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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La villa Capuani Celommi, ubicata nel comune di Torricella Sicura (TE) fu progettata dall’ing. Alfonso De Albentiis (Teramo 1871-1942), presumibilmente nei primi anni del 1900, su commissione di Francesco Capuani, medico chirurgo che esercitò la sua professione nell’ambulatorio annesso alla villa stessa.

Nella villa visse, fino al 25 settembre 1943,  il dottor Mario Capuani, medaglia d’oro della resistenza teramana.

Diversamente da altre realizzazioni urbane dell’ing. De Albentiis, caratterizzate da un gusto fortemente eclettico, la costruzione è austera e rigorosa quasi aristocraticamente isolata  rispetto all’edilizia circostante, nonché molto curata nei particolari costruttivi.

 

pianta  La pianta dell’edifico è costituita da un corpo centrale rettangolare, che si estende verso il giardino, a sud; il lato nord è cinto dalla “torretta”; quest’ultima, né “colombaia” o “belvedere”, né semplice sopraelevazione di una parte della costruzione, si configura come un autonomo corpo di fabbrica, aggettante sui lati est e ovest, avente un proprio ingresso, vano  scala e connessioni con il piano nobile dell’abitazione.

 

prospetto Se la pianta dell’edificio è tutto sommato “chiusa”, più articolato è l’inserimento nell’altimetria del terreno; la costruzione, infatti,  si sviluppa su tre livelli apprezzabili, pienamente, solo dal lato nord, dove la torretta raccorda il dislivello del terreno.

Il prospetto nord è severo ed imponente, svettante fino a 15 metri, al modo di un castello; la sua compattezza è accentuata dalla sovrapposizione regolare delle alte aperture e  si configura, di fatto, come un’altra facciata principale.

Si tratta di un’ “arditezza” riservata ad un ambito più intimo e privato, destinata alla vista di  coloro che percorrono l’itinerario che dal giardino conduce all’ingresso del piano nobile.

            Le altre viste prospettiche sono di dimensioni  più contenute, definite dai volumi fuori terra del piano nobile rialzato e della torretta.

            Nell’insieme, dunque, la villa consta di due corpi volumetricamente diversi ed interconnessi in un’alternanza di aggetti, in pianta e in alzato, a realizzare un’organica idea di spazio, altrove sperimentata dal progettista.


  

materiali L’armonizzazione  con l’ambiente circostante risulta ben calibrato, non tanto per le dimensioni dell’edificio, quanto per l’utilizzo dei materiali di facciata.

Il pietrame di arenaria di media e piccola pezzatura crea diverse tonalità di colore; il laterizio è utilizzato come elemento che “disegna” le aperture e le fasce marcapiano, per divenire assoluto protagonista nei bugnati angolari e nelle modanature orizzontali, troppo accurati nella fattura, per ipotizzare una possibile intonacatura dell’edificio.

 

interno L'ingresso principale è rialzato, servito da una breve scala con pianerottolo, e conduce a  tre vani in successione, voltati a crociera; questi,  per la corrispondenza simmetrica tra ingresso e finestrone di fondo, assumono  il valore di “cannocchiale” proiettato sulla vallata sottostante e disimpegnano gli altri spazi con copertura a vela.

Attraverso il salone di rappresentanza si passa agli ambienti che affacciano scenograficamente sul giardino.

 

 Dalla scala si accede al piano seminterrato, fortemente caratterizzato dalle tozze murature e dalle volte ribassate che conferiscono agli ambienti un carattere di “rusticità” e che ne denotano  l’utilizzo come ambienti di servizio.

La presenza di un camino nel locale sud-ovest e di una cappella con nicchione sull’angolo opposto, possono confermare tale destinazione funzionale.

 

esterno Immersa nel verde di alberi secolari e circondata da un giardino che conserva tracce di  un originario disegno, la villa s’inserisce con discrezione nell’ambiente circostante.

Il giardino assume un’importanza particolare nella qualificazione del progetto: si sviluppa sulle ali laterali della villa (dove  diviene “protagonista”) ed è semplice contorno per la facciata principale.

decorazioni interne All'interno della villa sono presenti affreschi sulla volta del salone, sugli intradossi delle volte dei corridoi e in varie stanze; per l'individuazione dei temi iconografici e l'attribuzione si rimanda ad uno studio specifico. 

Affreschi   Nel soffitto del salone, quello più importante, è presente, nella zona centrale,  un bel dipinto a tempera di autore locale, raffigurante, in maniera allegorica, La primavera. Nelle altre stanze si ammirano volte decorate con gusto di grande suggestione.

Informazioni sullo stato della conservazione

in aggiornamento

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

in aggiornamento

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 50.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

La villa Capuani Celommi, ubicata nel comune di Torricella Sicura (TE) fu progettata dall’ing. Alfonso De Albentiis (Teramo 1871-1942), presumibilmente nei primi anni del 1900, su commissione di Francesco Capuani, medico chirurgo che esercitò la sua professione nell’ambulatorio annesso alla villa stessa.