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Attività principali dell'istituzione

Il Sistema Museale di Ateneo (SMA) dell’Università di Firenze è un’istituzione permanente, senza fini di lucro e al servizio della società, che garantisce conservazione, valorizzazione, promozione e fruizione pubblica delle collezioni scientifiche, storico-scientifiche e storico-artistiche dell’Ateneo.

Esso trae la sua identità dal Museo di Storia Naturale dell’Università, il primo al Mondo aperto al pubblico (1775), di cui conserva la tradizione materiale e immateriale, e comprende oggi anche Villa La Quiete (ultima residenza medicea) e Villa “Il Gioiello” di Arcetri, in cui trascorse i suoi ultimi anni Galileo Galilei.

Attraverso il suo immenso patrimonio storico-scientifico, il Sistema Museale è un riferimento di livello internazionale per la ricerca scientifica e museologica, promuove la documentazione della biodiversità e delle culture umane e mira a fornire occasioni di riflessione e strumenti per interpretare la realtà complessa dell’interazione uomo-natura, con particolare attenzione alla formazione culturale delle nuove generazioni.

Esso inoltre promuove la valorizzazione delle proprie collezioni anche attraverso azioni coordinate con altre istituzioni, enti e soggetti nazionali e internazionali, come nel caso per il quale si richiede qui il sostegno.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 68.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Odoardo Beccari (1843-1920), fiorentino, fu esploratore e naturalista a 360° e figura di spicco della cultura scientifica italiana. Tra il 1865 e il 1878 compì tre lunghi viaggi tra l’Asia sudorientale e l’Oceania, riportando migliaia di reperti e informazioni preziose che hanno in parte mutato il punto di vista degli Europei su quei mondi lontani. Ai suoi racconti malesi pare si sia ispirato Emilio Salgari nella creazione del celebre personaggio di Sandokan. 

A cento anni dalla sua scomparsa, il SMA dell’Università di Firenze, con la partecipazione dei Dipartimenti BIO, DIPA e SAGAS (Biologia, Architettura, Geografia), del Museo Civico di Storia Naturale “Giacomo Doria” di Genova, del Museo delle Civiltà di Roma, dell’Accademia dei Georgofili di Firenze, del Comune di Firenze, della Società Geografica Italiana, del Museo Nazionale del Sarawak (Borneo malese), degli eredi dello stesso Beccari e di molti altri, intende celebrarne la memoria attraverso una mostra itinerante ispirata al suo primo viaggio in Borneo (1865-1868), come fu poi raccontato nel 1902 dallo stesso Beccari in “Nelle foreste di Borneo”.  

Importanti reperti scientifici (animali, piante, reperti etno-antropologici) provenienti dall’epica terra del “Ragià Bianco”, insieme a foto d’epoca inedite e a spettacolari immagini del Borneo moderno, saranno messi in mostra in prestigiosi allestimenti a Firenze, Genova e Roma, accompagnando la narrazione di un viaggio e di una terra che offre anche importanti spunti di riflessione sui temi della biodiversità e della sostenibilità ambientale. Dai testi e dalle immagini di reperti e documenti nascerà una versione digitale della mostra, “visitabile ovunque e da chiunque ne