I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L'edificio oggetto della presente istanza denominato "ex Convitto" del complesso scolastico della Casa del sole del Trotter, in via Padova n. 69 a Milano, costruito negli anni '20 del secolo scorso, è costituito da una lunga stecca a pianta rettangolare di due piani fuori terra, di circa 210x11m, suddivisa in 7 padiglioni, anch'essi rettangolari, connessi tra loro da blocchi di servizio, ognuno dotato di scala per accesso al piano primo.

Vincolato nel 1986 dal Ministero per i beni Culturali e Ambientali ai sensi ex artt. 10-13 D.Lgs 42/2004 (DM 25.1.2012) è stato oggetto di un recente intervento di ristrutturazione integrale eseguito ad opera dell'amministrazione comunale, che ne ha recuperati gli spazi da destinarsi all'edilizia scolastica, e alle attività e servizi di utilità sociale con capacità attrattiva per il quartiere e l’intera città.

Informazioni sullo stato della conservazione

Gli ambienti sono stati recentemente ristrutturati ad opera del Comune di Milano, secondo il progetto architettonico redatto dal Settore Tecnico Scuole e Strutture Sociali dell'amministrazione comunale stessa, e autorizzato dalla Soprintendenza con prot. n. 12.442 del 04/10/2013. L'intervento, di riqualificazione totale, con interventi strutturali, edili e impiantistici, ha portato nel 2018 al recupero strutturale e funzionale dell'intero complesso immobiliare sito nell’ambito del Parco Trotter, con lo scopo di destinarlo, negli spazi non direttamente affidati alla scuola media, ovvero Padiglioni 1, 2 e 3 a un uso sociale, quale luogo di servizi con capacità attrattiva per l’intera città.

Negli spazi non direttamente affidati alla scuola, ovvero Padiglioni 1, 2, 3 e 8 l'amministrazione comunale ha pubblicato un bando per l'individuazione di un soggetto del Terzo Settore quale partner del Comune di Milano nella coprogettazione finalizzata all'erogazione di servizi e attività sociali. In questo contesto sono state adattate le aule scolastiche a un nuovo di riuso di detti padiglioni, per realizzare un luogo polifunzionale con cucina, ristorante, bar, sale polifunzionali per la cultura e il sociale in grado di erogare attività e servizi di carattere educativo e sociale collegati tra loro dal tema del cibo e dell'alimentazione, dalla produzione alla ristorazione, che uniti alle occasioni musicali e di intrattenimento, possa offrire inclusione lavorativa, formazione professionale e crescita culturale.

Il progetto di riuso dei padiglioni 1, 2 e 3 del complesso ex-Trotter a Milano, s'inserisce in una generale progettazione di nuovi servizi legati all’offerta di luoghi di aggregazione e di inclusione sociale.
L'intervento prevede la modifica di parte degli spazi interni ed esterni al fine di adeguarli ad attività di servizio sociale e culturale con spettacolo, intrattenimento e trattamento alimenti.
Detto progetto denominato mosso è stato autorizzato ai sensi del D.Lgs 42/2004 artt. 10 e 12 dalla Soprintendenza con prot. n. 13032 del 04/12/2019.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

mosso è il risultato di un percorso di co-progettazione avviato nel 2018 tra Comune di Milano, Fondazione Cariplo e un’ATI - Associazione Temporanea d’Impresa - composta dalle cooperative sociali La Fabbrica di Olinda (capofila), COMIN e Centro Servizi Formazione e dalle associazioni culturali Ludwig e Salumeria del Design, finalizzata alla riattivazione di 2400 metri quadri dell’ex Convitto del Parco Trotter.

