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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il pendant entrò a far parte della Pinacoteca Tosio Martinengo nel 1881, con il legato di Pasquale Lorenzetti. Come per le altre opere di Faustino Bocchi, non è nota la data di esecuzione dei dipinti, collocata da Mariolina Olivari durante l'attività settecentesca dell'artista.

Entrambe le tele rappresentano delle "bambocciate", cioè delle scene di vita popolaresca, aventi per protagonista una folla di nani in abiti settecenteschi, soggetti prediletti da Bocchi e fortemente apprezzati dai suoi committenti. Nel primo dipinto è raffigurata una lotta tra i nani e un pulcino, nemico combattuto con forconi e bastoni; tutti partecipano alla caccia o soccorrono i feriti cercando di allontanare l'animale. Nel secondo dipinto è invece messa in scena una festicciola con delle coppie che ballano nei pressi di un fungo, sul quale è collocata un'orchestrina. La maggior parte dei personaggi è dunque inconsapevole del pericolo rappresentato da un gambero che tenta di trascinare via un nano, mentre gli amici lo soccorrono. é quindi probabile che, in questo, Bocchi abbia voluto affrontare il tema, ricorrente a partire dal Seicento, del "caveat": spesso lo svago e le occupazioni oziose celano un'insidia e per questo non bisogna dedicarvi troppo tempo. In entrambi i dipinti l'ampio paesaggio in cui sono ambientate le scene grottesche riveste un ruolo da protagonista; gli episodi in primo piano si svolgono in una radura circondata da alberi scuri, mentre in lontananza le colline digradanti si fondono con le tinte chiare e delicate del cielo.

Informazioni sullo stato della conservazione

 

I dipinti, il cui ultimo restauro risale al 1977, presentano un discreto stato di conservazione dal punto di vista strutturale, mentre i film pittorici evidenziano entrambi un’alterazione superficiale dovuta all’ossidazione del film protettivo che invecchiando ha assunto una colorazione ambrata sulla quale si è depositata un’evidente patina di polvere e sporco che conferisce alle cromie un’ulteriore tonalità grigiastra.

Il supporto, foderato risulta ancora ben tensionato senza evidenti deformazioni o problematiche legate al supporto.

Gli strati pittorici sono caratterizzati probabilmente da una preparazione realizzata a mestica con base bolare e da una pellicola pittorica a base oleosa, che evidenzia un craquelure poligonale particolarmente accentuato ma stabile e senza problematiche di sollevamento visibili che indichino distacchi degli strati pittorici dal supporto.

Dall’analisi che si è potuta effettuare, senza l’ausilio di raggi ultravioletti, non si sono evidenziati interventi di ritocco estesi o di ricostruzione dei soggetti raffigurati, si ipotizza però la presenza di ritocchi a velatura diffusi su tutta la superficie realizzati per ridurre l'interferenza visiva di possibili abrasioni.

 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

I dipinti entreranno a far parte del percorso permanente della Pinacoteca Tosio Martinengo e gli orari saranno gli stessi degli altri musei civici.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 1.586,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

  1. Spolveratura del verso del dipinto e del telaio ligneo per la rimozione dei depositi incoerenti.
  2. Pulitura della pellicola pittorica con rimozione chimica e/o chimico fisica di sostanze quali:
    • polveri grasse,
    • il film di vernice naturale alterata,
    • ritocchi ed
    • eventuali stuccature debordanti sulla pellicola pittorica originale.
  3. Recupero di eventuali deformazioni e degli allentamenti del supporto tramite regolazione dei sistemi di estensione del telaio eventualmente coadiuvati dall’apporto localizzato di umidità 
  4. Eventuale consolidamento localizzato dei film pittorici e riappianamento del craquelure tramite stesura localizzata eseguita a pennello di resina polimerica termoplastica coadiuvata da tavolina aspirante a bassa pressione e dall’utilizzo di termocauterio.
  5. Stuccatura di eventuali lacune dei film pittorici tramite impasto a base di colla di coniglio e gesso di Bologna pigmentato con terre.  
  6. Ritocco pittorico delle abrasioni di policromia e delle stuccature tramite pigmenti in polvere stemperati in vernice stabile all’invecchiamento secondo le disposizioni della D.L e verniciatura finale.