I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 22 gennaio 2004 N.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il personale dell’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario si è immediatamente attivato non appena appreso del disastroso terremoto che aveva colpito i territori del centro Italia, coordinandosi con l’Unità di Crisi costituitasi a Rieti e con la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio e il Corpo Forestale dello Stato. Gli interventi successivi hanno avuto il compito di mettere in sicurezza il materiale raccolto, trasferendolo dai luoghi interessati dal sisma all’Archivio di Stato di Rieti e in altre depositi, dove sono stati messi a disposizione spazi dedicati. Per pianificare e organizzare ciascun intervento nel modo più sicuro e corretto è stato impiegato il personale coinvolto nella Task Force del MiBACT, nonché quello addestrato nell’ambito dei Caschi Blu della Cultura (Unite 4Heritage).

 

Informazioni sullo stato della conservazione

Il materiale è stato messo in sicurezza, prelevato dalle zone terremotate e conservato presso l'Archivio di Rieti in attesa di essere catalogato, restaurato e digitalizzato

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Al momento il materiale archivistico non è visionabile

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 128.000,00 €

 slide

DESCRIZIONE INTERVENTO

Tra i documenti più importanti della seconda fase di recupero del sisma 2016, che si è svolta in condizioni atmosferiche non particolarmente favorevoli, vi sono documenti di notevole importanza storica. Nell'Archivio Storico del Comune di Accumoli sono stati recuperati documenti che risalgono ai secoli XVIII-XX e che ripercorrono la storia preunitaria e postunitaria del borgo e di Amatrice e il loro passaggio dalla provincia di L'Aquila alla neoistituita provincia di Rieti nel 1927. Dalla Torre di Accumoli, dove aveva sede l'Archivio Storico del Comune, sono stati recuperati ben 700 tra faldoni, registri e libri rilegati di patrimonio cartaceo appartenente ai secoli XVIII-XX, di cui 80 costituenti l'Archivio Storico di Accumoli, oggetto del presente progetto di restauro.

Il materiale è stato recuperato e messo in sicurezza presso l'Archivio di Stato di Rieti.


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 507.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Già il 31 agosto, in seguito ad una prima mappatura e ad un primo censimento dei beni danneggiati o a rischio, una prima squadra di tecnici dell'Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio Archivistico e Librario si è recata ad Amatrice per un sopralluogo organizzativo, cui ha fatto seguito il 2 settembre la prima spedizione operativa, in collaborazione con personale dell'Archivio di Stato di Rieti, con documentazione fotografica, schedatura complessiva, trasferimento nei camion e ricovero presso l'Archivio di Stato di Rieti del materiale documentario recuperato dall'Archivio Storico del Comune di Amatrice, quantificabile in 168 metri lineari di faldoni e libri rilegati.

Tale tempestivo intervento ha permesso di salvare un importante patrimonio documentario, evitando che Amatrice, oltre alla devastazione sismica, subisse anche la cancellazione delle proprie memorie storiche, come purtroppo è avvenuto altre volte in passato.

Il prezioso lavoro che i tecnici del Ministero hanno compiuto insieme ai Carabinieri del Nucleo Tutela del Patrimonio e del Corpo Forestale dello Stato, dei Vigili del Fuoco e della Protezione Civile ha raggiunto l'obiettivo di recuperare e mettere in sicurezza opere e beni di valore documentario, storico e artistico di grande significato per la comunità cui appartengono, per tutti gli studiosi e per l'intero Paese, conservati nei locali adibiiti prima del sisma ad Archivio storico comunale. Ora i beni sono al sicuro presso l'Archivio di Stato di Rieti, che con grande generosità ha aperto i suoi spazi alla messa in sicurezza del materiale; ora è necessario cominciare la fase del dopo, della ricostruzione. Al centro di questa seconda fase sono i restauri del materiale, che ne permetteranno la totale fruizione da parte di ricercatori e tecnici.

I documenti salvati ci restituiscono la storia di una comunità, Amatrice, abitata da secoli, che il terremoto ha del tutto devastato. Ma i documenti ci restituiscono le tracce dell'identità delle persone che vi hanno vissuto e sono stati l'anima di un territorio. Restaurare tale materiale vuol dire conservare e restituire a tutti la memoria collettiva di una comunità, spazzata via dal terremoto.

Non a caso si è deciso di iniziare i lavori di restauro dai Registri dello Stato Civile che tratteggiano la storia della comunità dal 1809 al 1960, periodo storico e sociale particolarmente denso di avvenimenti.

Il 1° lotto interessa 635 registri di varia natura che vanno dal 1809 al 1951.

Il 2° lotto interessa 124 registri di varia natura che vanno dal 1861 al 1960.