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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il MAF è costituito dal Palazzo della Crocetta con il suo giardino - nucleo storico del Museo assegnato nel 1879 per le collezioni d’arte antica medicee e lorenesi prima conservate nella Galleria degli Uffizi - e dai cosiddetti palazzi ex Topografico ed ex Innocenti.

Il Palazzo della Crocetta fu realizzato da Giulio Parigi fra il 1619 e il 1621 su commissione di Cosimo II de’ Medici che lo volle per la sorella Maria Maddalena. Ad esso fu affiancato, nel 1929, il cosiddetto Palazzo ex Topografico, costruito su progetto di Fernando Ballerini per l’ampliamento della Sezione topografica del Museo. L’alluvione che colpì Firenze nel 1966 determinò lo smantellamento del Topografico; al suo posto, negli Anni '90 del secolo scorso, su progetto di Angelo Calvani e Bruno Pacciani, fu realizzato l’edificio attuale, che costituisce il collegamento fra il Palazzo della Crocetta e il cosiddetto Palazzo ex Innocenti, dove si è cercato di ampliare il MAF, a partire dagli Anni ’40 dello stesso secolo. Il Palazzo ex Innocenti fu acquistato proprio alla fine del 1940 dall’Istituto degli Innocenti al fine di dare un ingresso “più decoroso e più centrale” al Museo e di ampliare gli spazi espositivi. Il progetto venne elaborato da Lando Bartoli nel 1945 e realizzato fra il 1948 e il 1950: l’angolo del Palazzo in asse con piazza SS. Annunziata veniva ad assumere un ruolo significativo, con la realizzazione di una scala monumentale, che dava accesso alla biblioteca e all’Istituto di Studi Etruschi e Italici. L’ingresso al Museo venne spostato sulla piazza, al piano terra vennero allestite sale dedicate alla scultura classica, al primo e al secondo piano vennero ricavati degli uffici. L’esperienza subì una battuta d’arresto con l’alluvione del 1966 che portò la Soprintendenza ad affrontare i danni provocati al materiale esposto con l’allestimento di laboratori di restauro proprio nel Palazzo ed il conseguente spostamento dell’ingresso del Museo su via Capponi, dov'è rimasto sino al 2006.

Informazioni sullo stato della conservazione

La facciata del Museo, dopo numerosi interventi parziali di recupero, necessita di un restauro organico e strutturato per poter rallentare il degrado dovuto alla scarsa manutenzione nel tempo e soprattutto agli agenti atmosferici (piogge acide, particellato carbonioso, depositi solfatici e agenti biologici come il guano). L’insieme di questi fattori hanno determinato fenomeni molto evidenti di degrado dei materiali costitutivi: gli elementi lapidei presentano la formazione di croste nere e distacchi di materiale, particolarmente evidenti nel caso delle decorazioni più in aggetto come le cornici e i capitelli, mentre gli intonaci sono interessati da fessurazioni e alterazioni delle ridipinture effettuate negli scorsi interventi di manutenzione.

La specchiatura all’interno del timpano presenta tracce di strati pittorici, che segnala la presenza di diversi trattamenti di finitura; analoghe tracce sono rilevabili nei sottosquadri della decorazione a dentelli e a ovuli delle cornici dei timpani.

Ulteriore fenomeno di degrado della facciata è quello di localizzate lesioni strutturali legate ai movimenti di assestamento della struttura architettonica per i mutamenti stagionali (in particolare si segnalano, lungo l’architrave, discontinuità e dislivelli fra i diversi blocchi).

Sulla parte superiore della cornice marcapiano è presente una mantellina in malta mista di regimazione delle acque meteoriche, che in alcuni casi ha perso la sua funzione perché sollevata e non più aderente alla superficie. Tale disfunzione ha fatto sì che le acque trovassero il loro percorso naturale lungo i giunti, provocando la loro graduale scarnificazione e il progressivo distacco fra gli elementi lapidei.

I piani orizzontali sono generalmente coperti di guano di piccione, in grande quantità e in spessore. Tali depositi, ad alta concentrazione di nitrati, hanno provocato una maggiore alterazione della pietra serena conferendo inoltre sbiancamenti irregolari alla superficie.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Facciata esterna, sempre visibile.

 

Museo:

da Martedì a Giovedì: 8,30 – 19,00

da Venerdì a Lunedì: 8,30-14,00

Aperto la prima e la terza domenica di ogni mese, chiuso le altre.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 60.000,00 €

L'intervento è a totale carico di una Fondazione bancaria ai sensi della Risoluzione n. 87/E del 15/10/2015 dell'Agenzia dell'Entrate.

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il MiBACT ha promosso il progetto di 'Riattivazione e restauro della testata del MAF su piazza SS. Annunziata' e il rinnovamento museologico, museografico e impiantistico del Palazzo della Crocetta ed ex Topografico, con i seguenti finanziamenti: nel 2006 sono stati assegnati € 200.000 dal Piano Nazionale dell’Archeologia; nel 2009 € 645.000 dal Gioco del Lotto; nel 2010 € 200.000 dalla Direzione Generale per la Valorizzazione; nel 2010/2012 € 1.500.000 da ARCUS Spa. Così si è gradualmente proceduto: - al recupero, per l'esposizione e per gli spazi di servizio, di alcuni ambienti del Palazzo ex Innocenti, sono rimasti esclusi le facciate, che necessitano di un restauro degli elementi in pietra serena, del tondo rinascimentale e dell'intonaco, e gli ambienti del primo e secondo piano, che necessitano di interventi strutturali; - all'avvio dell'adeguamento, museologico, museografico e impiantistico, di alcune sale del Palazzo della Crocetta; - alla revisione della destinazione d'uso del cosiddetto ex Topografico. Il recupero del Palazzo ex Innocenti è il fulcro di questo programma di interventi che si sviluppa prevedendo al suo interno le aree destinate ad orientamento ed informazione, esposizioni temporanee, riunioni e conferenze e l’allestimento di una nuova sezione del Museo. In questa arricchita struttura espositiva, il ruolo dell’ex Topografico si segnala come di cerniera tra il nucleo storico del MAF e le nuove sale dell'ex Innocenti, offrendo elementi di lettura ed approfondimento dei nuclei identitari del progetto museologico. Il progetto di 'Riattivazione e restauro della testata del MAF su piazza SS. Annunziata' ha un costo presunto di circa € 6.000.000, da cui devono essere sottratti € 1.500.000 già assegnati e spesi. Il progetto di rinnovamento museologico, museografico ed impiantistico del Palazzo della Crocetta ed ex Topografico ha un costo presunto di circa € 13.000.000, da cui devono essere sottratti € 2.345.000 già assegnati e spesi.