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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Le indagini archeologiche avviate nel 2019 nel bosco di Scornabecchi hanno portato alla scoperta di un’importante necropoli etrusca, utilizzata tra la fine del VII e il V secolo a.C., con testimonianze di riutilizzo che giungono sino all’età ellenistica (IV-II sec. a.C.).

L’area funeraria sorge sulla sommità di un rilievo collinare a circa sessanta metri sul livello del mare, lungo una catena collinare parallela al corso del fiume Cecina. La posizione era di rilevante importanza strategica, poiché situata lungo gli snodi viari antichi che collegavano Volterra e l’intera Val di Cecina alla costa tirrenica e alle direttrici nord-sud. L’area si inserisce in un paesaggio ad altissima stratificazione storica, caratterizzato da insediamenti e impianti produttivi di età orientalizzante, ellenistica e romana, fino allo sviluppo del castello medievale di Casalgiustri sul vicino colle di Poggio Castello.

Le ricerche stratigrafiche hanno permesso di identificare e indagare cinque distinte strutture funerarie ipogee. La tipologia prevalente è rappresentata dalle tombe a camera rivestite da lastroni di pietra (Area 100, 300, 400 e 500). Tali strutture si inseriscono nella tradizione delle tombe a cassone volterrane, trovando confronto con la vicina necropoli di Casa Nocera a Casale Marittimo. Le camere presentano pianta rettangolare e sono delimitate da grandi lastre monolitiche di calcarenite locale, infisse verticalmente controterra senza leganti. Gli ingressi erano accessibili tramite brevi corridoi d’accesso (dromoi) e, nella tomba dell’area 400, da un piccolo vestibolo. All'interno si praticavano sia l'inumazione sia l'incinerazione, con ceneri conservate entro urne in pietra.

Una soluzione differente è offerta dalla Tomba dell’area 600, caratterizzata da una camera circolare in muratura a secco di bozzette litiche. L'ingresso, preceduto da un dromos, immetteva in un ambiente coperto da pietre aggettanti a falsa cupola (tholos), modello diffuso in Val di Cecina dal VII secolo a.C.

Nonostante i saccheggi subiti dal Medioevo a oggi, lo scavo ha restituito reperti di eccezionale valore: porta profumi che attestano commerci mediterranei, oreficerie come orecchini a bauletto e spilloni in oro, scarabei in corniola incisi e i frammenti di un raffinato cratere attico a figure rosse.

Informazioni sullo stato della conservazione

A seguito della conclusione delle indagini archeologiche, che hanno permesso l’esplorazione completa delle tombe e dei dromoi d’accesso, un intervento finanziato dal Ministero della Cultura ha assicurato la tutela dell’area prevedendo l’interro di tre sepolture che necessitavano di maggiori attenzioni conservative e il restauro delle restanti sepolture che per tipologia e livello di conservazione sono state oggetto di un progetto di valorizzazione che prevede la costituzione di un sentiero dedicato di archeotrekking che ne permetterà la visita nell’ambito dell’esplorazione del bosco.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

L'allestimento del percorso di archeo trekking è ancora in corso ma verrà inaugurato in primavera quando la necropoli sarà liberamente accessibile. I corredi, dopo il loro completo restauro saranno esposti presso i centri di documentazione archeologica dei comuni di Montascudaio e Riparbella.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 10.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto di restauro dei corredi della Necropoli etrusca di Scornabecchi nasce con l’obiettivo di preservare, recuperare e valorizzare un patrimonio archeologico di grande interesse storico e culturale. L’intervento prevede attività di studio, documentazione, pulitura, consolidamento e restauro dei reperti, nel rispetto delle caratteristiche materiche e delle tecniche di produzione originarie. Particolare attenzione sarà dedicata alla ricomposizione e alla corretta conservazione dei corredi funerari, così da restituire leggibilità ai manufatti e favorire una migliore comprensione del contesto archeologico di provenienza. Il progetto intende inoltre promuovere la conoscenza e rafforzare la fruizione e la valorizzazione della Necropoli, rendendo i reperti accessibili a studiosi, cittadini e visitatori e contribuendo alla tutela della memoria storica del territorio.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 6.500,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Con il progetto si intende procedere all'indagine e quindi allo scavo di una necropoli etrusca recentemente rinvenuta in area boschiva tra il territorio comunale di Riparbella e quello di Montescudaio. A seguito di una segnalazione infatti nel mese di luglio 2019 si è proceduto al recupero dei resti di due importanti tombe a fossa, depredate già in antico, che hanno comunque restituito importanti materiali. Con l'occasione è stato eseguita una ricognizione dell'area limitrofa che ha rivelato i segni della presenza di almeno altre 4 tombe, una delle quali forse a tholos.

Appare necessario procedere celermente allo scavo della necropoli, la cui localizzazione rimane per il momento non divulgabile per motivi di sicurezza. 


NOTE Intervento archiviato