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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L’area di provenienza dei reperti, sita nel territorio comunale di Lucera (FG) in località Ripatetta, ha subito un’intensa frequentazione antropica dal Neolitico all’età daunia. La frequentazione preistorica consisteva nell’impostazione di una vasta necropoli caratterizzata da trenta sepolture databili al Neolitico finale (V millennio a.C.). Tra i corredi figuravano contenitori in impasto dalla tipologia inquadrabile nella facies Diana, industria litica in selce e ossidiana ed elementi di ornamento. Tutta l’area di scavo, inoltre, ha visto la frequentazione daunia, consistente nell’impianto di numerosi pozzi e di due ampi canali che hanno restituito una grandissima quantità di materiale ceramico.

Informazioni sullo stato della conservazione

Allo stato attuale lo studio del materiale necessita di ulteriori finanziamenti e i contesti di scavo portati in luce necessitano di una maggiore comprensione, tenendo conto dell’immenso patrimonio di dati, reperti, informazioni che le indagini archeologiche nell’area di cava di loc. Ripatetta hanno fornito e forniranno ancora. Il materiale risulta diviso in 71 cassette principalmente tra reperti ceramici (34 cassette), reperti osteologici (19 cassette) e campioni di terra (18 cassette). Attualmente, risulta depositato presso i locali della Fertilmont S.r.l. di Lucera siti nell'area di cava in loc. Ripatetta il solo materiale ceramico in frammenti disposto nelle 34 cassette. Le 19 cassette di reperti osteologici sono state trasportate e depositate presso il Laboratorio di Antropologia Fisica della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari, sito al Palazzo Simi di Bari. Le 18 cassette contenenti campioni di terra risultano depositate presso i locali del Museo Civico Archeologico G. Fiorelli di Lucera. Il materiale risulta non lavato e non catalogato e non è stato oggetto di uno studio approfondito.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

I depositi Fertilmont sono raggiungibili con mezzi privati dalla Strada per San Giusto SP 116. L’area di cava, di proprietà della Fertilmont S.r.l., e il relativo accesso risultano ben visibili. Al suo interno l’area si presenta molto vasta e con ampie possibilità di parcheggio. Il locale dove è depositato il materiale ceramico è adiacente all’ingresso, in una posizione centrale e agevolmente raggiungibile. L'accesso all'area è su appuntamento.

Il Laboratorio di Antropologia Fisica della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari, sito al Palazzo Simi di Bari, è raggiungibile sia con mezzi privati che con mezzi pubblici fermandosi alla Stazione Centrale di Bari e proseguendo a piedi verso via Sparano. Il Laboratorio di Antropologia Fisica è ubicato a Palazzo Simi (strada Lamberti 1 - Bari), sede decentrata della Soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bari. L'accesso al laboratorio è su appuntamento.

Il Museo Civico G. Fiorelli di Lucera è raggiungibile sia con mezzi privati entrando nel centro storico della città da Porta Foggia che con mezzi pubblici fermandosi alla Stazione di Lucera, proseguendo a piedi verso viale Ferrovia ed entrando nel centro storico della città da Porta Troia. I depositi sono situati al piano terra dell’edificio, adiacenti all’ingresso per il Museo. Il museo è aperto dal martedì alla domenica dalle 8:30 alle 13:30. L'accesso ai depositi è su appuntamento.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 28.060,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Obiettivo del progetto è quello di effettuare una serie di interventi finalizzati alla conservazione del materiale archeologico proveniente dai contesti di scavo in loc. Ripatetta a Lucera, attraverso una coerente, coordinata e programmata attività di studio, protezione e restauro.

Gli scavi programmatici in loc. Ripatetta hanno restituito testimonianze di notevole valore storico-archeologico il cui studio aggiunge sempre nuovi tasselli alla ricostruzione della storia del comprensorio territoriale lucerino.

I reperti archeologici recuperati nella campagna di scavo del 2019 ammontano a complessive 71 cassette di cui 34 di frammenti ceramici, litici, faune e concotti, attualmente custodite presso i depositi della Fertilmont S.r.l. in loc. Ripatetta a Lucera. Per tali materiali occorre provvedere ad un’attività di lavaggio, catalogazione e restauro, da affidare a professionisti qualificati ai sensi dell'art. 9bis del D.Lgs. 42/2004, finalizzato a un’idonea conservazione e alla comprensione dei contesti di scavo attraverso l’approfondimento dei dati forniti dalla cultura materiale.

Il progetto prevede anche indagini al radiocarbonio sui reperti osteologici, presenti all’interno delle 19 cassette attualmente depositate presso il Laboratorio di Antropologia Fisica della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari, sito al Palazzo Simi di Bari, da affidare a centri specializzati di datazione e diagnostica. Saranno prelevati campioni da dieci delle trenta sepolture riscontrate. Alla base del lavoro svolto vi sarà il concetto di interdisciplinarietà, prevedendo una collaborazione proficua tra operatori del settore umanistico ed operatori del settore scientifico. Si riserverà particolare attenzione alle eventuali alterazioni degli elementi chimici dei resti ossei dovute a processi di diagenesi.

Il progetto prevede anche lo studio paleobotanico dei sedimenti presenti all’interno delle 18 cassette di campioni di terra, attualmente depositate presso i locali del Museo Civico Archeologico G. Fiorelli di Lucera, da affidare a professionisti qualificati. Lo studio verterà sulle indagini paleobotaniche finalizzate al recupero di resti antracologici e carpologici mediante l’applicazione di diverse tecniche e metodologie (setacciature in acqua, flottazioni manuali e/o recupero a vista mediante vagliature con microscopio biologico con telecamera 150x), sulla selezione di campioni idonei per eventuali datazioni radiometriche o analisi biochimiche e sulla determinazione tassonomica degli antracoresti e dei carporesti mediante microscopio metallografico.