Immagini di RESTAURO OPERA
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Immagini di Dipinto olio su tela di Claudio Ridolfi 1630 ca:
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Immagini di Dipinto olio su tela di Claudio Ridolfi 1630 ca:
Immagini di Dipinto olio su tela di Claudio Ridolfi 1630 ca:
Immagini di Dipinto olio su tela di Claudio Ridolfi 1630 ca:
Immagini di Dipinto olio su tela di Claudio Ridolfi 1630 ca:
   
Immagini di RESTAURO OPERA
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Immagini di Dipinto olio su tela di Claudio Ridolfi 1630 ca:
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Immagini di Dipinto olio su tela di Claudio Ridolfi 1630 ca:
Immagini di Dipinto olio su tela di Claudio Ridolfi 1630 ca:
Immagini di Dipinto olio su tela di Claudio Ridolfi 1630 ca:
Immagini di Dipinto olio su tela di Claudio Ridolfi 1630 ca:

Intervento di restauro della tela "Incoronazione della Vergine tra i Santi Francesco, Michele Arcangelo, Domenico, Giuseppe e Bonaventura" eseguita da Claudio Ridolfi nella prima metà del XVII secolo, conservata presso la Sala Consiliare della Residenza Municipale di Morro d'Alba. Olio su tela cm. 212x125.
Nel 1627 Gabriele Ventura fa edificare all’interno delle mura castellane di Morro d’Alba la chiesina di San Francesco dove, sull’altare maggiore, fa eseguire a Claudio Ridolfi una piccola pala su tela raffigurante l’Incoronazione della Vergine con il santo patrono, Michele, ed i santi maggiormente legati alla tradizione locale ed alla famiglia Ventura.
Nel 1717 l’opera risulta ancora nella chiesa di San Francesco e, in una visita pastorale di quell’anno, per la prima volta ne viene citato ufficialmente l’autore come Claudio Ridolfi. Dalla collocazione originaria viene rimossa nel 1769 quando l’erede del patrimonio della famiglia Ventura, Giuseppe Stelluti di Arcevia, dona al Comune sia la chiesa sia il patrimonio in essa contenuto. L’edificio sopravvive ancora per pochi anni poiché, nel 1773, viene abbattuto per consentire l’apertura di una nuova porta cittadina ed il dipinto viene spostato nella chiesa di San Gaudenzio sull’altare della comunità. Qui la tela è documentata nel 1783 e qui, probabilmente, rimane fino agli anni 20 del Novecento quando per volontà del parroco viene sostituita da un’opera del Galimberti. Il dipinto è quindi trasferito nella residenza municipale dove, nella sala consiliare, è documentato nel 1947 quando la Soprintendenza effettua una ricognizione delle opere scampate alla guerra. Successivamente la tela viene arrotolata e messa in soffitta dove viene riscoperta alla fine degli anni 70 del ‘900 e restaurata dalla Soprintendenza stessa, probabilmente in occasione della mostra su Claudio Ridolfi del 1994.
(notizie tratte da Claudio Ridolfi - Un pittore veneto nelle Marche del ‘600 - scheda di Marina Massa e da Il Patrimonio storico artistico di Morro d’Alba a cura di Carlo Vernelli)

Elenco cronologico delle fasi operative del progetto:

1. Revisione e perfezionamento della pulitura della superficie pittorica con solventi volatili;

2. Stuccatura delle lacune con stucco preparato con colla di coniglio e gesso di Bologna;

3. Rasatura con bisturi degli stucchi;

4. Pulitura e preparazione degli stessi ad acquerello;

5. Verniciatura a pennello con Vernici Regal Retouching Varnish e Regal Varnish Mat emulsionate a caldo in rapporto 3:1;

6. Restauro pittorico, con colori a vernice per restauro, a selezione e astrazione cromatiche e ad integrazione a seconda della natura delle lacune;

7. Verniciatura finale a pennello o a spruzzo con vernice semilucida additivata con filtro anti UV Tinuvin 10;

8. Montaggio di bacchette di protezione in legno lungo l'intero perimetro del dipinto;

9. Documentazione fotografica digitale prima, durante e dopo il restauro.


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Ente beneficiario

Comune di Morro d'Alba

Erogazioni ricevute

15.200,00 €

Mecenati

: 2

I mecenati che hanno scelto di essere visibili:
Vito Cardinali

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