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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il complesso di immobili dell’ex Ospedale Psichiatrico o complesso manicomiale di Perugia, di cui fa parte la Palazzina Prosciutti (ex padiglione Adriani) sorge sul sito del Monastero di S. Margherita. Nel XV° secolo, il monastero e l’area su cui sorgeva, di proprietà del capitolo della Cattedrale, decadde in uno stato di completo abbandono. Nel 1571, i Frati Cappuccini di Montemalbe chiesero al Vescovo l’attribuzione di ruderi della precedente chiesa compreso il sito, per erigere un nuovo complesso. Nel 1571, ultimati i lavori, il nuovo convento fu intitolato a S. Maria della Pace. Attualmente è difficile individuare i resti dei precedenti insediamenti poiché, nei secoli XVII e XVIII subirono modifiche ed ampliamenti, non ben individuabili nella conformazione degli edifici oggi presenti. Tale complesso ospitò fino al 1810 le monache Benedettine per poi entrare in possesso dei Superiori dell’Ospedale Maggiore che lo destinarono ad “Asilo pei Mentecatti e rejetti”. Dal 1901, la Provincia di Perugia divenne proprietaria dell’intera struttura come luogo per ricovero dei malati di mente. Nel 1982, gli edifici furono acquistati dall’Università per Stranieri di Perugia, al fine di destinarle a strutture didattiche e tra il1993 e il 1996, sono stati portati a termine i lavori. Al piano interrato sono stati realizzati lavori di adeguamento della centrale termica, l’installazione di un nuovo ascensore e la manutenzione degli ambienti destinati ad archivio.

La Palazzina Prosciutti ha una pianta rettangolare articolata, si eleva con tre piani fuori terra ed uno sottostrada, serviti da uno scalone centrale. Il piano sottostrada, attualmente destinato a deposito di libri, ha soffitti voltati a crociera e conformazione planimetrica che si ripete in maniera simile anche ai piani superiori. I prospetti, sono caratterizzati da una geometria che si ripete regolarmente per ciò che riguarda il posizionamento delle finestre tra le paraste in aggetto. La sommità delle murature perimetrali, sono definite da un cornicione sorretto da piccole mensole che delimita i lati delle coperture. Il nome della Palazzina è dedicato a Ottavio Prosciutti, Rettore della facoltà nel biennio 1980 – 1982.

L’archivio storico è sito nel locale seminterrato. Il locale presenta le dimensioni di 46.50 m. x 6,5 m. per una superficie di 310 mq. L’archivio si compone di un unico locale, dove sono installate le scaffalature per i fascicoli cartacei inerenti l’Università e una postazione per la consultazione e archiviazione dei documenti. Le pareti sono in pietra dello spessore di 40 cm, il soffitto è a volte a crociera per un altezza massima di 3,5 m. E’ accessibile da due ingressi dall’esterno e dall’interno dell’edificio tramite un ascensore. L’areazione è del tipo naturale, data da finestre delle dimensioni 1,40 m x 0,40, apribili a vasistas, poste sulla parte alta delle pareti, per una superficie finestrata di circa 9,00 mq.

Informazioni sullo stato della conservazione

Le finiture delle facciate esterne dell’edificio risultano intonacate e tinteggiate, e nell’ala nord-est, in cattivo stato di conservazione. In diversi punti di alcuni prospetti ed in corrispondenza della quota degli orizzontamenti sono rilevabili fessurazioni e segni di dissesto statico.

In relazione all’Archivio Storico, secondo le indicazioni della Soprintendenza Archivistica, il miglior sistema per garantire la tutela e la sicurezza, è conservare i locali sani, puliti, dotati di caratteristiche, apparati ed impianti che possano ridurre al minimo l'incidenza dei fattori di degrado danno per i documenti.

L'allestimento di sedi di conservazione adeguate, ovvero l'adeguamento di sedi esistenti, rappresentano, la prima fondamentale azione da compiere per assolvere i propri doveri di tutela attiva.

Tra i parametri di cui tenere conto, ci sono anche umidità e temperatura, in quanto brusche variazioni del l'umidità o della temperatura dei locali di conservazione sono particolarmente pericolose per la documentazione, poiché danneggiano le fibre della carta della pergamena e nel contempo favoriscono lo sviluppo e la proliferazione di muffe.

Pertanto, tali parametri dovrebbero essere sempre monitorati, per mezzo di termo-igrometri stabilmente posizionati nei locali e se necessario tenuti sotto controllo tramite condizionatori e deumidificatori. 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

La documentazione contenuta nell'archivio è consultabile previa richiesta inoltrata alla Rettrice.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Procedure di Gara

COSTO COMPLESSIVO 32.694,58 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

L’unità strutturale, adibita a servizi, è inserita in corrispondenza di un angolo posto a nord-est dell’edificio principale, posizionata tra l’ala estremo NE e il blocco ove oggi è presente il bar.

La copertura è piana, con le linee di gronda impostate direttamente a livello del solaio di copertura con finitura in membrana impermeabilizzante, mentre lo sporto di gronda è realizzato in continuità con elementi in laterizio forato a sbalzo tali da realizzare un motivo architettonico caratteristico. Il deflusso delle acque meteoriche dalla copertura piana è convogliato alle fognature esistenti tramite opportune pendenze a pluviali discendenti in lamiera zincata e terminale in ghisa.

Le finiture delle facciate esterne dell’unità strutturale in oggetto risultano intonacate e tinteggiate, ed in cattivo stato di conservazione; in diversi punti di detti prospetti ed in corrispondenza della quota degli orizzontamenti sono rilevabili fessurazioni e segni di dissesto statico.

Nell’ambito delle indagini conoscitive che è stato possibile realizzare ai fini della elaborazione degli interventi di messa in sicurezza, si sono annotate alcune carenze strutturali e fessurazioni relative alle strutture circostanti. Il progetto ha l’obiettivo di risolvere i fenomeni di dissesto, sembrerebbe imputabili a cedimenti differenziali delle fondazioni dovuti sostanzialmente a non idonee caratteristiche di resistenza del terreno di fondazione, come si evince dalla relazione geologica.

L’intervento strutturale principale consiste nel Consolidamento di fondazione con uso di micropali che verrà effettuato totalmente dall’esterno ed interesserà tutto il perimetro della attuale fondazione del manufatto. Terminate le lavorazioni verrà ricreata la copertina in cls il più possibile simile all’esistente nonché le finiture connesse.

Completata l’esecuzione dei micropali saranno eseguite le opere necessarie al ripristino dei paramenti murari dell’edifico lesionati: Ripresa di lesioni isolate con laterizio e pietra; Scuci-cuci; Perforazioni armate tra pareti confluenti.

In particolare per quanto riguarda le murature portanti si prevedono interventi di scuci-cuci e sarcitura delle lesioni e fessurazioni presenti con impiego di materiali compatibili alle preesistenze; saranno poi eseguite riprese di intonaco mantenendo spessore, materiali e tecniche pari a quello esistente e pertanto non verrà modificata in nessun punto la planarità della superficie muraria esistente.

Le opere eseguite a livello delle fondazioni non risulteranno impattanti in quanto al di sotto della quota di campagna del terreno attuale, mentre i ripristini puntuali delle pareti fessurate dell’edificio verranno tinteggiate con pittura con gamma cromatica e caratteristiche di traspirabilità del tutto simile a quella esistente.