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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il Complesso conventuale di San Domenico sorge ai confini del castrum romano di cui ingloba le mura.

Il Convento fu donato a San Domenico dai Benedettini dell’antica Abbazia di San Magno per volere del Conte Ruggiero dell’Aquila, il quale finanziò anche il primo restauro (XII secolo) del Complesso.

Un secondo restauro, risalente al 1466 fu operato dal Conte Onorato Caetani II. A lui si deve anche la sistemazione dell’annesso Chiostro quadrato, con ampio portico a bassi pilastri ottagonali e ad archi ogivali.

Il Convento viene citato spesso in riferimento ai frequenti soggiorni di San Tommaso d’Aquino, che veniva a Fondi per far visita alla sorella, moglie del Conte Ruggiero dell’Aquila. Nella cappella attigua alla Chiesa (trasformata in seguito in Sala Capitolare del Convento), vennero conservate le sue spoglie, prima del trasferimento a Tolosa (Francia).

Nel 1652 Innocenzo X dispone la chiusura dell'intero complesso conventuale e solo nel 1575, dopo un dispendioso restauro sostenuto da papa Clemente X, viene riconsegnato ai Domenicani.

Nel 1809 Giuseppe Bonaparte, re di Napoli, espulse i Domenicani dal Convento e lo trasformò per breve tempo in caserma militare.

Nel 1826, i frati Spedalieri di S. Giovanni di Dio acquistarono e restaurarono il Convento a loro spese e vi trasferirono la loro casa e l’ospedale di Santa Maria della Sanità.

Nel corso del Novecento, per effetto delle leggi sull’incameramento dei beni ecclesiastici, il convento e i relativi spazi passarono al Comune di Fondi e da qui alla Regione Lazio, che ha recentemente concesso l’utilizzo della Chiesa alla Parrocchia di Santa Maria in Piazza di Fondi.

Informazioni sullo stato della conservazione

Attualmente, il Complesso è stato parzialmente restaurato ed adibito a “Polo ambientale – culturale: Centro di documentazione sul Neorealismo, laboratorio dell’audiovisivo, antiquarium, archivio storico, Chiesa S. Tommaso d’Aquino”.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il chiostro del Complesso è sempre fruibile e disponibile per eventi all’aperto.

E’ presente un Auditorium attrezzato come sala cinematografica (78 posti), dotata di cabina di proiezione, con annessi servizi e foyer. Ci sono 2 ampi saloni predisposti per mostre e convegni, una reception e stanze ad uso ufficio, oltre ad alcuni ambienti adibiti a mostre ed esposizioni temporanee.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 300.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L’intervento riguarderà la fruibilità degli spazi al Pian Terreno e al Piano Primo e Secondo, dedicati alle mostre temporanee, al progetto multimediale, alle attività didattiche per i bambini (Bibliomediateca) e al deposito archivistico, compresa la sala cinematografica già ristrutturata ed allestita, allo scopo di rendere nuovamente fruibile il Complesso al pubblico.

L’intervento consiste nell'affidamento della progettazione, nel completamento degli interventi di ristrutturazione e rifinitura (ivi compresi apprestamenti previsionali, rimozioni, demolizioni, movimento di materiali), nella verifica e nelle opere impiantistiche (es. ascensore, idrico-sanitario, condizionamento/riscaldamento, antincendio, elettrico) e nelle opere di sistemazione dell'esterno.

Ulteriori ed eventuali lavori riguardano l’accessibilità al Complesso da strada, l’aggiornamento del piano di fuga e di sicurezza, la certificazione antisismica e la diagnosi energetica e altri interventi di manutenzione straordinaria, laddove riscontrati.