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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il castello di Strevi, risalente al XV sec., fu edificato lentamente e in modo saltuario principalmente da parte dei Marchesi del Monferrato e delle prime famiglie di feudatari, tra cui i Valperga; è stato oggetto nel corso dei secoli di modifiche strutturali ed è attualmente sede municipale e delle scuole. Allo stato attuale l'edificio si presenta con pianta regolare e si sviluppa con struttura a tre piani fuori terra ed un piano seminterrato. L'ingresso principale è posto sul fronte sud a cui si accede tramite il giardino interno; dall'atrio, voltato, un corridoio conduce ai locali del piano terreno, ospitanti attualmente la sede della scuola elementare. Dal corridoio è possibile accedere, attraverso un grande scalone di epoca rinascimentale, ai locali siti al primo piano del palazzo ed ospitanti gli uffici comunali. Di particolare pregio risulta l'imponente camino in pietra di epoca rinascimentale, con stemmi dei conti Valperga, posizionato nell'attuale sala consigliare. Il piano interrato è raggiungibile dall'interno del palazzo, tramite una scala che parte dal corridoio del piano terra ed anche  dall’ingresso esterno posto sul lato ovest attraverso una passerella di recente realizzazione; anticamente ospitava le cantine ed una grande cisterna per l'accumulo dell'acqua. Nel 1996 è stato avviato un intervento di risanamento di detti locali, che si presentavano in un grave stato di ammaloramento, causato soprattutto dall'umidità. Detti lavori però non sono mai stati completamente terminati non risolvendo completamente le problematiche esistenti.

Informazioni sullo stato della conservazione

Le antiche cantine del castello di Strevi, oggi palazzo che ospita la sede Comunale e le scuole, si presentano con una prima sala, di conformazione allungata e accessibile direttamente dall'esterno, con copertura a volte a botte in mattoni a vista e pavimentazione in cotto. Sul lato sinistro della sala, adiacente l'ingresso, è presente un locale voltato con mattoni a vista e pavimentazione in cotto, collegato al piano terra del palazzo tramite una scala interna. Proseguendo lungo la sala principale sono ubicati i servizi igienici. Di seguito si trova una seconda saletta con copertura a volta a botte e pavimentazione in mattoni vecchi. Queste sale sono abbastanza ben conservate presentano solo un po’ di umidità di risalita nelle murature perimetrali. In fondo a sinistra è infine presente un locale, con soffitto a volte a crociera e pavimentazione in mattoni vecchi, nel quale sono presenti due aperture che si affacciano sulla salita alla Parrocchia. Allo stato attuale il locale presenta problematiche di ammaloramento causato dalle infiltrazioni di acqua piovana provenienti dal giardino soprastante. Sul lato opposto della sala, speculare al precedente locale, risulta esistente un ulteriore ambiente ad oggi non accessibile in quanto privo di visibile collegamento con la restante parte seminterrata. L'esistenza di tale ambiente si può evincere altresì dall'esterno: nel muraglione di oriente infatti sono ben visibili rispettivamente le due bucature presenti nel locale ristrutturato, la bucatura presente nella sala principale e appunto altre due bucature (lato nord) all'incirca simmetriche rispetto alle prime. Proprio attraverso dette bucature fu possibile accedere al locale in occasione dell'intervento di restauro del muraglione (primi anni '90), effettuando così un sopralluogo senza tuttavia compiere un rilievo metrico e fotografico.

 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il progetto si prefigge il riutilizzo di spazi in parte già ristrutturati ed il recupero di locali attualmente in condizioni di degrado e/o non agibili, mediante l’impiego di materiali e tecniche congruenti con i caratteri dell’edificio.

L'intervento va letto in un contesto più ampio volto alla valorizzazione del patrimonio locale e delle tradizioni del territorio, sviluppandosi pertanto con due sinergici obiettivi:

  • · valorizzare uno degli edifici di maggiore rilevanza ed attrattiva del paese;
  • · contribuire, assegnandogli un'ulteriore destinazione attiva, ad incrementare la qualità turistica e culturale del paese.           

L'intento è quello di inserire tra le destinazioni attuali anche quella di enoteca comunale con possibilità di ristorazione - da realizzarsi attraverso un recupero complessivo ed il collegamento di due locali ad oggi non accessibili - promuovendo i prodotti enogastronomici locali e nonché ad ospitare le attività storico-culturali legate alla tradizione vitivinicola e di lavoro del territorio comunale a cura delle associazioni locali. Questa ulteriore destinazione d'uso permetterà infatti una maggiore apertura al pubblico dei locali, già costituenti per la loro valenza una forte attrattiva, attraverso un'organizzazione economico/gestionale finalizzata alla promozione delle risorse e dei prodotti del territorio. Nelle sale verrà anche esposto ed organizzato meglio il materiale storico museale in possesso del comune al fine di renderlo maggiormente fruibile dal pubblico e implementarlo nel tempo.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 150.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto si prefigge il riutilizzo di spazi in parte già ristrutturati ed il recupero di locali attualmente in condizioni di degrado e/o non agibili, mediante l’impiego di materiali e tecniche congruenti con i caratteri dell’edificio. L'intervento va letto in un contesto più ampio volto alla valorizzazione del patrimonio locale e delle tradizioni del territorio, sviluppandosi pertanto con due sinergici obiettivi: · valorizzare uno degli edifici di maggiore rilevanza ed attrattiva del paese; · contribuire, assegnandogli un'ulteriore destinazione attiva, ad incrementare la qualità turistica e culturale del paese.