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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La Villa Altieri, ha ricevuto di recente la denominazione di Palazzo della Cultura e della Memoria storica accogliendo al suo interno importanti attività e servizi aperti alla pubblica fruizione: opere artistiche di provenienza della Collezione Altieri, l'Archivio Storico e la Biblioteca dell'Ente Città Metropolitana di Roma Capitale  (ex Provincia di Roma), il Centro Pio Rajna - Centro di studi per la ricerca letteraria, linguistica e filologica. Il complesso monumentale, famoso "casino di delizie" , voluto dai principi Altieri, Gaspare Paluzzi Albertoni e Laura Caterina, in occasione delle loro nozze nel 1669, è stato oggetto di un importante operazione di recupero condotto dall'Amministrazione provinciale di Roma. La Villa è posta nel cuore di un'articolatissima compagine urbanistica, si rivela chiave di lettura privilegiata di tutte le diverse "vite" vissute dal colle Esquilino. A rendere il monumento una così straordinaria sintesi storica è la possibilità restituitagli dall'intervento di restauro di far parlare l'architettura in parallelo con gli esiti delle ricerche d'archivio e ancora di più di rendere essa stessa architettura fonte documentaria di prima mano là dove le carte non si conservino. Questo vale per l'idea progettuale che presiedette alla realizzazione del "Nobile Casino" : attibuita all'architetto Giovanni Antonio De Rossi  appare leggibile in tutto il suo carattere di novità rispetto ai tradizionali modelli di residenze suburbane seicentesche, mostrandosi viceversa anticipatrice di istanze illuministe. Vale anche per ogni singolo strato indagato dall'intervento di restauro alla stregua di un libro da sfogliare a partire dalla ricognizione dei resti archeologici all'individuazione dell'originaria facies architettonica. L'edificio ha cambiato nel corso del tempo la sua destinazione d'uso, passando da nobile residenza a carcere femminile (1872) in conseguenza al passaggio di proprietà a monsignor de Merode ed infine a sede scolastica nel corso del novecento.  Durante i lavori di restauro  sono riapparsi, sia al piano terra che al piano nobile, parti consistenti di una decorazione che sembra possibile ricollegare alla committenza Altieri, in quanto citate dalle fonti settecentesche ed ottocentesche di cui si era persa ogni nozione. Si tratta delle volte a schifo "con ornati e figure a fresco" dei due ambienti adiacenti la grande Galleria del piano nobile, oltre che ad una elegantissima decorazione geometrica, che sembra percorrere tutta la volta della grande galleria a Loggia del piano terra. I lavori di restauro non hanno rigurdato, per mancanza di fondi,  il restauro delle superfici dipinte degli ambienti di rappresentanza nè la scenografica scala monumentale a doppia rampa con la sua singolarissima balaustra in ferro, le fontane dei prospetti e le aree esterne.

 

Informazioni sullo stato della conservazione

L'intervento di restauro, che ha investito la Villa negli ultimi anni e si è appena concluso, è stato fondamentale per interventire efficacemente sulle componenti strutturali e per restituire all'edificio ed al complesso in cui è inserito le valenze architettoniche proprie, in armonia con le moderne necessità funzionali ed impiantistiche. Si è provveduto ad effettuare lavori di consolidamento dei solai lignei e delle volte a tutti i livelli e si è restituito agli ambienti l'originario impianto architettonico, integrando gli elementi perduti ed introducendo alcune novità con materiali e forme riconoscibili rispetto agli elementi originali. Il progetto di restauro ha interessato anche le aree esterne che la villa condivide con un moderno edificio scolastico che hegli anni '70 ha occupato alcune porzioni  di quelli che erano i giardini della villa. Sono stati per questo scopo ripensati tutti i percorsi e gli accessi in modo che la convivenza dei due manufatti avvenisse nel rispetto della loro funzione e del valore storico e artistico della villa. Purtroppo le risorse finanziarie disponibili non sono state sufficienti per procedere al restauro delle superfici decorate che interessano volte e pareti dei diversi ambienti al piano terra e al piano primo dell'edificio rinvenute solo a seguito delle campagne di indagini previste all'interno dell'attuale restauro. Analogamente non si è riusciti a provvedere al restauro della fontana e dello scalone che caratterizzano la facciata principale della villa e di tutti gli altri giochi d'acqua e dei reperti archeologici e moderni da ricolllocare poi comme arredi dei giardini.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Attualmente è già possibile usufruire di alcune delle attività culturali ospitate, si rimanda al sito web per orari e modalità di accesso:

www.provincia.roma.it/percorsitematici/cultura/servizi-al-cittadino/40241

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 1.500.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto prevede il restauro delle superfici decorate che interessa no volte e pareti dei diversi ambienti al piano terra e al piano primo dell'edificio, e che sono state rinvenute grazie alle campagne di indagini previste all'interno del restauro effettuato.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 400.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto prevede il restauro della fontana e dello scalone che caratterizzano la facciata principale di Villa Altieri e di tutti gli altri giochi d'acqua e dei reperti archeologici e moderni da ricollocare poi nelle aree verdi come arredi dei giardini.