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Attività principali dell'istituzione

Dal gennaio 2000 il Comune di Quarrata è proprietario del complesso monumentale della Villa Medicea La Magia. Il complesso, oltre che dalla villa, è formato dal parco, dal giardino storico e da alcuni annessi (limonaie, tinaia e scuderie) che scandiscono nei secoli i diversi aspetti del bene. L’insediamento originario della villa va fatto risalire al 1320, anno in cui Vinciguerra Panciatichi fece edificare il primo torrione con funzione difensiva per le lotte che intercorrevano tra la famiglia Panciatichi e la famiglia Cancellieri. Il 26 novembre 1583 la proprietà, che nel corso dei secoli, da casa torre, grazie all’acquisto di case e poderi, aveva assunto un carattere residenziale, fu acquistata da Francesco I dei Medici che proprio in quegli anni stava proseguendo il piano paterno di espansione territoriale delle proprietà private. Villa La Magia rappresentava un presidio sulle pendici del Montalbano che rafforzava il potere della casa Medicea. La villa rimane di proprietà della famiglia Amati Cellesi fino all’anno 2000, anno in cui il Comune di Quarrata l’acquista. Con la proprietà pubblica inizia un periodo di restauri e manutenzioni ma anche di nuova creatività. Dal 2005 si realizza il progetto Genius loci, lo spirito del luogo che vedrà protagonisti, con la realizzazione di opere pensate appositamente per gli spazi della Magia, alcuni dei maggiori artisti contemporanei, quali Fabrizio Corneli, Anne e Patrick Poirier, Nagasawa, Marco Bagnoli, Maurizio Nannucci, Daniel Buren. Le installazioni di arte ambientale realizzate dagli artisti in situ sono una delle particolarità della villa che le hanno permesso di far parte dal 2013 del sito seriale “Ville e giardini medicei della Toscana”, inscritto dall’UNESCO nella lista del Patrimonio Mondiale. La villa è aperta al pubblico, tutti i giorni, per gruppi, su prenotazione, e tutte le domeniche alle ore 16, anche senza prenotazione, per i singoli visitatori. Il percorso di visita si snoda attraverso le varie collezioni ed i vari ambienti, alcuni dei quali ancora arredati con i mobili risalenti all’ultima proprietà privata. In particolare, la villa si distingue per la ricchezza delle decorazioni interne e la presenza di un ciclo di affreschi straordinario. Intorno alla villa si possono percorrere ettari di parco, di bosco, di sentieri, inseguire le orme dei volatili di passo, osservare le diverse specie di alberi e le caratteristiche orchidee selvatiche. Fermarsi infine dentro l’opera di Daniel Buren ed osservare la meraviglia dei quadri naturali del paesaggio toscano. All’interno del complesso vengono infine organizzati anche spettacoli e concerti, sia nel salone affrescato che, all’esterno, nella grande area del prato dei ciclamini; in questi due contenitori d’eccezione si sono esibiti, nel corso degli anni, grandi personalità della musica internazionale. I musicisti arrivato alla Magia e dicono tutti la stessa cosa: si chiama La Magia, e solo a vederla si capisce il perché. Basta spostare l’accento e diventa magìa.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 60.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L’intervento di restauro delle componenti lapidee si è concentrato sui n. 6 blocchi verticali (pareti) che compongono l’opera e che risultavano le parti più degradate. Per la pavimentazione (spazio esagonale) e l’altare centrale è stata prevista una semplice idropulizia con stuccatura di eventuali giunti in corrispondenza dei blocchi lapidei, in quanto tali componenti non presentavano livelli di degrado tali da giustificare interventi più profondi.

L’intervento è consistito nell’esecuzione delle seguenti lavorazioni:

1) Rimozione dalle scanalature di prodotto applicato a base siliconica con mezzi manuali o impacchi con solventi al fine di poter mettere in luce i colori originari o quello che ne rimaneva a testimonianza.

2) Trattamento antivegetativo con applicazione di prodotto biocida (tipo Biotin T) per eliminare patina biologica dalle scanalature e dalle vasche.

3) Rimozione di depositi incoerenti o debolmente coerenti di polveri o sostanze carbonose attraverso risciacquo delle superfici con spazzolatura eseguita con spazzole o pennelli a setola morbida e acqua tramite irroratori manuali.4) Rimozione di depositi carbonati, incrostazioni calcarei e saline attraverso impacchi di sostanze solventi e/o tensioattivi.

5) Stuccatura dei giunti tra i blocchi di marmo (micro, macro fessurazioni e fratturazioni) con Malta a base di calce idraulica e inerti di marmo bianco.

6) Riproposizione del colore delle scanalature con due mani di specifici colori resistenti all'azione dell'acqua, facendo riferimento ai Ral originali (blu, rosso, giallo) scelti dall’artista.

7) Protezione di superficie materica con applicazione di protettivo idoneo idrorepellente.

8) Sigillatura delle lesioni in corrispondenza delle vasche di raccolta dell’acqua.