I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali e dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i. L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Prato della Valle, la piazza più grande di Padova, una delle più grandi d’Europa seconda solo alla piazza Rossa di Mosca, è simbolo dell’identità patavina e della tradizione veneta: novantamila metri quadrati cinti da palazzi tra i quali spiccano la Loggia Amulea, il Foro Boario, Palazzo Angeli oltre alle cupole della Basilica di Santa Giustina.

Al centro del famoso “prato senza erba”, l’isola Memmia, un vasto giardino a forma ovoidale abbracciato da un canale ornato di un doppio anello di statue rappresentanti cittadini illustri.

L’attuale sua configurazione, quale spazio di interazione sociale, di commerci, di spettacoli, si deve alle capacità progettuali e organizzative di Andrea Memmo, provveditore della Repubblica di Venezia, a Padova nel 1775.

Oggi il Prato della Valle si presenta come la piazza più grande d'Europa, dopo la Piazza Rossa, con i suoi 90.000 mq di superficie, 78 statue, 16 vasi ornamentali, 4 ponti, 8 obelischi e può legittimamemnte vantare  il titolo di più bella isola pedonale al mondo.

Nel corso del tempo, questo luogo monumentale è stato oggetto di numerosi interventi di recupero conservativo e architettonico, che vanno tuttavia ripetuti nel tempo. Delle 78 statue collocate nell'anello che circonda l'Isola Memmia la maggior parte necessità di interventi di restauro, di costo variabile da € 5.000,00 a € 15.000,00.

Si descrive, a titolo esemplificativo, l'intervento necessario per la Statua n. 76.

A seguire i primi interventi di restauro che verranno avviati in base alle donazioni ricevute riguarderanno la statua n. 3 (Azzo II d'Este), n. 22 (Papa Paolo II) e n. 23 (Papa Eugenio IV)

Informazioni sullo stato della conservazione

 

Attualmente necessitano di restauro n. 53 statue e n. 8 obelischi.

Si riporta a titolo di esempio la descrizione della statua n. 76 dedicata a Syefano Bathory.

Figlio di Andrea, nobile della Transilvania, nacque l'anno 1533. A 18 anni inizia a viaggiare per tutta l'Europa e giunto al suo venticinquesimo anno si ferma a Padova, ove frequenta l'Università, "scolaro" di giurisprudenza, abbinando lo studio agli esercizi cavallereschi, fiorenti in quel tempo nella nostra città. Tornato in patria, combatte contro le bandiere dell'imperatore Ferdinando d'Asburgo e viene fatto prigioniero. Liberato per i buoni uffici di Giovanni Sigismondo, principe di Transilvania, ne sposa la sorella Anna Iagellone. Guerreggia per l'indipendenza polacca contro turchi, russi, valacchi e tartari. TaIe è la sua fama e il suo ascendente sui suoi compatrioti che questi, dopo la fuga di Enrico III di Valois, sovrano di Polonia, in Francia, lo acclamano nel 1576 suo successore.

Disciplinate le tribù cosacche ed ottenuta la pace con i russi per la mediazione di papa Gregorio XIII, la sua opera di sovrano si rivolge alla riorganizzazione della giustizia, dell'esercito e della cosa pubblica, dimostrandosi quanto mai savio e giusto. Ma il suo lavoro viene troncato da immatura morte che lo coglie a soli 54 anni nel dicembre 1586, a Grodno.

Jacopo Augusto Thuani scrisse la biografia di tanto illustre personaggio.

La sua statua, eretta nel 1789 per volontà di Stanislao II Poniatowsky, re di Polonia, è opera dello scultore Giovanni Ferrari.

 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Le statue sono collocate  in una Piazza aperta al pubblico e sono pertanto liberamente fruibili dalla cittadinanza e dai visitatori.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 1.116.300,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Si riporta l'elenco delle statue che necessitano di un intervento di restauro: 7 Giovanni Francesco Mussato 8 Pagano della Torre 9 Lucio Arrunzio Stella 10 Opsicella 11 Obelisco 12 Obelisco 13 Bernardo Nani 14 Vettor Pisani 15 Lodovico Sanbonifacio 16 Antonio Michiel 17 Antonio Barbarigo 18 Domenico Lazzarini 19 Taddeo Pepoli 20 Marco Mantova Benavides 21 Andrea Mantegna 22 Pietro Barbo (papa Paolo II) 23 Gabriele Condulmer (papa Eugenio IV) 24 Bernardino Trevisan 25 Antonio Da Rio 26 Andrea da Recanati 27 Ludovico Ariosto 28 Albertino Mussato 29 Giuseppe Tartini 30 Giovanni Maria Memmo 31 Michele Morosini 32 Melchiorre Cesarotti 33 Obelisco 34 Obelisco 46 Zambono Dotto dei Dauli 47 Sperone Speroni 48 Tito Livio 49 Gerolamo Savorgnan 50 Fortunio Liceti 51 Lodovico Buzzacarini 52 Giovanni Poleni 53 Guglielemo Malaspina degli Obizzi 54 Giovanni Dondi dell'Orologio 55 Obelisco 56 Obelisco 57 Antonio Schinella de' Conti 58 Jacopino de' Rossi 59 Gustavo Adamo Baner 60 Gustavo II Adolfo di Svezia 61 Matteo de' Ragnina 62 Giobbe Ludolf 63 Stefano Gallini 64 Filippo Salviati 65 Umberto Pallavicino 66 Pietro Ottoboni (papa Alessandro VIII) 67 Carlo Rezzonico (papa Clemente XIII) 68 Antonio Canova 69 Francesco Luigi Fanzago 70 Francesco Pisani 71 Giulio Pentedera 72 Nicolò Tron 73 Francesco Guicciardni 74 Jacopo Menochio 75 Giovanni Sobiesky 76 Stefano Bathory 77 Obelisco 78 Obelisco. Le statue presentano un evidente attacco biocida, necessitano quindi di un intervento di pulizia, stuccatura delle lesioni e trattamento con silicato d'etile e protettivo finale ove necessario. Il presente intervento si articola per ogni statua nelle seguenti fasi: INCOLLAGGIO PULIZIA TRATTAMENTO BIOCIDA STUCCATURA CONSOLIDAMENTO PROTETTIVO Si procederà all'intervento per ognuna delle 53 statue e degli 8 obelischi mano a mano che verrà raggiunto il finanziamento iniziale di € 15.000,00.