I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali il quale dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i.
L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi dell’art. 10 del D.Lgs. 22 gennaio 2004 N.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La fontana in stile barocco fu costruita nel 1663, sotto il mandato dell’allora sindaco Carlo Pacino, per questo è detta “Fontana Carlo Pacino”. Essa si è guadagnata, nell’immaginario comune, la definizione di “fontana del diavolo” per varie ragioni. Innanzitutto, con al sua prorompente bellezza sembra voler sfidare le fattezze della Casa di Cristo, a cui sembra voltare le spalle. Con la costruzione del raffinato monumento sembra insomma che Lucifero abbia voluto dare dimostrazione del suo potere. A questo si aggiunga la celerità con cui è stata edificata. Si racconta che i contadini del luogo, che partivano per i campi, videro la piazza vuota all’alba e trovarono, con loro grande sorpresa, la splendida fontana al loro ritorno a sera. Essi pensarono fosse opera dell’Immondo avversario di Cristo, un’ostentazione della sua volgare arroganza.

Informazioni sullo stato della conservazione

La fontana allo stato dell'arte presenta una superficie provata dal trascorrere del tempo e dall'azione aggressiva dei micro-organismi. Accanto all'azione di risanamento, risulta necessario provvedere alla rimozione di malte cementizie utilizzate in precedenti restauri, pianificando tutti  gli interventi finalizzati alla presentazione estetica della fontana stessa.

 

 

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

La fontana è collocata in una pubblica piazza accanto alla Chiesa di San Rocco.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 35.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Azioni previste: • risanamento del materiale lapideo; • applicazione di filtri depurativi di ultima generazione; • presentazione estetica; • manutenzione ciclica del manufatto per almeno tre anni.