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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Cuggiono è un’antica cittadina, già capo di mandamento, alle porte ovest di Milano, lungo il corso del Naviglio Gande, sulla strada parallela del Ticino. Fra i numerosi edifici monumentali, possiede il gioiello settecentesco di Villa Annoni, un complesso gentilizio neoclassico che, oltre al maestoso palazzo, comprende un parco cintato di ventitre ettari, secondo in Lombardia solo a quello di Monza e tuttora perfetto esempio di quel “giardino all’inglese” che caratterizza il XVIII secolo. Si tratta di un insieme organico in cui il parco continua ed enfatizza gli assi di sviluppo dell’edificio grazie al cono prospettico frontale, che si chiude sul tempietto ionico, o le quinte scenografiche, create da prati, lago, coffee house, boschetti, grotta ipogea…

Il palazzo fu commissionato dal conte Alessandro Annoni a Lepoldo Pollack e, dopo la morte di quest’ultimo, portato a compimento nel 1809 da Giuseppe Zanoia.

 

Cenni storici

Della famiglia Annoni, originaria della Brianza, si ha memoria in Milano sin dal 1499. Mercanti e banchieri, avevano raggiunto una notevole ricchezza, che aveva permesso a Paolo di costruirsi nel 1630 uno dei più pregevoli palazzi barocchi milanesi (corso di Porta Romana), opera di Francesco Maria Richini. Nel 1782 Gian Pietro Annoni aveva acquistato le prime proprietà a Cuggiono. Toccherà al figlio Alessandro, nato nel 1770, e alla moglie, Leopoldina Cicogna Mozzoni, incrementare i possedimenti e realizzare la grande villa con il suo parco. Pur essendo ciambellano di corte dell’imperatore d’Austria, Alessandro Annoni abbraccia le istanze napoleoniche, costretto però a rientrare nei ranghi dopo la Restaurazione. Muore a Milano nel 1825. Leopoldina si risposerà a Trieste con il conte Friedrich von Berg, alto grado dell’esercito russo, e seguendo il marito negli spostamenti fonderà la cattedrale cattolica di Helsinki e diverrà viceregina di Polonia. Il figlio di Alessandro e Leopoldina, Francesco Annoni, è fervente patriota risorgimentale, nel mirino austriaco sin dalle Cinque Giornate, sì che la villa, in posizione decisamente strategica sul confine con il Piemonte sabaudo, sarà per diversi periodi occupata dalle truppe asburgiche. Francesco, senatore del nuovo Regno dopo il 1861, muore nel 1872. Il figlio Aldo, senza discendenti, nominerà erede il conte Giampietro Cicogna Mozzoni, nipote di Leopoldina. Passato dai Cicogna Mozzoni al senatore Pietro Bellora, nel 1979 il complesso fu acquisito dal Comune di Cuggiono. Già nel 1947 era stato riconosciuto di “interesse particolarmente importante” dal Ministero della Pubblica Istruzione.

 

La Villa

Fedele al severo rigore del suo neoclassicismo, anche in Villa Annoni Giuseppe Zanoia opta per il tradizionale schema a U, tipico delle residenze di campagna della nobiltà lombarda fra XVII e XIX secolo. Un ingresso ad anfiteatro precede la corte aperta sul centro abitato e inquadrata da due ali più basse che introducono il blocco del corpo principale, a tre piani e un ammezzato. Unico elemento di rilievo della facciata, volutamente priva di inserimenti ornamentali, è l’intelaiatura a fasce della lunga teoria di finestre. Altrettanto sobrio e austero il retro fronte della villa affacciato sul parco e nel quale si aprono, senza soluzione di continuità, le sale più rappresentative.

Al centro del piano terreno, verso strada, una breve scalinata e colonne doriche trabeate immettono nell’ampio vestibolo, con soffitto dipinto a rosoni monocromi e fregio d’imposta con bassorilievo di amorini. Il vestibolo media il passaggio diretto dalla corte al parco.

A differenza dell’esterno, gli interni sono riccamente decorati. Secondo l’attitudine dell’epoca, agli affreschi figurali si abbina la quadratura ornamentale, ispirata ai più puri stilemi neoclassici, a loro volta ricavati da moduli greco-romani (girali vegetali, forme a candelabra, palmette d’acanto…). Anche gli affreschi delle sale traggono i loro soggetti dal mondo della mitologia, come il Carro del Sole che attraversa il cielo dalla notte all’alba, la storia di Zeus dalla nascita al dominio del mondo, o Bacco e Cerere a celebrare vino e grano, i due prodotti fondamentali della tenuta. Per tali decorazioni interne, Zanoia e Annoni si rivolsero a due “specialisti” di fama quali Giuseppe Lavelli e Giacomo Cambiasi, molto attivi nel milanese, impegnati anche nelle ridipinture del Teatro alla Scala. L’atmosfera, comunque, per impostazione compositiva e cromie, ha un chiaro sentore pompeiano, riscontrabile anche nella specchiatura a marmorino delle pareti e in alcuni mosaici della pavimentazione.

Oggi la villa e il parco, ceduta la funzione residenziale, hanno destinazione pubblica. Il primo piano e l’ala laterale ovest ospitano dal 2007 l’amministrazione comunale. Nell’ala est, affacciata su un chiostro, ha sede il Museo Civico, che ripercorre la storia di Cuggiono almeno dal Settecento, con documenti, immagini e ricche testimonianze sul passato contadino e artigianale del territorio.

 

 foto di: Marcello Desole - Film Commission Lombardia e Anna Gloria Berra

 

Informazioni sullo stato della conservazione

Le ali laterali della Villa e il piano primo sono stati oggetto di restauno nel primo decennio del 2000 e ospitano gli uffici comunali, la biblioteca, la sala consiliare, la banda civica e il Museo storico di arti e mestieri.

Le sale a piano terra sono fruibili solo in parte, come la serra/limonaia e hanno necessità di interventi di recupero e messa a norma.

Le sale al secondo piano sono state messe in sicurezza durante l'intervento di ristrutturazione del piano primo ma necessitano di un completo restauro

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il piano primo e parte delle ali laterali, sede degli uffici comunali, sono fruibili durante gli orari di apertura: lun. mart. ven. 9.00-12.00 merc. e giov. 09.00-12.00 / 16.30-17.30 oppure con visite guidate.

Le sale a piano terra sono parzialmente fruibili durante mostre ed eventi organizzati sia dall'Amministrazione Comunale che da associazioni locali oppure con visite guidate.

Le visite guidate sono prenotabili tramite il sito www.visitacuggiono.mi.it all'indirizzo mail guideculturali@gmail.com

 

Destinazione delle erogazioni liberali

RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 800,000.00 €

Valorizzare l'importanza storica e architettonica della Villa, attraverso l’attuazione di interventi di recupero e restauro che la portino a diventare un polo culturale di interesse sovra locale, in grado di attrarre sul territorio visitatori esterni, e rafforzare il valore sociale e culturale che ricopre per la popolazione attraverso la realizzazione di attività culturali che la portino a diventare un vero e proprio polo di aggregazione e socializzazione