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Attività principali dell'istituzione

La città di Trento ha un nuovo, prestigioso gioiello, il MUSE disegnato da Renzo Piano. Nei suoi primi quattro anni di apertura il museo ha già richiamato migliaia di visitatori da tutta Italia che hanno apprezzato le sale espositive, tra scheletri di dinosauri, exhibit multimediali e interattivi, animali del bosco, divertenti esperimenti per scoprire i principi della fisica e piante esotiche, provenienti da terre lontane.

Nel MUSE il pubblico è il vero protagonista della visita, grazie alla sperimentazione in prima persona, ai giochi interattivi e agli ambienti immersivi. Attraverso strumenti di apprendimento informale – studiati per tutte le età e diversi livelli di approfondimento - il MUSE racconta le meraviglie dell’ambiente alpino e della natura che ci circonda, toccando al contempo temi di interesse planetario, come lo sviluppo sostenibile e la conservazione della natura e lanciando uno sguardo verso il futuro. 

All’interno il visitatore percorrerà una narrazione verticale che racconta il cambiamento degli ecosistemi alpini, scendendo dal ghiacciaio al fondovalle, e una narrazione orizzontale che induce a riflettere su temi globali e planetari. Tra i punti di forza, la serra tropicale, il Maxi Ooh! spazio sensoriale unico a misura di piccolissimi (0-5 anni, aperto dalla primavera), la più grande mostra di dinosauri dell’arco alpino e il FabLab, una officina di fabbricazione digitale dove dare forma alle proprie idee. Un vero e proprio luogo di scoperta, per divertirsi e imparare a rispettare la natura e l’ambiente, costruire un futuro sostenibile e diventare cittadini consapevoli e attenti. Il museo è trilingue, italiano, inglese e tedesco.

www.muse.it

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 200.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L’avvicinamento alla scienza è vissuto in modo più coinvolgete e appassionante se l’apprendimento a scuola si combina con l’esperienza in un museo. In questo campo il MUSE – Museo delle Scienze di Trento si propone di coniugare l’apprendimento formale e informale per creare programmi educativi innovativi, presentando i contenuti in maniera fantasiosa e stimolante. Su questa linea il MUSE persegue il proprio percorso di innovazione nelle tecniche educative. Il metodo IBSE, che costituisce un riferimento costante nella pratica dei laboratori, viene quest’anno affiancato dalla sperimentazione del metodo educativo RBL (Research Based Learning), che propone un’educazione che parte dalle conoscenze esperienziali dei ragazzi per giungere a saperi scientifici più strutturati. Novità di quest’anno, poi, è la suddivisione delle attività in quattro grandi aree tematiche: Ecologia e Biodiversità – Paesaggio – Bioscienze, Alimentazione e Salute – Scienze e Sostenibilità. Inoltre, i percorsi di visita vengono arricchiti da momenti di intrattenimento, interattività e sperimentazione dedicati all'approfondimento di argomenti specifici. Alcune giornate saranno dedicate unicamente ai visitatori più piccoli, delle scuole dell’infanzia e asili nido, per consentire ai bambini di vivere lo spazio secondo le loro necessità. L'offerta di attività che il MUSE rivolge a classi scolastiche e gruppi di visitatori è organizzata in 5 gruppi principali: le Visite guidate, i Laboratori, i Percorsi educativi, l'Area nuovi linguaggi e le Visite all'aperto (escursioni sul territorio). Ognuna di queste comprende vari tipi di attività tutti orientati a stimolare e motivare il nostro visitatore alla scoperta e comprensione dei temi scientifici trattati. Alcuni esempi sono: Anatomia dell’evoluzione – Le grandi bellezze. I paesaggi delle Dolomiti UNESCO – Degustare l’acqua. Un’esperienza di idrosommelier – Archimede e dintorni.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 80.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

 

All’interno della complessiva programmazione per l’anno 2018, il MUSE prevede di valorizzare alcuni spazi ed exhibit permanenti e, nel contempo, porre l’attenzione sulle due importanti mostre dell’anno. Di seguito una breve descrizione.

 

Mostra "Genoma Umano - quello che ci rende unici" - febbraio 2018 - gennaio 2019

Perché le persone sono tutte diverse? da dove provengono i talenti? perché c’è chi invecchia in modo invidiabile e chi no? perché la vita ha un termine biologico? come possiamo prevenire le malattie? La mostra sul genoma umano in progettazione al MUSE intende affrontare questi interrogativi, che ci riguardano profondamente e su cui è focalizzato un settore importante dell’attuale ricerca in campo biologico.

Il pubblico potrà conoscere le nuove sfide offerte dalla genomica e potrà riflettere su opportunità ed eventuali rischi proposti da una nuova conoscenza applicata a vari campi, tra cui la salute. Sarà invitato a riflettere sulle molte questioni che scaturiscono dal progresso della genomica di oggi, considerando tre questioni fondamentali che riguardano il nostro patrimonio genetico: quanto conta il DNA, quali altri fattori intervengono –tra cui ambiente e stili di vita- e come e quanto possiamo intervenire per modificarlo.

 

Mostra a tema Ghiacciai – luglio - dicembre 2018

Il Pianeta sta perdendo buona parte dei suoi ghiacciai, con un ritmo di scioglimento di circa 10 centimetri al giorno. Ad essere in pericolo non sono soltanto i luoghi lontani, come l’Artico, ma anche quelli a noi più vicini, come ad esempio le Alpi. Gli studi più recenti hanno calcolato che nell'ultimo secolo, le temperature alpine sono cresciute attorno ai 2 gradi. Come si intuisce, non è soltanto un problema legato alla montagna e ai ghiacciai, ripercuotendosi su tutti gli ambienti del Pianeta. Ecco perché sviluppare comportamenti "sostenibili" e rispettosi dell'ambiente e del clima è la soluzione migliore per provare a normalizzare questi processi e a rallentare - se non bloccare - questo declino. La mostra sarà organizzata in una sezione particolarmente suggestiva con una selezione di fotografie, oggetti, immagini e video 3D, con l'impiego di device e dispositivi di ultima generazione per la massima interazione coi visitatori.

