I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il fondo in oggetto è rappresentato da una serie di fascicoli che documentano lo svolgimento della vita e della storia locale dal periodo post unità d’Italia alla Grande guerra al periodo fascista, fino agli albori dell’Italia repubblicana, sino al 1970.

L’archivio nel suo complesso ha uno sviluppo di circa 170 metri lineari, è posto su scaffalature metalliche con ripiani lunghi 1 metro, incolonnati per 5, 6 e 7 ripiani.

Nel tempo la documentazione ha probabilmente seguito la partizione stabilita dalle disposizioni della circolare del Ministero dell’Interno n. 17100/2 del 1° Marzo 1897. Da un primo esame il fondo archivistico risulta per sommi capi così costituito: Amministrazione - Opere Pie - Assistenza e Beneficenza - Polizia Locale - Sanità e Igiene - Finanze - Governo - Grazia Giustizia e Culto - Leva e Truppa - Istruzione Pubblica - Lavori Pubblici - Agricoltura, Industria e Commercio - Stato Civile, Anagrafe e Censimento - Esteri - Oggetti Diversi - Pubblica Sicurezza.

L’oggetto dell’intervento riguarda, come per l’archivio del 1800, una parte dell’intero archivio: mentre la parte ancora d’interesse dell’Ufficio Servizi Demografici rimarrà nei locali del Comune, la parte interessata al presente progetto, stimata in metri lineari 80, sarà prelevata per essere ospitata in appositi locali dell’Accademia per la loro definitiva sistemazione.

Tutto il lavoro di selezione, prelievo e trasferimento, così come nei precedenti interventi sarà effettuato in accordo con il personale responsabile del Comune di Treia.

Informazioni sullo stato della conservazione

Tutta la documentazione è conservata nei sotterranei del palazzo comunale in idonei locali a mattone con soffitti a volta reale, asciutti, riscaldabili e provvisti d’impianto elettrico e di antincendio a norma.

Il materiale cartaceo è riposto in faldoni in cartone posti in maniera non sempre ordinata in vecchie scaffalature metalliche.

A prima vista il materiale custodito non presenta segni di grave deterioramento.

L’ultimo intervento di scarto è stato svolto nell’anno 2006.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

L’Accademia dispone dei locali di proprietà comunale denominati “Palazzina Valadier” e “Appartamento Simboli”al 2° piano dell’omonimo palazzo è conservato l’intero patrimonio culturale ivi compresa la biblioteca antica. Nell’appartamento ubicato al 1° piano del “Palazzo Simboli” sono ospitati, oltre alla Segreteria dell’Accademia e all’archivio corrente, specifici laboratori per la catalogazione continua della biblioteca e degli archivi, del laboratorio di digitalizzazione della biblioteca antica e spazi destinati ai vari progetti di esperienze lavorative per giovani.

L’Accademia è a disposizione dell’utenza secondo i seguenti orari: dal lunedì al sabato dalle ore 9:00 alle ore 13:00. Al di fuori dagli orari indicati è disponibile un numero di telefono fisso e cellulare per eventuali esigenze di visitatori e studiosi.

E’ stato inoltre realizzato un sito internet accessibile all’indirizzo www.accademiageorgica.it  con la  presentazione e illustrazione della struttura e del patrimonio culturale custodito, anche attraverso visite virtuali.

Maggiori informazioni sul progetto per il quale si intende ricorrere ai benefici dell’Art Bonus sono consultabili alle seguenti pagine:

Progetto B) Messa in sicurezza del Patrimonio Archivistico Storico Comunale:

- Scheda sintetica: www.accademiageorgica.it/ArtBonus/AGT-archiviocomunale-sintesi.pdf

- Progetto analitico: www.accademiageorgica.it/ArtBonus/AGT-archiviocomunale-progetto.pdf

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 22.100,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Tale archivio è considerato bene culturale ai sensi dell’art. 10 del Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio e rimane sottoposto a tutela, ai sensi dell'art. 13 dello stesso codice, senza la necessità che intervenga la dichiarazione d'interesse storico. Tutte le procedure saranno concordate con la competente Soprintendenza archivistica che potrà dare ulteriori indicazioni finalizzate al previsto collaudo. L’intervento di schedatura, riordino e inventariazione consisteranno nelle seguenti fasi: 1) schedatura di tutto il materiale documentario inerente la sezione storica d’archivio a livello di unità archivistica; 2) le schede conterranno: segnatura/codice identificativo; denominazione/titolo; descrizione di contenuto; data; livello di descrizione; consistenza e supporto dell’unità di descrizione; denominazione del soggetto produttore; condizioni per l’accesso e la riproduzione; caratteristiche materiali e requisiti tecnici; evidenziazione delle voci d’indice più significative; 3) riordino delle carte secondo il metodo storico tramite ricostruzione delle serie originarie; 4) condizionamento del materiale mediante apposizione sulle unità archivistiche; 5) redazione di un inventario analitico corredato dai previsti elementi obbligatori; 6) l’inventario potrà essere corredato da trascrizioni, riproduzioni digitali, immagini e altri materiali utili a una migliore comprensione del soggetto produttore. L’intervento prevede l’impiego di giovani laureati, supportati da un tutor senior professionista, al fine non solo di destinare le poche risorse in favore di giovani ma, soprattutto, di offrire loro una seria esperienza di lavoro volta ad arricchire le singole competenze: ciò rappresenta una prassi da consolidare e sostenere al fine di dimostrare come la gestione corretta dei beni culturali contribuisca a ridurre gli effetti della grave disoccupazione giovanile che la crisi economica globale ha causato consentendo la conservazione del patrimonio e la migliore fruibilità.