Partendo dalle indicazioni date dall’Amministrazione comunale e da Fondazione Cariplo, l’ATI ha sviluppato una propria visione esigente per il quartiere e la città: dare vita ad un ecosistema dove coltivare desideri, un luogo in cui si esaltano le differenze, una piazza aperta e accogliente in cui convivono attività di ristorazione e percorsi laboratoriali di formazione e inclusione, pratiche di riuso, musica e attività culturali. Per rafforzare la mission di inclusione del progetto, tutte le attività lavorative sono state impostate per accogliere dei percorsi di inserimento lavorativo di persone svantaggiate che saranno accompagnate da tutor nelle loro mansioni quotidiane. Questa mission è sostenuta da un lavoro di rete di servizi sociali, sanitari e del privato sociale.

mosso è un luogo multiforme, che indaga le differenze e accorcia le distanze, dove l’inclusività è l’inizio di un percorso di crescita e le aspirazioni sono capacità da allenare ogni giorno. Un laboratorio di cittadinanza dinamico, in continua evoluzione, un ponte tra la scuola del parco Trotter e il quartiere; con uno spazio di 2.400mq affacciati sul parco Trotter e su via Padova, il complesso ha 4 padiglioni, con giardino, orti e terrazza. Il ristorante e pizzeria ha 120 coperti all’interno e 100 nel giardino, propone un menù pensato sulla qualità degli ingredienti e attento alla filiera di produzione. Chi entra da via Padova viene accolto nella portineria sociale che ospita il bar e si affaccia sui Giardini Mosso: qui lavorano fianco a fianco baristi e operatori sociali. Accanto al ristorante si trova lo spazio riuso, aperto alla partecipazione del quartiere che funge da entrata ufficiale nel Parco Trotter, dove si colloca lo spazio spettacoli, un’area dove poter ascoltare musica e ballare. Una scala conduce dall’esterno al primo piano, dove trovano spazio i laboratori sociali e la cucina condivisa, luogo di incontro e scambio dei saperi e sapori del mondo; qui si svolgono anche le attività di formazione professionale, in spazi accreditati dalla Regione Lombardia, mentre la sala incontri è adibita a convegni ed eventi. 
mosso è aperto dalla mattina presto fino alla sera tardi tutti i giorni.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 100.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Il Pad.1 sarà utilizzato per luogo di manifestazioni varie, con questo intervento vedrà completare i lavori al piano primo. A rendere indipendenti i due piani del primo padiglione sarà una scala esterna, approvata dalla sovrintendenza, che dal cortile garantirà l’accesso diretto alla “sala delle Capriate”, quella cioè del primo piano, il contesto più suggestivo dell’intero complesso. Si tratta di uno spazio multiuso, a disposizione del territorio e della cittadinanza, che sarà gestito trasversalmente dall’ATI e presso il quale l’ATI fornirà anche servizio di gestione eventi per terzi (eventi, banchetti, conferenze etc).


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO 700.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Nel Pad. 2 avranno luogo diverse aree d’azione. Il piano terra, attualmente formato da un’unica grande sala, sarà diviso da una parete centrale che sdoppierà lo spazio: una parte, quella che dà sul Pad. 1, sarà destinata al laboratorio di riuso, l’altra, verso il Pad. 3, ospiterà la cucina del ristorante. Al piano primo del Pad.2, anche questo diviso in due ali, avranno sede le attività di inclusione sociale, e in particolare lavoro con gli adolescenti, e la cucina condivisa, che sarà attrezzata non come cucina professionale, ma come una cucina casalinga ma dalle importanti dimensioni. Il Pad. 3 sarà invece la sede del ristorante, al piano terra, spazio che attualmente è diviso in tre grandi aule dalle pareti in cartongesso. Da notare che questa collocazione del ristorante al Pad. 3 permette di usufruire di un’ampia area dehors  Il progetto architettonico prevede la demolizione di tutte le pareti, per creare un unico grande ambiente di sala, con un bancone e la pizzeria a vista. Gli spazi del primo piano, ad uso esclusivo della formazione professionale e politiche attive del lavoro, saranno rivisitati con la demolizione di alcune pareti e la costruzione di altre: le aule già presenti non sono di una quantità sufficiente a garantire all’ente di formazione l’accreditamento per lo svolgimento regolare delle lezioni, pertanto i lavori porteranno alla riduzione della metratura delle aule esistenti e alla creazione di nuove aule secondo le normative vigenti. Le aule di formazione confineranno con la cucina condivisa posta nel secondo padiglione e ciò permetterà che quest’ultima sia sfruttata al massimo anche dagli studenti in formazione.