I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali e dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i. L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il Lazzaretto di Verona fu costruito a partire dal 1547 nella zona di S. Pancrazio, territorio isolato e stretto in una grande ansa dell’Adige che rispondeva pienamente alle esigenze sanitarie dell’epoca, sia per la sua posizione fuori delle mura, sia per la sua lontananza dalla città; la sua costruzione andò molto a rilento tanto che fu completata solamente nel 1628.

La paternità del Lazzaretto viene attribuita quasi unanimemente dagli storici a Michele Sanmicheli: la pianta è di forma rettangolare orientata da est a ovest e i lati misurano 238,68 x 117,11 metri.

Nel ‘700 la destinazione d'uso originaria cessò e il Lazzaretto venne destinato a deposito di polveri e munizioni. Riprese la sua funzione verso la fine del ‘700 per dare asilo ai soldati degli eserciti austriaci e francesi colpiti da malattie contagiose. Durante il periodo della dominazione Austriaca  fu nuovamente utilizzato dalle autorità militari come deposito di esplosivi e munizioni e tale destinazione persistette fino alla fine della 2a guerra mondiale.

Il 20 maggio1945 un tremendo scoppio distrusse la parte occidentale del Lazzaretto uccidendo una trentina di persone.  Dell’imponente costruzione del XVII secolo, rilevante esempio e testimonianza storica pressoché unica di architettura ospedaliera, rimasero solo tratti fatiscenti di mura e il tempietto in rovina al centro dell’area, parzialmente ricostruito nel 1960 in occasione delle celebrazioni Sanmicheliane.

Informazioni sullo stato della conservazione

L’area del Lazzaretto è stata concessa in uso al FAI - Fondo Ambiente Italiano per la durata di 18 anni a partire dal 2014 dal Comune di Verona con l’obiettivo di riqualificare e valorizzare una porzione ancora poco conosciuta del territorio del Parco Adige Sud.  Quasi totalmente distrutto durante la deflagrazione del 1945 il Lazzaretto, al momento della concessione, si presentava come un' area abbandonata e infestata dai rovi e dalle macerie in cui si intravedevano  i pochi lacerti delle antiche mura delle 152 celle che lo costituivano. Al centro, il tempietto Sanmicheliano, parzialmente ricostruito negli anni ’60, ricordava gli antichi fasti di una delle più importanti testimonianze di architettura ospedaliera seicentesca italiana.

 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Al momento il bene è fruibile al pubblico durante le manifestazioni organizzate dalla Delegazione FAI di Verona.

E' possibile effettuare visite guidate previo appuntamento specifico, compatibilmente con le esigenze del cantiere.

 

PER INFORMAZIONI

E-mail: info@fondoambiente.it

http://www.fondoambiente.it

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 390.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto intende ridare visibilità e vivibilità al sito riportando alla luce le tracce presenti nel paesaggio e liberando la pianta architettonica del Lazzaretto, per mostrare il sistema delle celle e della divisione nello spazio in 4 corti separate. L’obiettivo è di rendere piacevole la sosta e comprensibile il racconto della sua storia, attraverso un insieme di interventi puntuali che hanno il comune scopo di riqualificare questa storica area veronese facilitandone il raggiungimento attraverso una passerella ciclo-pedonale di collegamento con la riva opposta dell’Adige. In questa prima fase dei lavori sono in corso di realizzazione le attività di pulizia ed eliminazione della vegetazione infestante in tutta l’area (con particolare attenzione al mantenimento delle specie arboree più pregiate e di dimensioni importanti), di completamento della bonifica bellica effettuata solo parzialmente in passato, di realizzazione di una nuova recinzione per delimitare l’area di cantiere e preservare la zona e di rilievo planoltimetrico e materico, propedeutico al progetto di consolidamento e restauro conservativo delle mura perimetrali, degli alzati delle celle tornate alla luce e del Tempietto. Una collaborazione tra il FAI e l’Università di Verona - Dipartimento TeSIS permetterà di acquisire contributi scientifici finalizzati alla comprensione del Lazzaretto e del paesaggio limitrofo nei differenti periodi storici, dal punto di vista architettonico, storico e ambientale. Per la realizzazione degli interventi della prima fase sono stati confermate le concessioni di contributi da parte di Fondazione Cariverona per euro 250.000 (comunicazione del 21/01/2015) e di Banca Popolare di Verona – Gruppo Banco Popolare – per euro 40.000.