I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.

Attività principali dell'istituzione

Il Teatro dell’Elfo è stato fondato nel 1972 da un gruppo di attori che ancora oggi costituiscono l’anima della cooperativa e ancora oggi lo guidano. Una comunità di lavoro artistico, legata a una precisa tradizione di teatro d'attore, che in cinquant’anni è stata capace di evolversi in accordo con i tempi, non solo sul fronte dei linguaggi della scena, ma anche dei modelli gestionali. E che è stata capace di perseguire e realizzare un grande ‘sogno’ (oltre quello shakespeariano!): creare a Milano un grande teatro d'arte sul modello dei più prestigiosi teatri europei. Nel 2010 ha inaugurato la nuova sede, il novecentesco Elfo Puccini di corso Buenos Aires, sostenendo i costi di progettazione del restauro e ripensandolo radicalmente come Teatro d'arte contemporanea. Le tre sale, dedicate a Shakespeare, Fassbinder e Bausch, esemplificano il manifesto artistico e programmatico dell’Elfo: la pratica convinta della drammaturgia contemporanea, la programmazione interdisciplinare, la compattezza del nucleo artistico e il lavoro con e per le nuove generazioni di artisti e di spettatori.

Il Teatro dell’Elfo è oggi una ‘fabbrica’ che produce arte e teatro (non un negozio o una vetrina), una ’casa’ aperta alla città dove incontrarsi e condividere pensieri ed emozioni.

Guidato da Ferdinando Bruni, Elio De Capitani e Fiorenzo Grassi, l’Elfo è la prima istituzione teatrale italiana ad aver ottenuto il riconoscimento di Impresa Sociale (nel 2011), con il coinvolgimento dei lavoratori e di tutti gli stakeholder, spettatori e cittadini. È un esperimento artistico d'avanguardia, ma anche un esperimento economico e sociale, un'impresa retta da principi etici e partecipati che mette al centro del suo agire la tutela del lavoro.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO 18.200,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

SOTTOPALCO – un progetto a sostegno di giovani autori e autrici

 

Scrivere per il teatro è oggi una pratica sempre più accessibile alle nuove generazioni di drammaturghi e drammaturghe. Tuttavia, resta complesso individuare contesti produttivi in cui la ricerca autoriale possa svilupparsi in modo continuativo.

 

Il Teatro dell’Elfo è da tempo particolarmente attento a queste criticità e ha concentrato una parte significativa del proprio sforzo progettuale proprio sulla nuova drammaturgia.

 

Questo impegno si traduce non solo nella produzione e coproduzione di spettacoli, ma anche nella creazione di spazi strutturati di visibilità, sperimentazione e accompagnamento artistico. In questa prospettiva si colloca Sottopalco, curato da Francesco Frongia, che rappresenta un dispositivo fondamentale del lavoro dell’Elfo sulla drammaturgia emergente, uno spazio focalizzato sulla scrittura, dedicato in particolare alle giovani generazioni. Qui la drammaturgia viene esplorata nelle sue relazioni con la regia e le nuove modalità di narrazione, offrendo ad autori e autrici coinvolti la possibilità di testare materiali work in progress e di sviluppare percorsi di ricerca in un ambiente protetto.

 

L’edizione 2026-2027 di Sottopalco è prevista nel periodo novembre-dicembre 2026, approdando quindi nel cuore della stagione del Teatro Elfo Puccini, dove può godere di grande rilevanza e richiamo per il pubblico.

Questa nuova edizione è dedicata a Luca Cardetta, (autore prolifico sin da giovanissimo, nato nel 2000) con la messa in scena dei suoi testi A che serve il petrolio presso la Sala Bausch e di Giuseppe: Il padre putativo, attualmente in fase di scrittura, nel contesto dello spazio del “sottopalco” da cui prende nome il progetto stesso. A questo giovane autore vengono affiancate diverse figure artistiche, sia attori che registi, di alta esperienza e professionalità e già inseriti nella macchina produttiva del Teatro dell’Elfo. In particolare A che serve il petrolio, fulcro di questa edizione, sarà curato da Francesco Frongia, firma storica della compagnia, e affidato all’attore Giovanni Franzoni, uno dei più apprezzati interpreti del teatro italiano, e a un giovanissimo attore attualmente in fase di definizione.

