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Attività principali dell'istituzione

Nata nel 1619, la Gambalunga è la prima biblioteca pubblica nata in Italia, e nei secoli è divenuta una delle più importanti biblioteche di “conservazione” del Paese. Per le sue collezioni storiche e iconografiche rappresenta la principale banca del sapere della città, un deposito del patrimonio intellettuale della comunità riminese. Biblioteca del capoluogo di provincia, e in quanto tale destinataria del deposito legale delle pubblicazioni edite nella provincia di Rimini, la Gambalunga ha come propria mission la conservazione e la trasmissione della conoscenza della società, della storia e della cultura, con particolare riferimento al territorio riminese, e l’offerta agli abitanti di Rimini della possibilità di accedere liberamente e in modo aperto alle informazioni necessarie per istruirsi e conoscere. Ciò si è sviluppato attraverso un’azione di partnership con soggetti ed enti pubblici, (adesione alla Rete bibliotecaria di Romagna che serve una popolazione di 1.200.000 cittadini, con un catalogo, fra libri, e-book, periodici, oggetti digitali, di oltre 4.000.000 documenti),  una varietà di interventi che vanno dalla convenzione con il Campus di Rimini dell’Università di Bologna, alle attività di aggiornamento culturale, alfabetizzazione informatica, rivolte ad adulti e ragazzi di tutte le fasce d’età, promozione di gruppi di lettura, interventi per il lifelong learning degli adulti, l’apertura di punti di prestito sul territorio (Università di Rimini, Sala studio Viserba, Spiaggia San Giuliano). La Gambalunga si presenta dunque oggi come un’importante officina del sapere della città e del territorio provinciale, che ha saputo contrastare la crisi del libro e dei consumi culturali.