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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L’area nota come Parco degli Olivi della Consolazione consiste in una vasta zona a parco situata sul versante sud del Colle di Todi, caratterizzata da un profilo molto acclive con quote comprese tra i 395 m s.l.m. (Viale delle Vittorie) e i 340 m s.l.m. (Istituto Einaudi). Il versante presenta una rigogliosa vegetazione boschiva che integra i resti di antichi oliveti, testimoniati da caratteristici terrazzamenti.

Questa zona, quasi priva di edifici, scende dal nucleo storico verso il Tempio di Santa Maria della Consolazione, eccellenza architettonica di rilievo nazionale. Il versante ospita due importanti parchi urbani: lo storico Parco della Rocca e il Parco delle Sculture (Beverly Pepper).

Cenni Storici e Urbanistici

Le origini di Todi (Tudere) risalgono alle popolazioni umbre (VIII-VII sec. a.C.), in una posizione di confine con il territorio etrusco. Conquistata dai Romani nel IV sec. a.C. e divenuta Municipium, la città visse una forte espansione a partire dal XII secolo. Oggi sono ancora leggibili tre cinte murarie: etrusca, romana e la più esterna del 1244. In quest’ultima si aprono le porte Perugina, Romana, Fratta (o Amerina) e Orvietana. È invece scomparsa la Porta di San Giorgio, demolita nel 1830, che sorgeva dinanzi al Tempio della Consolazione.

L’area tra l'attuale Istituto Einaudi e la Rocca era nota nel Medioevo come "Borgo del Piano di San Giorgio" (o "Piagge di San Fortunato"). L'abbandono progressivo del borgo permise il riutilizzo delle sue pietre per il rifacimento delle mura e, verosimilmente, per la costruzione della Consolazione stessa. Scavi recenti presso il Centro Servizi al Turista hanno inoltre confermato la presenza di un tracciato stradale romano e reperti fittili.

Il Tempio di Santa Maria della Consolazione, iniziato nel 1508 su un'antica edicola dedicata a Santa Caterina, è attribuito nel disegno originale al Bramante. Alla sua fabbrica, durata circa un secolo, parteciparono architetti come Cola di Matteuccio, Sangallo il Giovane, il Vignola e il Peruzzi.

L’area dell’Istituto Einaudi ospitava fino agli anni '20 le "Caselle di Todi", orfanotrofio femminile fondato nel 1771 per volontà di Lucrezia Melchiorri Astancolle. In seguito alle precarie condizioni igieniche, le vecchie strutture furono demolite per l'attuale palazzo. L’intera proprietà fa capo oggi a "La Consolazione E.T.A.B.", erede dell'Opera Pia "Conservatorio delle Orfane" (precedentemente amministrata dalle Istituzioni Riunite di Beneficenza e dalla Congregazione di Carità). Il patrimonio dell'ente, accresciuto nel 1847 dal vescovo Gazzoli, aveva come scopo il ricovero e l'istruzione delle fanciulle orfane e bisognose del territorio.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il Parco si presente in buono stato conservativo. Le manutenzioni ordinarie sono assicurate grazie all'inserimento dello stesso nel piano del verde delle proprietà dell'IPAB La Consolazione ETAB.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Sempre aperto 24 ore su 24 e tutti i giorni dell'anno. Dall'alto si accede dal Belvedere (Parco della Rocca, Viale Melsungen) e dal basso da Viale Dreux, dalla serpentina (inizio percorso).

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 4.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto nasce dalla sinergia tra La Consolazione E.T.A.B. di Todi, il Comune di Todi e l’Associazione Art Out. L'iniziativa si inserisce nelle celebrazioni per l’VIII Centenario della morte di San Francesco d’Assisi (1226-2026) e vanta il prestigioso patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni francescane.

L'intervento prevede la creazione di una galleria a cielo aperto lungo i sentieri del Parco. Il percorso sarà scandito dall'installazione di una serie di pannelli artistici in acciaio corten, materiale scelto per la sua elevata durabilità e per la capacità di integrarsi cromaticamente nel paesaggio naturale, garantendo il minimo impatto visivo. Le strutture sono progettate per essere coerenti, per dimensioni e stile, con quelle già presenti nel limitrofo Parco degli Ulivi. Il cuore dell'iniziativa è il dialogo tra due giganti della spiritualità e della letteratura umbra:

  • San Francesco d’Assisi: simbolo del rapporto armonioso tra uomo e creato.
  • Beato Jacopone da Todi: mistico e poeta del "dolore redentivo".

Il cammino si articola in otto stazioni, ognuna delle quali mette a confronto i versi del Cantico delle Creature di Francesco con le laudi e lo Stabat Mater di Jacopone. La componente visiva, curata dalla direzione scientifica di Silvia Ranchicchio, è affidata ad artisti contemporanei chiamati a reinterpretare i simboli della creazione (Frate Sole, Sora Luna, Sora Acqua) attraverso l'uso di materiali naturali e tecniche innovative. Il progetto mira a trasformare il Parco in un vero laboratorio educativo e spirituale. Per potenziare l'esperienza del visitatore, il sito integra tecnologie digitali: ogni stazione è dotata di QR code che permettono l'accesso ad approfondimenti multimediali, rendendo il percorso accessibile, interattivo e profondamente coinvolgente.