Immagini di IL MONDO È UNA UNITÀ. SI VOGLIA O NON SI VOGLIA, Firenze, San Salvi città aperta, da gennaio a dicembre 2022
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Immagini di CHILLE DE LA BALANZA
Immagini di CHILLE DE LA BALANZA
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Immagini di CHILLE DE LA BALANZA
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Chille de la balanza è una storica compagnia del teatro di ricerca in Italia, fondata da Claudio Ascoli nel 1973 a Napoli. Ascoli nasce in una famiglia di attori e teatranti napoletani da tre generazioni. Gli Ascoli, insieme ai Maggio, agli Scarpetta e naturalmente ai De Filippo formano un po’ l’ossatura storica del Teatro napoletano a cavallo tra l’800 e il ‘900. Già da adolescente si dedica al teatro; è ammesso all’Accademia Silvio d’Amico, sia come attore che come regista, ma ben presto la lascia, soffrendo una certa mancanza di autonomia. Torna a Napoli e fonda il gruppo Chille de la balanza, che vede i suoi primi passi al “Teatro, Comunque”. nella via dei librai: Port’Alba.

I Chille partono da un recupero molto rigoroso delle tradizioni napoletane. Il nome “chille de la balanza” è quello degli antichi venditori di frutta ed ortaggi che – tra la fine del ‘600 e gli inizi del ‘700 – andavano per le strade del Centro Antico, vendendo le loro mercanzie e raccogliendo storie ed aneddoti che poi ri-narravano la sera nelle osterie davanti ad un bicchiere di vino. Ben presto il gruppo è affascinato dalle Avanguardie del XX secolo, di cui diverrà negli anni forse il più attento frequentatore in Europa. Contemporaneamente, sviluppa una forte attenzione verso il luogo e la performance di Teatro in strada: va in giro in tutt’Europa, come moderni commedianti dell’Arte. Raccoglie significativi successi in Germania, Spagna e soprattutto Francia. A metà degli anni ottanta Ascoli e i Chille si trasferiscono in Toscana e precisamente a Pontassieve (Fi), dove realizzano un singolare complesso con Laboratorio, Casa-residenza e Teatro d’Aria (creazione gonfiabile di H. W. Müller).

Dal 1998 la compagnia è a San Salvi nell’ex-città manicomio di Firenze, dove ha in comodato un padiglione e gli spazi esterni. Così volle il dr. Carmelo Pellicanò, ultimo direttore del manicomio fiorentino, che intese collegare il definitivo superamento dell’ospedale psichiatrico e l’uscita degli ultimi matti con il contemporaneo ingresso della città in un luogo sino ad allora negato. Pensò che solo una compagnia teatrale potesse realizzare un presidio culturale permanente che, nel rispetto della memoria del luogo, fosse in grado di aprirlo alla città ed ai suoi abitanti. Da allora, oltre 600.000 sono state le presenze, con una larga partecipazione di giovani, ad iniziative, festivals e rassegne di Teatro, Arti visive, Musica e Danza. Il progetto, intitolato “San Salvi città aperta”, è da oltre 20 anni sede delle iniziative dell’Estate fiorentina. E’ finanziato da Mibac (fondi F.U.S.), Regione Toscana (Residenza culturale), Comune di Firenze (Convenzione ed Estate fiorentina), Città Metropolitana di Firenze. L’attività ordinaria e specifici progetti sono altresì finanziati da Fondazione Cassa Risparmio di Firenze, Camera di Commercio di Firenze, Unicoop. La compagnia è in Convenzione con Università di Firenze DIDA Dipartimento di Architettura e Accademia Belle Arti di Firenze.

Descrizione dell'intervento

l titolo è tratto dai Quaderni dal carcere di Gramsci: “Lo studio degli avvenimenti che assumono il nome di crisi dovrà attirare speciale attenzione. Semplificare significa snaturare e falsificare. Il mondo è una unità, si voglia o non si voglia.” E tutti ne facciamo parte, aggiungiamo noi! Il progetto prevede un susseguirsi di iniziative, spettacoli, incontri, come si addice ad una residenza che nel suo 23.mo anno di vita vuol provare a ricostruire una comunità che la pandemia e il distanziamento sociale più che fisico ha messo in discussione.

Tanti gli appuntamenti: Il Teatro dei Chille (febbraio), Lo malato immagginario (Molière - da febbraio), E’ un brusìo la vita (Centenario Pasolini – da marzo), Tracce di vita sensibile (San Salvi e la memoria – aprile), SPACCIAMO CULTURE interdette (maggio), Estate a San Salvi (da giugno), Storie differenti (settembre) e altri eventi. Il progetto – destinato in primis a giovani e soggetti fragili -  è realizzato con Mic, Regione Toscana (residenza), Comune Firenze, Città Metropolitana, Quartiere 2. Da anni sono attive convenzioni con Dida, Accademia Belle Arti, Scuole ed Istituti culturali stranieri.

Intendiamo ri-creare comunità, una comunità partecipante di spett-attori, soprattutto giovani: spettatori attivi, “cittadini sovrani”, avrebbe detto don Milani.

Tanti gli eventi spettacolari: il Teatro dei Chille, SPACCIAMO CULTURE interdette, Estate a San Salvi, Storie differenti… Non di minor rilievo gli altri momenti, a partire dalle azioni per favorire la conoscenza della storia del Manicomio fiorentino, del contesto e delle ragioni che ne giustificarono l’apertura, e delle idee/azioni che ne consentirono il superamento in un’ottica di “comunità partecipante”: percorso con molti punti di contatto con l’oggi!

E ancora azioni di conoscenza dell’Arte Irregolare (La Tinaia e non solo), degli écrits bruts e delle creazioni degli Artisti internati nel manicomio fiorentino: il poeta Dino Campana, lo scultore Venturino Venturi, la scrittrice Costanza Caglià.

Analizzeremo, infine, nel centenario della nascita di Idana Pescioli, il suo progetto pedagogico nato proprio a San Salvi (1979-80).


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Ente beneficiario

Chille De La Balanza Soc. Coop. A R.L.

Erogazioni ricevute

35.000,00 €

Mecenati

: 3

I mecenati che hanno scelto di essere visibili:
Fondazione Cr Firenze
Fondazione Cr Firenze
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