I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La Palazzina in esame, detta "Corpo di Guardia", è ubicata in Firenze, Piazzaletto dell'Indiano 1,
all'estremo ovest del Parco delle Cascine, nel quale è compresa.
L'edificio e l'area esterna circostante hanno vetustà ultra settantennale, e insieme alla vasta area
del Parco delle Cascine sono vincolati ai sensi del D.D.R. 321/2011, emanato in data 4 luglio
2011, con il quale il Ministero per i Beni e le Attività culturali li ha dichiarati di interesse storico
artistico ai sensi dell'art. 10, comma 1 del D.Lgs 22 gennaio 2004, n. 42.
Con atto Rep. n. 64834 del 21/12/2017 ( di cui alla Determinazione dirigenziale n. 4599 del
29/06/2017) è stata affidata alla Compagnia la concessione d'uso dell'immobile, per lo sviluppo
di un progetto che mira a far diventare la Palazzina un luogo di riferimento nazionale e centro
propulsore di progetti specifici sulla relazione tra umano e natura, tra gesto e percorsi nella
natura. Il progetto elabora strategie inedite e partecipative sull’idea di “comunità del gesto”
composte da cittadini di ogni età e professione che s’incontrano intorno al senso del corpo
poetico, del gesto inteso come mediatore della relazione con l’altro.
Cenni storici
La palazzina fu costruita nel 1872 con la funzione di caffè pubblico, due anni dopo la cerimonia
funebre del principe indiano Rajaram Chuttraputti di Kolhapur, svolta nell'area modificata, in
ossequio alla tradizione induista, che prevedeva fosse eseguita alla confluenza di due corsi
d'acqua: l’Arno e il Mugnone.

Nel 1874 la madre dal maharajah venne a visitare Firenze, ordinò all’artista Fuller di erigere un
monumento in memoria del defunto figlio. Ancora oggi il busto del principe si trova alla fine del
Parco delle Cascine in un mausoleo che ha l’aspetto di un baldacchino.
Da questo evento l'area prese il nome, e la stessa palazzina assunse quella denominazione da cui
"Palazzina Indiano" o "Palazzina dell'Indiano".
L'edificio servì in origine anche per le guardie incaricate della sorveglianza del monumento,
mentre una stanza di essa fu utilizzata dalla Guardia di Finanza, quando nel 1911 fu spostata la
cinta daziaria di Firenze. Abolita questa nel 1929, la palazzina tornò all'originale uso ed adibita
a Caffè.

Informazioni sullo stato della conservazione

L'edificio ha pianta rettangolare e volumetria compatta su due piani.
Il fronte principale è caratterizzato al piano terra da una fila di cinque portali architravati, ai
quali corrispondono al piano superiore altrettanti fornici archivolatti, svolgenti la funzione di
loggia. Il fronte opposto è invece caratterizzato da finestre rettangolari.
La struttura portante è in muratura e la copertura in elementi di cotto tradizionale sono disposti
su un solaio a falde.
Gli intonaci della facciata sono in discreto stato di manutenzione essendo stata oggetto di recenti
lavori di risanamento.
L'immobile ha accesso principale dal civico 1 del Piazzaletto dell'Indiano, ed ha accessi plurimi
dal resede (porzione particella 65) esterno sul lato di via dell'Areonautica in parte delimitato da
una siepe.
I locali al piano terra sono distribuiti da un disimpegno centrale, nel quale si trova la scala in
pietra che collega il piano terreno col piano primo, un ampio vano a sinistra delle scale, due vani
comuinicanti posti a destra delle stesse, un locale sul retro ove è ubicata la caldaia, tre servizi
igienici di cui uno per disabili, oltre un disimpegno/antibagno.
I locali al piano primo presentano la caratteristica organizzazione a foresteria: vano con camino,
3 vani asserviti a 2 servizi igienici monocamera, oltre un'ampia terrazza accessibile dai due locali
ad essa prospicienti e dal disimpegno/pianerottolo di sbarco della scala di collegamento col
piano terreno.

Quale pertinenza del fabbricato al piano terreno vi è uno spazio esterno di circa mq 340,
delimitato dalla siepe.
La palazzina copre una superficie di circa mq 210 oltre 50 mq di terrazza al piano primo.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

La Palazzina dell'Indiano verrà inaugurata il 29 giugno.

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Lavori in corso

COSTO COMPLESSIVO 150.000,00 €

 slide
DESCRIZIONE INTERVENTO

L'intervento di restaurazione ha un duplice scopo: in primis ripristinare il buono stato dell'immobile, oggetto di occupazione abusiva e bersaglio di atti di tipo vandalico che lo hanno visto assoggettato negli ultimi anni, mediante un'attenta operazione di restauro, e contestualmente "prepararlo" sia per l'esercizio di attività di ristoro/somministrazione di alimenti e bevande a servizio degli utilizzatori del Parco delle Cascine, che di attività di natura culturale e ricreativa, compatibilmente con il carattere storico ed artistico del bene immobile e tali da garantire la sua conservazione e fruizione pubblica, al fine della valorizzazione e qualificazione del medesimo nel suo complesso.

A tal fine, l'intervento si estende sia i locali interni dell'edificio presenti ad entrambi i livelli del piano terra e primo, che al resede esterno.

All'interno, al piano terra, verranno eliminate le tramezze in cartongesso nei due locali principali, modificato l'accesso al servizio disabili, modificati i rivestimenti nei tre servizi igienici e verrà ricavato un locale spogliatoio all'interno dell'ex locale caldaia, dividendolo mediante tramezzatura di tipo con tecnologia a secco (cartongesso) in due zone distinte per sesso. Nel vano contiguo ai servizi igienici sarà disposto un arredo per l'articolazione del servizio di somministrazione realizzando una zona attrezzata a bar con banco di servizio e retrostante office.

Il vano ospitante questa funzione sarà arredato con tavoli e sedute.

Al piano primo si interverrà esclusivamente sulla finitura dei bagni, e il ripristino degli intonaci e tinteggiature. I locali ospiteranno l'attività dell'associazione e saranno e arredati per l'uso ad ufficio e a salette relax da parte degli artisti in occasione di eventi di pubblico spettacolo.

Nell'area esterna, sarà rivisto il piano antistante, ripulendolo dalle piante spontanee e selvatiche e rigettando uno strato omogeneo di ghiaino uguale all'esistente. Durante le operazioni di pulizia infatti sarà scavato il ghiaino esistente, lavato e integrato con uno nuovo di tipologia e colore analogo in modo che dopo la preparazione del piano con stabilizzato permeabile all'acqua sarà risteso il manto in ghiaino per uno spessore medio di cm 4 facendo accortezza che questo piano sia sempre al di sotto il livello di quota del marciapiede in pietra costeggiante la palazzina. Su questo nuovo piano integrato al confinante esistente sarà, all'interno del resede collegato alla palazzina delimitato dalla siepe, appoggiata sul piano una rastrelliera in legno per le biciclette degli avventori, munita di colonnina terminale per piccoli interventi manutentivi, attrezzata con mensole porta strumenti e sistema di gonfiaggio gomme di tipo manuale.