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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Dai documenti ritrovati, presso l’Archivio di Stato di Lucca e dai testi consultati, non si riesce ad individuare con certezza l’epoca in cui Castiglione è stata dotata delle sue mura di cinta. E’ lecito pensare che la Rocca sia nata con il paese stesso, e che ne costituisca il suo nucleo originario quanto meno a giustificazione del nome Castiglione inteso come Castrum Leonis, dato che castrum indicava un paese munito di fortificazioni. Si può presumere che la sua edificazione sia stata ispirata dall’esistenza dello sperone roccioso su cui sorge che dominava tutto il territorio circostante e quindi ben si prestava ad essere facilmente difeso. In quanto alla cerchia di mura esterne possono essere state edificate allo stesso tempo per proteggere i terreni e gli orti necessari alla vita quotidiana e, comunque, Indispensabili in caso di assedio, di tutto ciò, purtroppo, non ci sono conferme. Gli unici riferimenti storici, sono quelli che ritroviamo nei resoconti di lotte e contese, che, in maniera molto superficiale, raccontano di “mura diroccate” nel 1170 e di “Fortificazioni nuovamente atterrate” nel 1227 (E. Repetti). Il disegno più antico esistente nell’Archivio di Stato di Lucca risale al 1390 ed è allegato a un documento scritto in volgare che riporta il parere di tre cittadini sul fortificare le terre di Castiglione. Il documento è di difficile interpretazione, ma supponiamo possa essere un parere preventivo per la ricostruzione delle mura, così come voluto dai Lucchesi dopo la riconquista di Castiglione nel 1371.Il tratto di mura oggetto di intervento va dal Baluardo Torricella, di recente restauo al Torrione del Fondaccio. Questo tratto di mura è stato certamente rimaneggiato con la demolizione della parte sommitale delle mura. Dalle ricostruzioni delle carte storiche si rileva che l’estradosso del muro aveva le merlature oggi scomparse. Sono sempre presenti i beccatelli con archi del camminamento originario di cui evidenziamo la singolarità dell’ultima mensola in pietra che nella sporgenza oltre il camminamento ha un foro rettangolare che, molto probabilmente, veniva usato per i pali del parapetto di legno. In epoca remota la quota del terreno originario è stata rialzata, sia internamente che esternamente, con terreno vegetale e, l'intorno, coltivato. 

Informazioni sullo stato della conservazione

La cortina muraria si presenta in stato di degrado generalizzato, con la presenza di vegetazione infestante, i beccatelli e gli archetti sono degradati e, in parte, assenti, un tratto, in prossimità del torrione del Fondaccio, è crollato, il tutto dovuto, presumibilmente, all’assenza di manutenzione.
PARAMENTO ESTERNO:Ad eccezione del tratto crollato, di cui sopra, non presenta particolarità di rilievo, il parapetto con le merlature risulta rimosso.

PARAMENTO INTERNO: La cortina muraria presenta frequenti e puntuali distacchi di porzione di muratura. I beccatelli e archetti del camminamento sono in stato di avanzato degrado con crolli parziali, le tre mensole in pietra risultano fortemente degradate, parzialmente spezzate o assenti, in particolar modo quelle poche superiori ancora presenti che, originariamente, avevano un foro passante per il parapetto, sono prive della parte terminale.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

sempre visitabili

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 200.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L'intervento di progetto prevede di restaurare i parametri murari sia con interventi generalizzati che specifici:

PARAMENTO ESTERNO :

 Rimozione della vegetazione infestante

 Pulizia e scalfittura approfondita e accurata dei commenti tra le pietre

 Pulizia della muratura con idrogetto integrato, ove necessario, con scalfittura 

 Eventuale smontaggio con recupero del materiale riutilizzabile con successivo rimontaggio delle porzioni di paramento murario dissestate

 Eventuale ricucitura delle lesioni nelle murature con la tecnica del cuci e scuci

 Consolidamento delle murature, ove necessario, con iniezioni di malta di calce

 Stuccatura del paramento murario con malta di calce

 Consolidamento e regolarizzazione delle parti crollate e o sbrecciate

PARAMENTO INTERNO :

 Rimozione della vegetazione infestante

 Consolidamento e restauro e/o rimozione, con recupero del materiale da riutilizzare, dei beccatelli e archetti del camminamento

 Ricostruzione con il materiale originario opportunamente restaurato e, eventualmente, integrato da elementi nuovi ma simili per qualità,

dimensioni ecc. dei beccatelli, archetti e camminamento

 Pulizia e scalfittura approfondita e accurata dei commenti tra le pietre 

 Pulizia della muratura con idrogetto integrato, ove necessario, con scalfittura

 Smontaggio con recupero del materiale riutilizzabile e successivo rimontaggio delle porzioni di paramento murario dissestate

 Eventuale ricucitura delle lesioni nella muratura con la tecnica del cuci e scuci

 Consolidamento e regolarizzazione delle parti crollate e o sbrecciate

 Stuccatura del paramento murario con malta di calce