I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 22 gennaio 2004 N.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Nel mese di ottobre 2015 si è proceduto, grazie al finanziamento della Fondazione e della Cassa di Risparmio di Volterra, all’esecuzione di un ampio saggio di accertamento che ha confermato la prima ipotesi di un importante edificio di spettacolo del quale si era completamente perduta memoria, a tre ordini, interrato a notevole profondità. L’arena, infatti dovrebbe trovarsi, nel punto di minor interro, a m. - 6 ca dal piano di campagna e, nel punto di maggior interro, a m. – 11 ca.

Nel maggio 2016 si è conclusa una seconda campagna di indagine finanziata dal Ministero che ha concesso di acquisire dati circa le reali dimensioni del monumento, la potenza dell’interro dello stesso e le sue condizioni di conservazione. Nel corso della campagna sono stati aperti 4 nuovi ampi saggi che hanno consentito di ipotizzare la pianta dell’intero monumento. L’anfiteatro, a tre ordini di gradinate, è stato inserito nella vallecola che precede la celebre Porta Diana, lungo il percorso probabilmente di una antica via etrusca, poi ribadito dal Cardo della colonia romana. Notevole indubbiamente la potenza dell’interro nella sezione a valle, che può giungere sino agli 8 metri dal piano di campagna. Più ampie, rispetto a quelle ipotizzate in prima istanza, le dimensioni complessive del monumento, che parrebbero orientare verso un struttura di circa m. 82 x 64. Di particolare interesse è stata la scoperta, nell’ultimo settore scavato, di una parte delle scalinate pertinenti al secondo ordine. E’ attualmente in corso di definizione un progetto di scavo, restauro e valorizzazione del monumento, inserito dalla stampa tra i rinvenimenti più sensazionali del secolo.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il monumento non è stato ancora scavato. Allo stato attuale delle conoscenze pare molto probabile che le strutture ionterrate siano conservate in statodi crollo. 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il monumento non è ancora aperto al pubblico

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 40.000,00 €

 slide
 slide
 slide
 slide
 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Si prevede di operare un restauro delle strutture dell'anfiteatro già emerse nel corso della prima campagna di indagine, che ha consentito di rimettere in luce un primo settore dell'anfiteatro in stato di crollo. Tali strutture necessitano di un intervento di restauro conservativo urgente, anche a causa della pietyra locale, il cd panchino, utilizzato per la costruzione, di particolare fragilità. Si prevede inoltre di eseguire saggi conoscitivi lungo il perimetro supposto dell'anfiteatro al fine di individuarne in modo certo la struttura. tali dati saranno necessari anche per quantificare il premio di rivenimento, già richiesto dalla proprietaria del terreno,  e per la valutazione dell'eventuale acquisizione del terreno alla mano pubblica. L'esecuzione i saggi esplorativi sarà anche  finalizzata alla predisposizione di un più ampio e necessariamente pluriennale intervento finalizzato allo scavo integrale del monumento. tali saggi consentiranno altresi di comprendere lo stato di conservazione delle strutture.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 500.000,00 €

STAZIONE APPALTANTE Fondazione Cassa di Risparmio di Volterra

L'intervento è a totale carico di una Fondazione bancaria ai sensi della Risoluzione n. 87/E del 15/10/2015 dell'Agenzia dell'Entrate.

 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Gli interventi in oggetto  riguardano sinteticamente, le seguenti opere:

 

1) Allestimento dell'area di cantiere e pulizia delle zone di lavoro - taglio di alberi di medie dimensioni e sfalcio dell'erba, posizionamento dei baraccamenti e chiusura dell'area di cantiere;

 

2) Intervento di messa in sicurezza della strada di accesso - l’intervento previsto consiste nella messa in sicurezza e ripristino dell'attuale strada di accesso con allungamento della rampa e conseguente rettifica della pendenza della strada stessa, compattazione e  ripavimentazione con brecciolino, l'intervento prevede l'utilizzo della terra proveniente dallo sterro dei saggi eseguiti negli scorsi anni per le modifiche da apportare alla strada;

 

3) Interventi di regimazione delle acque piovane e protezione dell'area di intervento - l’intervento prevede:

- la pulizia interna del botro nel tratto in corrispondenza di tutta l'area di intervento;

- la realizzazione di paratie, o altro sistema similare, in prossimità del tratto esondato nel corso dell'ultima campagna di scavo;

- la canalizzazione dell'acqua piovana, a monte dell'area dell'Anfiteatro, e convogliamento in una canaletta aperta sul terrapieno che corre parallela al botro fino a superare l'area di intervento. La canaletta aperta oltre a raccogliere l'acqua piovana dal versante a monte potrà anche avere la funzione di ricevere l'acqua piovana eventualmente esondata dal botro.

 

4) Interventi di scavo - l’intervento previsto consiste nello scavo a mezzo meccanico di sbancamento, scavo manuale in terreno archeologico e scavo stratigrafico.

 

5) Interventi di restauro - l’intervento previsto consiste nel restauro di reperti o manufatti architettonici rinvenuti durante le operazioni di scavo.

 

Si precisa che gli interventi di cui ai punti da 1 a 4 sono intrinsicamente connessi e necessari alla fase principale del restauro e messa in sicurezza del manufatto.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 60.000,00 €

 slide
 slide
 slide
 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Per quanto concerne le murature rimesse in luce nel corso delle campagne di scavo si prevedono le seguenti operazioni: 

pulitura con mezzi meccanici dell'area, documentazione fotografica, analisi dello stato di conservazione delle strutture, intervento di consolidamento di profondità con malta ad iniezione, di composizione compatibile con il materiale originale, per colmare i vuoti strutturali, là dove se ne fosse valutata la necessità; Consolidamento delle malte con silicato di etile, - integrazioni realizzate con malta a calce, variando la cromia e la lavorazione (per far emergere o meno la grana degli inclusi) a seconda delle aree. Si interverrà nell'ottica di evitare che le parti esposte siano soggette ad accumuli di acqua o di altro materiale. Si procederà quindi  al  riposizionamento di elementi non stabili: prima l'area viene fotografata, gli elementi  numerati e rimossi, si procede quindi con pulitura dell'alloggiamento, applicazione di una malta a calce e riposizionamento degli elementi.

Le fughe tra una elemento e l'altro vengono realizzate con la medesima malta, leggermente sottolivello e della cromia prevalente nel contesto. 

Le parti rimosse e riposizionate rimangono documentate.

Per quanto concerne il materiale ceramico si prevedono i seguenti interventi: pulitura meccanica per rimuovere i depositi incoerenti, ricerca degli attacchi, incollaggio ed eventuali integrazioni.