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Attività principali dell'istituzione

Il Teatro Comandini di Cesena è la sede di Societas, una compagnia di teatro sorta alla fine degli anni ’80 con il nome di Societas Raffaello Sanzio e nota a livello mondiale per la sua originalità nell’arte della scena. Luogo storico della ricerca scenica (forte di prestigiosi riconoscimenti come il Premio Ubu), il Comandini – gestito grazie a una convenzione decennale con il Comune di Cesena – è oggi un crocevia: rimane la sede operativa di una compagnia di produzione, ma si rialimenta come contesto dedicato alla crescita di nuove esperienze d’arte.

Recentemente dotato di un nuovo impianto di efficientamento energetico, questo spazio multiplo si prepara – con il progetto CATALYSI – a ospitare nei primi mesi del 2026 artiste e artisti in periodi di ricerca-studio secondo modalità peculiari e integrate, che culmineranno il 12-13 giugno 2026 nella realizzazione di un Festival concepito come un happening.

Il Teatro Comandini – dopo essere stato riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna come ente di Alta Formazione è frequentato annualmente da numerosi giovani che seguono la didattica di Societas nei Corsi dell’Istituto di Ricerca e Arte Applicata e le serate di Contado, ciclo di aperture a cadenza lunare nato dal medesimo coinvolgimento che Societas ha deciso di rivolgere alle nuove generazioni artistiche e a un nuovo pubblico nella città di Cesena.

Questo luogo carico di storia e di futuro sarà il cuore pulsante del Festival Catalysi, che si estenderà anche in altri spazi della città, dall’adiacente Arena San Biagio, al limitrofo Palazzo Guidi, fino alla storica Biblioteca Malatestiana e alla Chiesa di Santa Cristina.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 30.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

CATALYSI: un Festival di teatro irradiante


Il Festival CATALYSI – che si svolgerà a Cesena il 12 e 13 giugno 2026 contando circa 15 tra artisti singoli e collettivi – si configurerà come una sorta di maratona dello sguardo, per la concatenazione serrata di opere e linguaggi, intersecati da momenti di convivialità e ristoro estremamente curati. Festival multidisciplinare (fondato nel 2021 e diretto da un giovane curatore spagnolo, Guillermo de Cabanyes) CATALYSI nasce con l’intento di rivolgersi a coloro che operano ai margini del sistema, ancora immersi nella libertà aurorale della ricerca, per risvegliare e valorizzare il carattere di pura invenzione e favorire l’incontro con una platea il più possibile ampia e indifferenziata del territorio. La sua peculiarità è infatti quella di un forte coinvolgimento delle aggregazioni culturali e sociali della città: tra queste il Conservatorio “Maderna-Lettimi”, la Biblioteca Malatestiana, il Cinema Eliseo, il Magazzino Parallelo e altri in via di definizione.

CATALYSI si fonda su un obiettivo primario e radicale: istituire uno spazio per quelle artiste e quegli artisti (performer, danzatrici/danzatori, drammaturghi e artiste/i multidisciplinari che lavorano con il corpo, la voce, l’immagine e il suono) il cui lavoro, pur germinando da un’urgenza autentica e da una ricerca qualitativamente significativa, fatica a collocarsi all’interno del sistema performativo contemporaneo. Vi è un universo silenzioso di artisti caparbi, che mantengono il proprio rigore pur in condizioni difficili, ai margini dei circuiti principali: CATALYSI ha il compito di individuarli, attivarli e creare intorno a essi un processo di catalizzazione – da cui il nome del progetto. In chimica, un catalizzatore è una sostanza che accelera una reazione; in senso metaforico, CATALYSI intende essere quell’agente irradiante che innesca e accelera processi creativi, generando un effetto a catena di produzione e pensiero, senza appropriarsi o indirizzare.

Le Residenze di studio
All’interno del Festival confluiranno le opere nate nel corso delle 3 Residenze di studio dedicate alle arti della scena, facenti parte del programma omonimo diretto da Claudia Castellucci. Le Residenze fanno parte del progetto triennale (2025-2027) selezionato dalla Commissione Cultura della Regione Emilia-Romagna tra quelli di numerosi altri enti culturali regionali ed è sostenuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione ER.

Ecco le artiste coinvolte nella prima parte del 2026: Stefania Rovatti/cospiqua, Monia Montali & François Bodeux/òmero.studio, Erica Meucci/Lagaam. A contraddistinguere le Residenze – che si svolgeranno nei primi mesi dell’anno – è il carattere di studio che permea l’intera permanenza, favorendo uno scambio reciproco con diversi seminari aperti a studenti universitari di teoria dello spettacolo. CATALYSI si delinea infatti non tanto come un’operazione di scouting, quanto come risposta etica ed estetica al bisogno di mettere continuamente in discussione l’arte.