Attività principali dell'istituzione
L'archivio storico è ubicato presso il Palazzo signorile Pallotta, situato nel cuore del centro storico costruito nel XVIII secolo su commissione del conte camerinense Telesforo Morelli (altre fonti lo fano risalire intorno al 1659). Si sa che poi il conte Pallotta (Cesare) fece costruire al secondo piano un teatrino.
L’attuale facciata è frutto di un intervento novecentesco.
La famiglia Pallotta, a cui storicamente è collegato l’edificio storico, ha come probabile capostipite un certo Guglielmo (1040) di origine normanna.
Il Galluppi (storico) afferma che i Pallotta abbiano goduto nobiltà a Messina dal XII secolo al XVIII, portati in Sicilia da Roma, dove si trovavano a quei tempi, da un certo Riccardo Pallotta comandante della cavalleria del duca Roberto.
Si ricorda infine che, fra gli antenati della casata Pallotta figurano ben 4 cardinali: Evangelista (1597), Giovanni Battista (1629), Guglielmo (1779) ed infine Antonio (1823).
Il Palazzo è stato oggetto di legato da parte della Sig.ra Luisa, figlia di Cesare Pallotta, ponendo a carico del Comune l’onere di destinare la casa per finalità culturali a favore dei cittadini.
La destinazione del Palazzo , giusta Delibera consiliare n. 19 del 29/07/2015, è un archivio aperto al pubblico che si caratterizza per la conservazione all'interno dello stesso di tutti i libri, i mobili antichi, le porcellane, i soprammobili e tutti gli arredi che si trovano all'interno.
A utilizzo dell'archivio ubicato nel Palazzo nobiliare si rende necessario l'acquisto di arredi al fine di permettere la catalogazione e consultazione della enorme quantità di libri, testi e documenti presenti nel Palazzo.