I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali e dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i. L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

 

Descrizione di carattere storico artistico dell'immobile oggetto della proposta.

A metà del XVI Sec. il convento, di clausura femminile, viene descritto nel modo seguente: “Nella terra di Gragnano posta in sito ameno, piano e fertile, con quantità di chiese magnifiche, Monasteri e Conventi di religiosi uomini e donne si è svolta la lunga ed avvincente storia del Monastero di S. Michele Arcangelo al Trivione”. In quale anno e da chi sia stato fondato non è possibile stabilirlo con certezza. Secondo tradizione sarebbe stato costruito e dotato di beni dalla ricca famiglia De Miro. Viene riportata la notizia della concessione, da parte della Regina Giovanna, di quattro once annue sui  redditi fiscali di Gragnano. Tra il sedicesimo ed il diciassettesimo secolo il patrimonio del monastero fu ulteriormente incrementato mediante trasferimento da parte di due suore appartenenti alla famiglia De Miro delle masserie di Casa dei Miri ed Ogliaro.

         Da una relazione del 1739 si rileva che all'inizio del XVIII secolo il monastero era stato oggetto di estesi lavori di ristrutturazione (definiti di “costruzione”) che confermano le notizie di trasformazioni ed ampliamenti su precedenti strutture medioevali.  Tale profonda trasformazione risulta evidente dal fdisallineamento tra la chiesa ed il campanile annessi al monastero. Inoltre come si nota in una planimetria catastale della seconda metà dell’800 nell’attuale piazzale posto sul lato nord esisteva un ulteriore corpo di fabbrica del quale non si ha notizia.

          Notevoli rendite provenivano dalle doti delle suore. Infatti per “l’ammonacazione” era prevista una dote di trecento ducati per le cittadine e di quattrocento per le forestiere. Le educande pagavano una retta di trenta ducati annui. Nel 1823 il monastero poteva contare su di un introito di 6511,60 ducati annui.

            In applicazione della legge 28 giugno 1866, n° 2987 fu ordinata l’incamera- zione da parte dello stato dei beni degli ordini religiosi che furono conferiti al “Fondo per il Culto” appositamente costituito presso il Ministero di Grazia Giustizia, che, tra l’altro era incaricato di corrispondere una pensione ai religiosi che ancora occupavano gli edifici degli Enti ecclesiastici soppressi.

            Con atto del 1906 l’edificio fu trasferito al Comune di Gragnano con vincolo di destinazione ad attività di pubblica utilità. 

 Il 27 ottobre 1908 l’intero complesso veniva consegnato al Comune di Gragnano con la sola eccezione degli arredi rimasti di proprietà delle autorità ecclesiastiche che provvidero alla loro vendita incamerando il ricavato,  della chiesa e dei locali annessi necessari per le funzioni religiose.

Fino ai primi anni ’90 l’edificio è stato utilizzato come sede scolastica.      

 

 

 

 

 

Informazioni sullo stato della conservazione

Ai locali destinati ad ospitare la struttura espositiva, posti a piano terra del complesso, prospicienti il porticato e ubicati sui lati Nord ed  Est, dell’edificio, si accede dal chiostro centrale. Il porticato ed il chiostro potranno essere utilizzati per l’allestimento di mostre ed altre iniziative culturali.  

 Per il restauro e la rifunzionalizzazione dei locali da destinare a "Museo della pasta" sono  previsti i seguenti lavori:

- rifacimento dei pavimenti dei locali interni, del porticato e del chiostro centrale;

- realizzazione di un nuovo impianto elettrico;

- impianto di climatizzazione degli ambienti;

- realizzazione di nuovi servizi igienici

- Sostituzione infissi, sia interni che esterni;

- rifacimento intonaci;

- pitturazione degli ambienti interni e del porticato;

Con delibera di G.M. n. 129/16 è statoapprovato il progetto definitivo dei lavori di restauro e risanamento conservativo dei locali da destinare a sede del "Museo della pasta" e di utilizzare, per il finanziamento, anche le procedure "Artbonus".Sono in corso di acquisizione i pareri ex art. 21 e 146 del D.Lgs n. 42/04.

 

 Allestimento del Museo: Il percorso espositivo previsto si basa principalmente su testimonianze fotografiche e documentali. Saranno utilizzate immagini fotografiche  e filmati che, utilizzando nuove tecnologie digitali, potranno ricostruire ambienti fedelmente generati da fonti di tipo fotografico o iconografico - descrittivo per far rivivere scene e reperti nel loro contesto storico.

L'approccio individuato risulta particolarmente importante per guardare, in termini di continuità e di successo dell’opera, a generazioni ormai sempre più attratte da consumi di immagini e suggestioni dove il ruolo passivo del visitatore museale è sostituito da messaggi interattivi che misurano  il gradimento dei contenuti proposti. In tal modo la conoscenza viene trasferita, nel rigore della ricostruzione o delle identità storiche, con un linguaggio accettato.

Elementi caratterizzanti del museo

Il progetto di museo, organizzato per aree tematiche individuate con la partecipazione attiva delle aziende produttrici di pasta, sarà caratterizzato dai seguenti elementi:

- identificazione di un percorso “narrante”;

- allestimento con utilizzo di supporti multimediali;

- descrizione audio del percorso;

- saletta strutturata sia per la proiezione di filmati che per convegni oppure mostre estemporanee.

- archivio fotografico computerizzato consultabile sia in sede che mediante collegamento telematico;

- biblioteca e archivio delle fonti, anche in formato digitale e multimediale;

- pagina dedicata sul sito istituzionale del comune;

 

 Sarà disponibile una descrizione audio del percorso sia in italiano che in inglese.

 

 

 

 

 

Nei filmati potrà essere previsto anche l’uso del dialetto locale.

 

 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Da definire a conclusione dei lavori di recupero e di allestimento

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 310.507,47 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Per il recupero dei locali da destinare a "Museo della pasta" sono previsti lavori di pavimentazione, nuovi impianti tecnologici funzionali al museo ed alle manifestazioni che si potranno tenere nel chiostro; Sarà realizzata la nuova pavimentazione del chiostro e del porticato. Contenuti del Museo - Il progetto di museo sarà caratterizzato dai seguenti elementi: - identificazione di un percorso “narrante” costituito da pannelli illustrativi del territorio e della storia della pasta integrati da tecnologie digitali e virtuali di tipo cinematografico (ambiente reale - virtuale) - la scelta degli allestimenti, dei supporti sonori, degli effetti sensoriali e dei percorsi mutuati dalle tecniche di scenografia cinematografica, saranno ideati tenendo presente la necessità di razionalizzare i flussi all'interno del percorso espositivo articolato in aree tematiche distribuite in altrettanti spazi, collegati grazie ad un “cicerone” virtuale. Sarà disponibile una descrizione audio del percorso in Italiano che in lingua Inglese. Nei filmati potrà essere previsto anche l’uso del dialetto locale.