, inserita nel Modello Veneto TeSeO – Teatro Scuola e Occupazione, nato da un Accordo di Programma con la Regione Veneto. Il progetto mira a sostenere i giovani talenti, valorizzarne la vocazione e favorire concrete opportunità occupazionali.

Il Teatro Stabile del Veneto rappresenta un esempio di sostenibilità integrata: riduce il proprio impatto ambientale grazie a processi efficienti e responsabili, rendicontati tramite la redazione del bilancio di sostenibilità, sostiene la propria crescita economica nel lungo periodo e nel rispetto dei lavoratori, valorizza e promuove il patrimonio culturale rafforzando il suo impegno nell’inclusione sociale.

La solida presenza territoriale, unita a una dimensione nazionale e a una spiccata apertura internazionale, fanno del Teatro Stabile del Veneto un punto di riferimento del panorama teatrale italiano.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 50.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Comeradovera è una nuova produzione del Teatro Stabile del Veneto - Teatro Nazionale, che debutterà all’interno della Biennale Teatro 2026 e sarà presente al Teatro Goldoni di Venezia per una settimana e successivamente al Teatro Verdi di Padova. Lo spettacolo, tratto dall’omonima drammaturgia di Stefano Fortin e diretto da Giorgio Sangati, nasce in occasione del trentesimo anniversario dell’incendio del Teatro La Fenice (1996), trasformando questa ricorrenza in un’opportunità di riflessione artistica sul valore della memoria e partecipazione civile.

Comeradovera è molto più di un titolo, significa: custodire il passato, ricostruire nel presente, generare futuro.

In un’ unica parola si raccoglie un’espressione che a Venezia non è soltanto un detto popolare, ma un principio architettonico ed esistenziale che guidò la ricostruzione del Campanile di San Marco dopo il crollo del 1903 e che ispirò anche la rinascita della Fenice dopo l’incendio doloso del 29 gennaio 1996. È una scelta che racconta una visione del mondo: custodire la memoria, reagire e trasformare la perdita, restituire alla comunità ciò che sembrava perduto. È forse questa tensione a delineare l’identità stessa di Venezia, città fragile e resiliente, sospesa tra le pressioni dell'overtourism, il cambiamento climatico e la necessità di reinventarsi senza mai tradire la propria storia.

Lo spettacolo non si limita a ripercorrere i fatti dell’incendio, ma intreccia storie pubbliche e private, memorie individuali e punti di vista differenti, ponendo interrogativi universali: come si affronta la perdita di un luogo simbolico? In che modo il dolore collettivo può trasformarsi in rinascita?

Il progetto rappresenta inoltre un tassello significativo nella missione del TSV nel sostenere le nuove generazioni. Accanto alla scrittura di un giovane autore under 40 ma già noto al teatro italiano, la produzione coinvolge un cast di neodiplomati dell’Accademia Teatrale Carlo Goldoni con un' età media di 25 anni, inseriti nel percorso “Prima Prova”, pensato per offrire loro un’esperienza professionale di livello.

Sostenere Comeradovera significa quindi investire nella memoria culturale veneziana e nel futuro del teatro italiano, promuovendo valori di sostenibilità, inclusione e rinnovamento generazionale.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 400.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il sostegno è diretto alla Fondazione Teatro Stabile del Veneto per le progettualità che vogliono rendere il teatro un luogo aperto a tutti, abbattendo barriere fisiche, sensoriali ed economiche. Attraverso l’adozione di pratiche sostenibili, laboratori inclusivi, spettacoli accessibili e attività per il coinvolgimento del territorio, il progetto crea una sinergia tra innovazione e responsabilità sociale. Dalla riduzione dell’impatto ambientale alla fruibilità teatrale per persone con disabilità, ogni azione è pensata per favorire una partecipazione attiva e trasversale, valorizzando il teatro come strumento di crescita individuale e collettiva.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 23.500,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Recentemente, il Teatro Stabile del Veneto ha subito il furto di una “Rampa LEGO” realizzata dall’ Ass. Talents Lab, costruita con 3.000 mattoncini lego, da cinque giovani nello spettro autistico. La rampa serviva per garantire l'accesso alle persone con disabilità. Questo incidente ha messo in luce non solo la necessità urgente di ripristinare l'accessibilità fisica, ma offre l'opportunità di rendere ordinaria l'accessibilità in tutti i suoi aspetti per garantire che il teatro sia un luogo per tutti.

