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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Si tratta dell’edizione napoletana dei Saggi di naturali esperienze, la sintesi dei lavori sperimentali compiuti dalla fiorentina Accademia del Cimento dalla sua fondazione al 1667.

L’Accademia, fondata nel 1657 dal principe Leopoldo de’ Medici e dal granduca Ferdinando II, fu la prima società europea con finalità esclusivamente scientifiche. Seguendo la lezione di Galileo, gli accademici si proposero di sottoporre a verifica sperimentale fenomeni e princìpi di filosofia naturale fino ad allora accettati sulla base dell’autorità di Aristotele, conseguendo risultati significativi nel campo della termometria, della barometria, degli studi sul vuoto e delle osservazioni di Saturno.

La prima edizione fiorentina risale al 1667, a cui seguirono nel corso del Seicento e Settecento diverse edizioni e traduzioni, pubblicate a Firenze, Venezia, Napoli, Londra, Parigi, Leida, Vienna ecc. L'edizione del 1714 è la quinta edizione italiana e la seconda stampata a Napoli.

 Il volume appartiene al fondo Mediceo-Lorenese, costituito dalla collezione di testi scientifici, inerenti per lo più le scienze fisico-matematiche, raccolti nel corso dei secoli dalle due dinastie toscane e conservati nella biblioteca del Regio Museo di Fisica e Storia Naturale, fondato da Pietro Leopoldo nel 1775, poi dall'Università di Firenze e infine affidati in comodato alla Biblioteca del Museo Galileo.

Le legature in piena pelle riportano infatti impresso a oro al centro dei piatti lo stemma granducale; nelle prime carte sono visibili inoltre i timbri della biblioteca di Maria Luisa di Borbone, regina d'Etruria, della Regia università degli studi di Firenze, Istituto di fisica e Museo degli strumenti antichi e del Laboratorio di fisica in Arcetri.

Informazioni sullo stato della conservazione

I danni sono concentrati sulla legatura, frammentata e non più in grado di garantire la protezione del corpo del libro, e sui fascicoli esterni, distaccati, macchiati e gravemente danneggiati.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il volume, come tutta la collezione cui appartiene, è consultabile all’interno della biblioteca del Museo Galileo, aperta dal lunedì al venerdì (9.00-16.30) e il sabato in orario 9.00-13.00.