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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il Museo Civico di Casale Monferrato conserva ed espone la Gipsoteca dello scultore Leonardo Bistolfi (1859-1933). Sono circa 200 le opere allestite nelle sale al piano terreno dell’antico convento di Santa Croce, frutto della donazione del banchiere Camillo Venesio (1958) e di successive integrazioni. Dopo la morte del nipote Andrea, ultimo erede che già in vita aveva concorso ad arricchire il patrimonio museale, si è giunti nel gennaio 2021 alla formalizzazione della donazione al Comune di Casale della collezione di famiglia destinata al Museo Civico. Si tratta di un ingente patrimonio artistico e culturale (170 sculture in gesso, 20 terrecotte e terrecrude, 9 opere in metallo, 20 in plastilina, una in marmo, una cinquantina di medaglie in gesso e una quarantina di monete in metallo, una vastissima collezione di disegni di vario formato racchiusi in album e cartelle, 50 dipinti di formato medio e piccolo, 35 taccuini, miscellanea e memorabilia, corrispondenza da e a Bistolfi e l’archivio familiare, a cui si aggiungono altri materiali di artisti a lui contemporanei: sculture, dipinti, opere grafiche, una vasta biblioteca e una raccolta di riviste d’epoca), che verrà trasferito nei prossimi mesi a Casale Monferrato. La collezione necessita di interventi di manutenzione conservativa, idonea collocazione, studio e catalogazione al fine di esporla in modalità "deposito visitabile" all'interno del percorso museale.

Informazioni sullo stato della conservazione

La collezione è stata conservata per molto tempo presso un'abitazione privata, in locali di deposito, e lo stato di conservazione generale risulta mediocre. Tutte le opere necessitano dunque di un primo intervento di spolveratura e messa in sicurezza prima di essere musealizzate.  Ci si avvarrà quindi di laboratori di restauro specializzati nelle diverse tipologie di materiali (carta, gesso, dipinti) a cui verranno affidati incarichi per una manutenzione conservativa preliminare finalizzata alla redazione di una scala di priorità di interventi per pianificare i futuri restauri.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

La musealizzazione della collezione è legata agli interventi conservativi necessari viste le mediocri condizioni di conservazione dei materiali. A conclusione dei primi interventi di manutenzione la collezione sarà collocata in appositi arredi e fruibile al pubblico in modalità programmata secondo gli orari di apertura al pubblico del Museo Civico: giovedì 8.30-12.30 / 14.30-16.30; venerdì, sabato, domenica e festivi 10.30-13.00 / 15.00-18.30.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 150.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il Museo Civico di Casale Monferrato conserva ed espone la Gipsoteca dello scultore Leonardo Bistolfi (1859-1933). Sono circa 200 le opere allestite nelle sale al piano terreno dell’antico convento di Santa Croce, frutto della donazione del banchiere Camillo Venesio (1958) e di successive integrazioni. Dopo la morte del nipote Andrea, ultimo erede che già in vita aveva concorso ad arricchire il patrimonio museale, si è giunti nel gennaio 2021 alla formalizzazione della donazione al Comune di Casale della collezione di famiglia destinata al Museo Civico. Si tratta di un ingente patrimonio artistico e culturale (170 sculture in gesso, 20 terrecotte e terrecrude, 9 opere in metallo, 20 in plastilina, una in marmo, una cinquantina di medaglie in gesso e una quarantina di monete in metallo, una vastissima collezione di disegni di vario formato racchiusi in album e cartelle, 50 dipinti di formato medio e piccolo, 35 taccuini, miscellanea e memorabilia, corrispondenza da e a Bistolfi e l’archivio familiare, a cui si aggiungono altri materiali di artisti a lui contemporanei: sculture, dipinti, opere grafiche, una vasta biblioteca e una raccolta di riviste d’epoca), che verrà trasferito nei prossimi mesi a Casale Monferrato. Il progetto prevede una serie di interventi di manutenzione conservativa, l'acquisto di arredi per l'idonea collocazione, lo studio e catalogazione a cura di esperti, al fine di esporla in modalità "deposito visitabile" all'interno del percorso museale. La collezione infatti è stata conservata per molto tempo presso un'abitazione privata, in locali di deposito, e lo stato di conservazione generale risulta mediocre. Tutte le opere necessitano dunque di un primo intervento di spolveratura e messa in sicurezza prima di essere musealizzate.  Ci si avvarrà quindi di laboratori di restauro specializzati nelle diverse tipologie di materiali (carta, gesso, dipinti) a cui verranno affidati incarichi per una manutenzione conservativa preliminare finalizzata alla redazione di una scala di priorità di interventi per pianificare i futuri restauri.