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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L'antica Libreria di San Marco, progettata e realizzata dall'architetto rinascimentale Jacopo Sansovino negli anni 1537-1553, presenta nel suo Vestobolo un soffitto affrescato, opera di due artisti bresciani, i fratelli Cristoforo e Stefano Rosa. L'opera, eseguita negli anni 1559-1560, concepita come macchina architettonica in trompe l'oeil, che si sviluppa verso l'alto mediante la riproduzione di una complessa loggia con colonne e balaustre, sui toni del bruno e oro e a chiaroscuro, è l'unica opera sopravissuta dei due artisti. Al centro vi è compresa una tela ottagonale, La Sapienza (1560), di Tiziano Vecellio.

Il Vestibolo, che oggi è parte integrante del circuito museale di Piazza San Marco, era stato concepito dal Sansovino e dai suoi committenti, i Procuratori di San Marco, come sede della scuola universitaria di San Marco. In tale ottica il ciclo pittorico in esso presente, che conclude un percorso iniziato fin dall'entrata e lungo lo scalone monumentale che ad esso porta, intendeva sottolineare, in una prospettiva neoplatonica, il processo ascensionale dello spirito mediante l'esercizio della virtù, per giungere, infine, alla sapienza. A partire dal  1591, a seguito della donazione alla Repubblica della ricca raccolta di statue del cardinale Grimani, divenne la sede del Meseo Statuario della Repubblica.

 

 

Informazioni sullo stato della conservazione

Il soffitto ligneo dipinto a tempera versa in condizioni assai critiche, in quanto è interessato da diffusi sollevamenti della pellicola pittorica e della doratura. Sono presenti delle esfoliazioni che interessano congiuntamente lo strato pittorico e la preparazione. Tutta la superficie dipinta è interessata da vernici molto alterate ed è inoltre ricoperta da numerose velinature, apposte in un intervento di messa in sicurezza precedente, per evitare la perdita di aree degradate del manufatto. Sono evidenti anche zone di caduta della pellicola pittorica e della doratura, eventi quest'ultimi verificatisi anche recentemente. Da ultimo, nell'estradosso del Vestibolo, sono state riscontrate macchie di umidità imputabili a infiltrazioni di pioggia dalla copertura, che aumenta il rischio del progressivo deterioramento dell'opera.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Le sale museali della Biblioteca Nazionale Marciana, con il Museo Archeologico Nazionale, il Civico Museo Correr e Palazzo Ducale facenti parte del circuito dei Musei di Piazza San Marco, sono aperte al pubblico tutti i giorni dalle 10.00 alle 17.00 (dal 1 novembre al 31 marzo) e dalle 10.00 alle 19.00 (dal 1 aprile al 31 ottobre). Chiuse il 1 gennaioe  il 25 dicembre.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 600.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Inizialmente sarà condotta una campagna di analisi conoscitiva finalizzata alla definizione dei materiali costitutivi (pigmenti, leganti, stratificazioni pittoriche, ecc.)e dei prodotti di alterazione e degrado. Seguirà una fase che avrà come oggetto un'indagine sugli aspetti strutturali al fine di individuare eventuali cause di degrado dovute allo stato di conservazione dei sistemi di supporto ed ancoraggio alla struttura portante di copertura. Verranno rimossi elementi metallici incompatibili e verranno trattati con antiossidanti quelli da conservare. Le superfici in legno saranno sottoposte a trattamento antiparassitario e funghicida. Stabilizzato strutturalmente il soffitto, si procederà con l'intervento sulla superficie intradossale iniziando con una spolveratura preliminare e la rimozione delle velinature esistenti e, contestualmente, si provvederà al fissaggio e consolidamento della pellicola pittorica mediante ristabilimento della coesione e dell'adesione tra supporto, strati preparatori e pellicola pittorica stessa. Successivamente verranno rimosse le stuccature eseguite durante interventi precedenti di restauro, si ripristineranno le parti mancanti, se di dimensioni rilevanti con inserzioni lignee adeguate, se di dimensioni minori con stuccature con impasto a base di gesso bologna e colla animale. Le lacune degli strati pittorici saranno reintegrate con verniciature intermedie, mediate tecnica mimetica ad acquarello, tempera o vernice, al fine di ricostruire il tessuto cromatico nel rispetto e nella valorizzazione dell'impianto decorativo originale. Le dorature verranno ripristinate con l'applicazione di foglia d'oro di tono idoneo. Tutta la superficie sarà infine protetta da una verniciatura finale mediante applicazione di resine sintetiche con finalità di ristabilimento del corretto indice di rifrazione.