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Attività principali dell'istituzione

Il Castello di Sirmione è una rocca di epoca scaligera, strategicamente posta all’entrata del borgo, nel punto più stretto della penisola circondata dalle acque del lago di Garda, l’antico Benaco. Nel 2016 la Rocca è entrata nella speciale classifica dei 30 musei e monumenti statali più visitati in Italia, confermandosi tra le mete turistiche più apprezzate.

La costruzione della rocca ha inizio attorno al 1277 su ordine di Mastino I della Scala, a scopo difensivo e di controllo portuale. La prima fase costruttiva comprende l’imponente mastio, il cortile principale, le tre torri angolari e due ingressi con ponte levatoio e rivellino. Tipicamente scaligeri sono i merli ghibellini “a coda di rondine”, lo slancio verticale del maniero e la tecnica muraria nelle cortine. In una seconda fase sono aggiunti il secondo cortile e il secondo rivellino, cui segue la costruzione della darsena.

La darsena, oggetto dei prossimi lavori di restauro che ne consentiranno l’apertura al pubblico (mai sinora è stata fruibile), è realizzata intorno nel XV secolo dalla Repubblica di Venezia, con lo scopo di creare un luogo di rifugio per la flotta. La darsena si estende sul lago con una struttura di forma romboidale, costituita da tre cortine murarie merlate “a capannina”, diverse da quelle più antiche, e da due torrette; si accede ai camminamenti della darsena da due ponti levatoi pedonali.

Dal XVI secolo la rocca è destinata a vari utilizzi e subisce diverse modifiche, finché nel 1917 la Regia Soprintendenza ai Monumenti della Lombardia dichiara il complesso “monumento nazionale”; negli anni a seguire, è restaurata seguendo indicazioni progettuali di Luca Beltrami.

Dal 2015 è gestita dal Polo Museale Regionale della Lombardia.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Procedure di Gara

COSTO COMPLESSIVO 185.000,00 €

 slide

DESCRIZIONE INTERVENTO

Per consentire la fruizione di questo luogo meraviglioso e consentirne l’apertura al pubblico, è necessario procedere a lavori di restauro di tutta la darsena: impegnativa impresa è realizzabile in due fasi successive. Con il primo lotto di lavori, si restaurerà e restituirà al pubblico godimento il lato Nord; mentre il secondo lotto impegnerà il lato Sud.

1° lotto. È stato progettato un intervento poco invasivo, sufficiente a mettere in sicurezza i passaggi, ma la torre Nord-Est sarà dotata di una nuova scala d’accesso appositamente disegnata, che consentirà l’approdo al secondo piano, con una notevole vista, da una parte verso la Rocca stessa, dall’altra verso il lago. Saranno inoltre restaurati gli intonaci dell’intera superficie, di oltre 515 mq.

I lavori implicano principalmente due interventi distinti:

 

1_ OPERE DI CARPENTERIA

Prevalentemente lavori di carpenteria atti a rendere accessibile e in sicurezza il sito: il rinforzo del ponte di ingresso alla darsena, la realizzazione di percorsi che permettano la percorribilità del lato nord e la visita alla torre nord est, l’inserimento di un corpo scala e di due solai nella torre, insieme all’illuminazione. I lavori sono autorizzati dalla Soprintendenza competente.

Nello specifico gli interventi riguarderanno:

  • Il ponticello levatoio d’accesso alla darsena, con la realizzazione e posa di un telaio di rinforzo, dei parapetti e la sostituzione del vecchio assito in legno;
  • Il camminamento del lato nord, attraverso la realizzazione di ringhiere e sbarre di protezione lungo il lato inferiore, la costruzione di un gradino che agevoli l’entrata alla torre e la predisposizione di illuminazioni lungo il percorso;
  • La torre Nord- Est, con la realizzazione di due nuovi solai e un nuovo corpo scala a chiocciola, insieme all’inserimento di cancelletti e parapetti sui solai, rendendo possibile l’accesso alla torre su due livelli.

 

2_ RESTAURO DEGLI INTONACI DEL BRACCIO NORD

Il secondo lotto di interventi riguarda il restauro degli intonaci in esterno del lato settentrionale della Darsena, che si trovano attualmente in stato di degrado. L’intervento, che riguarda una superficie di mq 513,90 di intonaco non decorato, comprende i seguenti lavori:

  • Allestimento del cantiere;
  • Rilevamento dello stato di conservazione e delle tecniche di esecuzione dell’intera superficie intonacata;
  • Rimozione di depositi superficiali incoerenti (quali guano, terriccio, polvere, etc.);
  • Pulitura per la rimozione di polvere parzialmente aderente al dipinto;
  • Ristabilimento dell’adesione tra supporto murario e intonaco;
  • Rimozione meccanica di stuccature eseguite durante precedenti interventi che per composizione o morfologia risultino inidonee alla superficie intonacata;
  • Stuccatura;
  • Disinfezione mediante applicazione di biocida atossico naturale e rimozione meccanica di microorganismi;
  • Velatura o reintegrazione, con il fine di restituire l’unità di lettura cromatica delle superfici.