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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il Complesso dell’Annunziata, situato nel quartiere Pendino, nei pressi di Forcella, nel centro storico della città, sorge su un’area dalla singolare forma triangolare, definita nei primi secoli della costruzione della città e legata all’antico tracciato della cinta muraria che si sviluppava lungo la via detta Soprammuro. Il campanile fa parte di un vasto complesso monumentale costituito in origine, oltre che dalla chiesa, da un ospedale, un convento, un ospizio per i trovatelli ed un "conservatorio" per le esposte (le ragazze povere e/o prive di famiglia, che venivano internate per conservarne la virtù, ma anche fornite di una piccola dote per essere maritate). La pia opera ha origine nel 1304 per iniziativa di due gentiluomini napoletani, i fratelli Nicolò e Jacopo Scondito che, nel 1343, ottennero il sostegno della regina Sancia di Majorca, moglie di Roberto d’Angiò. Della originaria struttura trecentesca si conserva poco dal momento che il complesso fu ingrandito e parzialmente rifatto tra il 1436 e il 1438 a seguito dei danni provocati da un terremoto. Nel 1513 inoltre si dette inizio ad un ulteriore ampliamento, trasformatosi successivamente in un’autentica riedificazione. Nel 1757 la chiesa fu gravemente danneggiata da un incendio che risparmiava solamente la Sacrestia, la cappella Carafa e il Tesoro. Nell’aprile 1758 Carlo di Borbone ordinò che “si riedificasse la chiesa, ponendo in opera il disegno di miglior gusto dell’antico”; incaricato dell’opera fu Vanvitelli. L’antica, veneranda chiesa fu così demolita ad eccezione della Sacrestia, del Tesoro e della Cappella Carafa, e nel 1760 ebbero inizio i lavori di innalzamento dei pilastri destinati a sorreggere la cupola del nuovo tempio. Tale ricostruzione conferì alla chiesa un aspetto tardo barocco in cui si avverte peraltro l'influenza del classicismo francese dei secoli XVII e XVIII.

Informazioni sullo stato della conservazione

La struttura non presenta particolari dissesti che richiedano interventi di carattere strutturale. Presenta invece un diffuso degrado relativo alla presenza di intonaci ammalorati, inefficienza delle impermeabilizzazioni e del sistema di smaltimento delle acque meteoriche, ossidazione e deformazione degli elementi in ferro, lacune degli elementi in stucco.

Tale stato ha comportato la chiusura dell’ingresso al Complesso monumentale della SS. Annunziata dalla via Annunziata.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Chiuso al pubblico.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 500.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L’intervento di restauro del campanile della basilica della SS.Annunziata si inserisce in un più vasto programma di interventi, già realizzato o di prossima realizzazione, volti alla al restauro e alla riqualificazione del pregevole complesso monumentale della SS. Annunziata. Tale intervento consentirebbe la riapertura dell’accesso al cortile principale, posto lungo la via Annunziata, ed una migliore fruizione degli accessi ai reparti dell’Ospedale e degli ambienti più significativi da un punto di vista culturale del complesso ossia il Succorpo Vanvitelliano, i locali della “Ruota degli Esposti”, l’archivio degli “Esposti”, la biblioteca medica e il Salone dei Procuratori detto anche Salone delle Colonne.