I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali e dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i. L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Aperta nel 1851 in Palazzo Tosio, la prima pinacoteca fu costituita con le ricche collezioni artistiche, legate nel 1832 dal conte Paolo Tosio e con dipinti e oggetti provenienti da altri legati e da edifici sacri soppressi o demoliti. Nel 1884 il Conte Leopardo Martinengo da Barco lasciò al Comune la biblioteca, le collezioni scientifiche e d'arte e il proprio palazzo (ristrutturato nei secoli XVII-XVIII su un edificio cinquecentesco) dove, nel 1908, le due pinacoteche si fusero nella Tosio Martinengo, il cui patrimonio si arricchì successivamente di altri lasciti e acquisizioni. La ricca sezione disegni e stampe custodisce la grande collezione Fè d'Ostiani di dipinti giapponesi e cinesi su carta e seta. La facciata ovest si apre sulla piazza dove, nel 1898, fu eretto, ad opera dello scultore Domenico Ghidoni, il monumento al pittore bresciano Alessandro Bonvicino, detto il Moretto.

Dal 2009 la Pinacoteca è chiusa per importanti lavori di manutenzione tecnica e restauro degli ambienti.
Un rilevante numero di opere della collezione che va dalla storia dell’arte bresciana del Trecento al Settecento, fra cui i maggiori capolavori della raccolta (Raffaello, Foppa, Savoldo, Romanino, Moretto, Moroni, Ceruti), è attualmente visibile presso il Museo di Santa Giulia. Le pale di soggetto religioso di più grandi dimensioni sono invece temporaneamente esposte presso il Museo Diocesano. 

Informazioni sullo stato della conservazione

Il progetto di rifunzionalizzazione e ristrutturazione edilizia di Palazzo Martinengo da Barco, avviato a partire dal 2009, è nato dall'esigenza di restituire alla città di Brescia una Pinacoteca moderna e rinnovata, tenendo conto della particolare destinazione d’uso e nel pieno rispetto dei valori architettonici del Palazzo, che nel tempo ha trasformato il proprio aspetto originario sino all’attuale conformazione.

Data la natura e la complessità dell’intervento di grande interesse per la città, il recupero complessivo dell’edificio è stato attuato attraverso la realizzazione di un progetto articolato in fasi successive.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Al momento l'edificio e in fase di restauro e di adeguamento alla funzione museale; la riapertura è prevista per l'inizio del 2018.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 1.000.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il recupero complessivo dell’edificio è stato attuato attraverso la realizzazione di un progetto articolato in fasi successive. La presente proposta prevede interventi di recupero e valorizzazione in particolare di due spazi speciali del palazzo, che ne favoriranno la fruizione: - il cortile porticato, da destinare all’accoglienza dei visitatori e allo svolgimento di eventi temporanei;- il giardino storico, con la cancellata monumentale su via Martinengo da Barco, unitamente al porticato orientale con i locali attigui, da destinare alla nuova caffetteria, che sarà direttamente accessibile dall’esterno.