I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 22 gennaio 2004 N.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

All’interno del fondo grafico della collezione storica di Palazzo Spinola, patrimonio che si sta progressivamente sottoponendo a revisione conservativa ma che necessita ancora di uno studio organico, risulta di particolare interesse un nucleo di quarantuno fogli tra disegni, incisioni e prove di stampa che si riferiscono alla progettazione di una serie illustrante le raccolte del Museo Gregoriano Egizio, realtà museale istituita nel 1839 da papa Gregorio XVI.

Il piccolo ma significativo fondo è giunto nel patrimonio degli Spinola tramite Monsignor Paolo Alerame Pallavicino, cugino per via materna del proprietario dell’epoca, Giacomo Spinola, e figura di spicco alla corte pontificia. È probabilmente nell’ambito di questo suo incarico che il prelato entrò in possesso dei fogli che si intendono restituire alla pubblica fruizione, a seguito di un accurato restauro. La serie, che non venne mai pubblicata poiché rimasta inconclusa, è meritevole di attenzione sotto vari profili. Innanzitutto documenta il fervore degli studi sul mondo antico da parte del pontefice espressosi sia con l’apertura del Museo Gregoriano Egizio e del Museo Gregoriano Etrusco, sia tramite la commissione di alcuni progetti editoriali volti a illustrare le due nuove raccolte. I fogli di Palazzo Spinola rientrano appunto in questo filone grafico e dovevano completare le incisioni apparse su “L’album” all’indomani dell’inaugurazione, raffiguranti gli spazi espositivi. Questi invece erano stati concepiti come una sorta di catalogo delle opere in cui però trovava ampio spazio anche l’aspetto linguistico. Il lavoro era stato infatti affidato all’illustre egittologo Luigi Maria Ungarelli, reduce da un impegnativo studio sui geroglifici degli obelischi romani. Per la parte grafica, furono scelti come disegnatori Carlo ed Ercole Ruspi, padre e figlio, mentre per le incisioni fu incaricato Filippo Trojani, che dovette anche realizzare le matrici di singoli geroglifici, utilizzati al pari delle lettere come per la stampa a caratteri mobili. Ai disegni e alle incisioni Spinola è infatti allegata una ricevuta del lavoro fino a quel momento eseguito firmato appunto da Trojani.

È infine interessante che il fondo includa anche alcune prove di stampa, in cui compaiono diverse correzioni manoscritte, probabilmente apportate da Ungarelli, l’unico in grado di rilevare errori linguistici.

Informazioni sullo stato della conservazione

I fogli si presentano in mediocre stato conservativo. I danni più evidenti sono le forti ossidazioni su un lato dei supporti cartacei, dovuti ancora all’incendio del 1943 che ha, in alcuni casi irreversibilmente, rovinato tutto il patrimonio cartaceo (grafica e archivio storico) di Palazzo Spinola. Oltre a questo, si rilevano depositi superficiali, deiezioni di insetti, macchie brune, piccoli strappi perimetrali, lacune e ondulazioni della superficie.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

La serie di fogli, conservati in due cartelline antiche coeve alla loro produzione, è attualmente conservata a piano terra, in un locale adibito ad Archivio storico e Gabinetto della grafica, la cui riapertura al pubblico avverrà a conclusione del riordino del fondo. Al termine dell’intervento, se ne prevede l’esposizione in uno dei mezzanini che si incontrano tra il secondo e il terzo piano dell’edificio, ambiente adibito alla fruizione delle opere grafiche, dotato di corretta illuminazione per la tutela del materiale cartaceo e che, a rotazione, illustra il patrimonio cartaceo di Palazzo Spinola e della Galleria Nazionale della Liguria.

 

Lunedì: chiuso

Martedì: 13.30 – 19.00

Mercoledì-sabato: 9.00 – 19.00

Domenica e festivi: chiuso (aperto la prima e la terza domenica del mese, la prima con ingresso gratuito 13.30 – 19.00)

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 4.910,00 €

 slide
 slide
 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

L’intervento è finalizzato a compiere una revisione conservativa di un primo lotto dei fogli che compongono la serie, iniziando dai disegni, dalle prove di stampa – particolarmente bisognose per l’ossidazione dell’inchiostro metallo gallico con cui sono stati apposti appunti manoscritti – e da un piccolo nucleo di incisioni.

Sarà necessario innanzitutto procedere con un’accurata pulitura, prima meccanica e poi con soluzione idroalcolica. Si potrà in seguito risarcire gli strappi e provvedere al consolidamento del supporto con carta velina giapponese.

Si prevede infine anche la fornitura di idonee cartelline per la conservazione dei fogli nelle cassettiere dedicate alla tutela del fondo grafico di pertinenza dell’istituto museale.