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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il Palazzo Venieri, che ospita la cappella di S.Rufina, fu fatto edificare dal Cardinale a partire dal 1473 in prossimità della sua nomina cardinalizia, si erge nel luogo più elevato e centrale della città dovendo essere tappa di pellegrinaggio dei vescovi che da Roma muovevano verso Loreto. Risulta che il Venieri si fosse appellato a Lorenzo il Magnifico per sollecitare il ritorno di Giuliano da Majano a Recanati, a lui furono affidati vari incarichi e la progettazione del Palazzo che eseguì servendosi di maestranze toscane. Originariamente il Palazzo doveva essere un edificio di 4 piani, attorno ad un cortile centrale; al piano terra si aprivano delle botteghe mentre le finestre del piano superiore dovevano essere bifore con la colonnina centrale. Dopo numerosi rimaneggiamenti e vari passaggi di proprietà fino all’acquisto del Conte Carradori nel 1729, che, servendosi dell’arch. Pietro Augustoni (1741-1815), fu dato l’aspetto odierno. Nel 1838 venne completamente ridecorato il piano nobile dal Moretti in occasione delle nozze del Conte Carradori con la principessa Laura Simonetti. 

La cappella di S.Rufina, inserita nello splendido contesto del piano nobile, è stata edificata ai primi dell’800 dopo che il Conte Luigi Carradori aveva ricevuto in dono il corpo di S.Rufina, giovane vergine e martire proveniente dalle catacombe di Santa Priscilla in Roma. Il corpo viene collocato nella cappella nel 1811 nel corso di una grandiosa festa e dal quel momento i cittadini di Recanati hanno libero accesso alla Cappella e nasce una forte devozione per la Santa, con offerte di ex voto e ricevimento di grazie. Il corpo, rivestito di nobili vesti di seta avorio intessute d’oro e d’argento con la tecnica del “punto di pittura” tipicamente ottocentesca, è collocato dietro il paliotto in un’Urna di legno di colore purpureo dipinta e dorata e foderata da un drappo di seta rossa, vicino al cuscino vi è un’ampolla/reliquario contenente il sangue versato.

Informazioni sullo stato della conservazione

TELA di Santa Ruffina

Il dipinto è inserito in un altare con nicchia con cornice modanata in finto marmo , e lungo il bordo perimetrale è presente una piccola cornice dorata inchiodata direttamente sulle tela.

L’opera di pregevole fattura, è dipinta su di un supporto di unica vela di canapa con armatura a tela. Il filato risulta grossolano e con numerosi nodi e irregolarità negli spessori di trama e ordito. La tela conserva una buona planarità ed è essenzialmente integra, a parte una piccola lacerazione all’altezza della traversa del telaio ed un foro di sfondamento con rottura del filato ma con possibilità di ricongiungimento dei lembi.

Il telaio in essenza di abete, è fisso con centina ed ha svolto la sua funzione egregiamente ma necessita di modifica o sostituzione per sopperire al nuovo tensionamento della tela e al bisogno di estensibilità dello stesso.

Gli strati pittorici ed il supporto hanno evidenti problemi di adesione , dovuti probabilmente ad una preparazione non adeguata della tela. La pellicola pittorica è distaccata in alcuni punti e presenta anche cadute complete di preparazione/colore fortunatamente in campiture marginali. Gli strati pittorici risultano inoltre induriti e con una craquelure molto evidente.

L’intera superficie pittorica è fortemente ossidata , non soltanto a livello delle vernici superficiali, ma con alterazioni profonde della materia stessa . Gli equilibri cromatici sono poi compromessi da estesi schizzi di cera delle candele in particolare nella parte inferiore e da depositi di polvere e nero fumo nelle parti a rilievo della craquelure. 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

L'accesso ai locali della Cappellina di Palazzo Venieri è in funzione degli orari scolastici del Liceo Classico.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 5.856,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Rimozione del dipinto dalla sede togliendo gli spessori a contrasto fra telaio e cornice marmorizzata. Eliminazione della cornice aggiunta ed osservazione alla fluorescenza U.V. per controllo della alterazione delle vernici e con telecamera I.R. per individuazione dell’eventuale disegno o siglature sul colore. Velinatura della superficie pittorica con fogli di velina giapponese (fibra di riso e cascame di seta) e colletta animale o cellulosica. Imballaggio e trasporto in laboratorio. Restauro del telaio in legno preesistente qualora esso sia ancora idoneo a svolgere la sua funzione o si debba utilizzarlo comunque per motivi storico/artistici. Smontaggio dal telaio originale e recupero della planarità della tela di supporto ed eliminazione delle deformazioni. Risarcimento buchi e tagli e incollaggio di leggera tela perimetrale con Beva gel. Impregnazione e consolidamento degli strati preparatori. Montaggio su telaio estensibile. Rimozione della velinatura ed effettuazione dei saggi di pulitura con solventi dispersi in supportanti neutri. Completamento della pulitura della superficie pittorica e rifinitura a bisturi con l’ausilio del pinacoscopio. Verniciatura a pennello e stuccatura delle lacune. Integrazione pittorica con selezione cromatica e verniciatura finale.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 11.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Gli interventi di manutenzione straordinaria da eseguire nella Cappellina di Palazzo Venieri sono i seguenti: - manutenzione del pavimento ligneo; - realizzazione di infisso vetrato per la protezione della cappellina e per la separazione dalle attività didattiche del Liceo Classio G.Leopardi; - controllo e regolazione climatica della cappellina mediante opere impiantistiche.