 

Acquari e terracquario

Il museo ospita, su tutti i piani, uno o più acquari, che descrivono il mondo acquatico, passando dagli ambienti lacustri e fluviali alpini agli ambienti acquatici interni della Tanzania, all&


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 15.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

RIPARO DALMERI

Situato al margine settentrionale dell’Altipiano di Asiago in terra trentina, il sito preistorico del Riparo Dalmeri (1.300 m s.l.m.) è stato oggetto di 20 anni di scavi continuativi da parte del MUSE - Museo delle Scienze di Trento. La ricerca ha restituito - tra gli atri reperti - il più ricco corredo di pietre dipinte mai rinvenuto nei siti preistorici europei e i resti di una capanna dove i nostri antenati preistorici cacciavano, macellavano la carne e vivevano circa 13.000 anni fa. Le pitture in ocra a silhouette, ben 265 pezzi, sono realizzate su pietra locale e riproducono uomini, animali, piante o segni schematici. Il ritrovamento ha dato impulso a una serie di studi sulla vita artistico-religiosa degli uomini dell’epoca. I rinvenimenti e le ricerche condotte su questo sito hanno permesso per la prima volta di leggere le stagioni e le abitudini di vita dei clan preistorici che frequentavano le valli alpine verso la fine dei tempi glaciali.

Con l’arrivo dell’estate ripartono le attività al Riparo Dalmeri che apre ai visitatori da domenica 10 giugno e fino al 9 settembre 2018. Grazie alle visite guidate, che si terranno ogni domenica (e mercoledì 15 agosto) dalle 11 alle 13 e dalle 14 alle 16 si potrà visitare l’affascinante sotto roccia accompagnati da un esperto del MUSE. Dopo un breve percorso fino al sito archeologico, si giunge al Riparo dove è possibile scoprire la vita e la spiritualità degli uomini che lo abitavano, osservare le diverse espressioni artistiche elaborate nella Preistoria e i materiali utilizzati, formulare ipotesi sull’interpretazione delle immagini dipinte che caratterizzano il sito e conoscere le chiavi di lettura utilizzate dagli archeologi.

 

GIARDINO BOTANICO ALPINO VIOTE DEL MONTE BONDONE

A pochi chilometri da Trento, a 1.500 metri di quota, il Monte Bondone è un’oasi di tranquillità dove trascorrere la bella stagione a contatto con la natura. Ogni giorno d’estate, il Giardino Botanico Alpino Viote e la Terrazza delle Stelle, sedi territoriali del MUSE - Museo delle Scienze, propongono tante attività a tema botanico e astronomico adatte a ogni età.

Un ambiente estremo, fragile ed unico, che si snoda tra aiuole rocciose, laghi, torbiere, praterie fiorite e boschi. Conoscerlo parla di noi stessi e di come ci relazioniamo con la natura, parla di coltivazioni di montagna, dell’arte erboristica, delle specie medicinali, tintorie e velenose, del cambiamento climatico e della nostra responsabilità verso l’ambiente.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 150.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

All’interno della complessiva programmazione per l’anno 2017, il MUSE prevede di valorizzare alcuni spazi ed exhibit permanenti e, nel contempo, porre l’attenzione sulla grande mostra dell’anno. Di seguito una breve descrizione.

 

Mostra “Archimede e la scienza dell’invenzione” – luglio 2017 – gennaio 2018

La mostra presenta al pubblico la figura di Archimede, uno dei massimi protagonisti della cultura e della scienza universale. All’impressionante peso dei suoi scritti fanno da contraltare le fenomenali intuizioni che, nel campo della tecnologia meccanica, hanno reso Archimede l’antesignano del genio e dell’inventore: al punto che, ancora oggi, il suo nome è sinonimo di invenzione e innovazione nel campo della produzione industriale e del design. Numerose installazioni interattive e multimediali condurranno il pubblico in un percorso entusiasmante fatto di scienza, intuizioni e tecnologia. 

 

Acquari e terracquario

Il museo ospita, su tutti i piani, uno o più acquari, che descrivono il mondo acquatico, passando dagli ambienti lacustri e fluviali alpini agli ambienti acquatici interni della Tanzania, all’acquario di barriera corallina fino ad un terracquario che ospiti due esemplari di Basiliscus plumifrons, rettili dalla livrea di un verde brillante e dall’aspetto inconfondibile.

 

Maxi Ooh!

Maxi Ooh! è uno spazio per bambini da 0 a 5 anni, che intende avvicinare i più piccoli alla scoperta del mondo attraverso i sensi: toccare, annusare, guardare e vedere, sentire. 

Pavimenti, pareti, camere sensorizzate, virtuale e reale reagiscono e si modificano insieme allo spazio e ai suoi possibili utilizzi. Anche l'acqua, in bagno, potrebbe muoversi in modi nuovi, così come le luci che cambiano e le superfici diverse che danno alla pelle varie sensazioni, in base alle scelte e alla curiosità di chi ci entra. 

Dentro e fra le sfere che compongono il Maxi Ooh! il gioco della scienza nasce evocando gli elementi della vita, rimandando ai bambini un'idea di sé come creatore di scenari non scontati.