Le attività che si vogliono realizzare grazie a questo contributo sono:

 

  1. Acquisto di 2 rampe costruite con mattoncini LEGO
  2. Accessibilità spettacoli stagione teatrale 2024/2025 per persone sorde e cieche 

 

Il progetto "Un Teatro per Tutti" rappresenta un'opportunità unica per il Teatro Stabile del Veneto di rafforzare il proprio impegno verso l'inclusione e l'accessibilità, rispondendo in modo concreto alle sfide presentate dal furto della rampa.  Con il supporto della comunità, delle associazioni e degli incentivi dell'Art Bonus, possiamo trasformare questo episodio negativo in una occasione per sensibilizzare la comunità sul tema dell’abbattimento delle barrierenosolo fisiche e architettoniche, ma anche mentali e culturali.

 

 


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 60.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il sostegno all’attività di ricerca e innovazione e l’interesse per la formazione delle numerose professionalità del teatro animano da sempre la nostra mission: alimentare e diffondere la cultura teatrale attraverso un’azione di rinnovamento che miri a scardinare luoghi comuni e convenzioni è l’obiettivo che più ci sta a cuore. Le maestranze sono il cuore pulsante dell’attività teatrale.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 627.500,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

lI Teatro Verdi a Padova sede principale del Teatro Stabile del Veneto è chiamato ad offrire una maggiore accessibilità e a rinnovare i suoi spazi per un teatro aperto a sempre più utenti. Le azioni previste del progetto sono: 

a)refitting delle poltrone di platea ipotizzando spazi per disabili e connessione wi-fi;

b) rinnovamento del foyer per poterlo aprire alla cittadinanza ed ad eventi sociali e culturali;

c) incremento della dotazione tecnica con audio e luci e wi-fi nella area aperte al pubblico.

TSV intende continuare ad offrire un’alta qualità di servizi  per gli spettacoli ospitati e prodotti che sono sempre più ricchi di particolari tecnici sia di illuminotecnica che fonica. Tutti gli interventi saranno progettati tenendo conto dei principi e tecnologie per il risparmio energetico. Con questi interventi il TSV si pone l'obiettivo di rendere il Teatro della città di Padova accessibile e inclusivo a tutta la popolazione.


NOTE Intervento archiviato


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 85.300,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Trasformare il teatro le Maddalene come luogo di incontro e di inclusione sociale. Innovare i processi di produzione grazie alle trasformazioni digitali e alle nuove tecnologie informatiche Creazione di un nuovo pubblico attrezzando il teatro le Maddalene con una infrastruttura tecnica all’avanguardia, dal wifi in sala e palcoscenico per fruire in tempo reale di contenuti aggiuntivi fino alla dotazione di proiettori in 4k che permettano la creazione di scenografie virtuali, grazie anche alla formazione di giovani tecnici competenti per i nuovi mestieri e le nuove figure professionali indispensabili per l’introduzione di tecnologie informatiche. Aumentare il numero di iscritti alla piattaforma Backstage, la prima piattaforma di teatro on demand con oltre 70 contenuti disponibili 24 ore su 24 accessibile da smart tv, computer, tablet e smartphone. Dialogo attraverso i canali digitali e social con il pubblico più giovane dai 16 ai 30 anni. Accompagnamento del pubblico over ’65 nella sperimentazione e nella conoscenza digitale.