 

Oltre al sostegno alla produzione, il progetto prevede un importante piano di comunicazione e promozione finalizzato al lancio degli spettacoli tramite campagne stampa, distribuzione di materiali e promozione social.

 

Luca Cardetta dal 2021 frequenta il corso di Scrittura per lo spettacolo della Civica Scuola di Teatro Paolo Grassi, durante il quale inizia a scrivere i propri primi testi teatrali. Già nel 2023 si classifica tra i finalisti del premio Ecoscena Ragazzi con lo spettacolo La sartoria. Nel 2024 continuano i premi, con una segnalazione a PAV/Fabulamundi-Beyond Borders?, una menzione al Premio Inedito – Colline di Torino e infine la vittoria del NEXT GENERATION del Premio Annoni.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

IMPORTO Non definito (Sostegno generico)

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il sostegno è diretto all’attività del Teatro dell’Elfo per l’anno 2026, perché per continui a essere un luogo aperto a tutte le comunità di cittadini e cittadine. In particolare è rivolto alla produzione e alla coproduzione di spettacoli, alle attività di formazione delle giovani generazioni di pubblico, alla diffusione della drammaturgia contemporanea italiana e straniera, nonché alle ospitalità di compagnie indipendenti e giovani artisti della scena attuale.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

IMPORTO Non definito (Sostegno generico)

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il sostegno è diretto al Teatro dell’Elfo s.c. Impresa sociale per le attività connesse alla produzione teatrale, alla formazione delle giovani generazioni di artisti e spettatori e alla diffusione della drammaturgia e dell’arte contemporanea, nonché alle attività di produzione, coproduzione, ospitalità (anche in residenza) di giovani compagnie e giovani artisti della scena attuale.


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO Non definito (Sostegno generico)

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

Un intervento diretto alla produzione di nuovi spettacoli, che riafferma il valore e la centralità del lavoro, in particolare del lavoro artistico di attori, registi, tecnici, sarte, scenografi e assistenti e di tante maestranze. E che permette di sostenere progetti proiettati nel futuro, di programmare nuovi debutti, di contribuire concretamente a mantenere vivo il ‘Cantiere Elfo 2021/22’, in un momento storico in cui è tanto più necessario tornare a condividere pensieri, parole, riflessioni ed emozioni.


NOTE Intervento archiviato


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

IMPORTO Non definito (Sostegno generico)

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

 

Il sostegno è diretto al Teatro dell’ Elfo s.c. Impresa sociale per le attività di produzione e diffusione di drammaturgia contemporanea internazionale  in sede e in tournée nonché per produrre o coprodurre, sostenere in residenza o dare ospitalità presso il teatro giovani compagnie e giovani artisti della scena contemopranea. Dai primi anni ottanta, il Teatro dell’Elfo è la realtà che più ha contribuito portare sulle scena italiane la migliore drammaturgia internazionale e con i grandi successi, soprattutto con le creazioni  a quattro mani o individuali dei suoi direttori artistici Ferdinando Bruni e Elio De Capitani. Gli spettacoli dell’Elfo hanno cambiato le preferenze del pubblico e le programmazioni dei teatri, contribuendo  a svecchiare i cartelloni e a rimettere al centro del lavoro teatrale la figura dell'attore.  Dal 2010,  con l'inaugurazione dell’ Elfo Puccini, teatro d’arte contemporanea, nuova sede della storica compagnia,  l’attività si è allargata ad un lavoro incessante di scouting di nuovi talenti sia per le produzioni della compagnia che per produzioni e coproduzioni con realtà emergenti.  L’Elfo è stato riconosciuto Teatro di rilevante interesse culturale con decreto del MIBACT nel 2015, ottenendo il massimo punteggio di qualità,  secondo solo al Piccolo Teatro tra i grandi teatri italiani ed è la prima impresa privata nella graduatoria tra i Teatri nazionali  e i Teatri di rilevante interesse culturale riconosciuti dal MIBACT.  L’avvento di una istituzione del Terzo settore tra i grandi teatri italiani è una novità importante e un modello alternativo di gestione sostenibile.


NOTE Intervento archiviato