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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il castello di Bruzolo si trova in valle di Susa, circa 40 km a ovest di Torino. Dal 1227 feudo della nobile famiglia dei Bertrandi di Montmélian, signori dei principali feudi della parte bassa della valle (San Didero, San Giorio, Chianocco e Villar Focchiardo). Il sito di Bruzolo fu scelto per edificare la residenza principale della famiglia: un nuovo castello turrito sorse intorno ad un più antico mastio, prendendo la forma comune ad altre strutture della bassa valle: un quadrangolo regolare di mura merlate, chiuso da un profondo fossato e difeso agli angoli da torrioni circolari rastremati e potenti, due dei quali – ribassati – ancora si conservano lungo il lato ovest, quello che accoglieva la manica residenziale, completa di vasti saloni decorati e di cucine. Sul castello si elevava una torre slanciata, culminata da una copertura a cupola, quasi arabeggiante. Nella sua parte più antica un tempo proprietà della famiglia Marconcini, ha una struttura piuttosto ampia ed è classificabile fra i più interessanti castelli in Valle di Susa.

Nel tardo XVI secolo, passato nelle proprietà dei conti Grosso, il castello subì una nuova trasformazione: sotto l’egida del ducato sabaudo l’esigenza difensiva cedeva il passo all’esigenza di disporre in valle di una residenza signorile adeguata al fasto della corte. Si definiva così una corte d’onore accessibile per il tramite di un portale con paraste e fastigio in pietra di Foresto.

Nell’aprile del 1610 nel castello il conte Cesare Grosso accolse gli emissari del re di Francia Enrico IV, l’ambasciatore Claude De Bullion, e il Duca di Savoia Carlo Emanuele I: pochi giorni dopo veniva siglato un doppio protocollo che rinsaldava le basi dell’alleanza franco-piemontese, un grand dessein militare e matrimoniale in chiave antispagnola. Evento di rilevanza per il riequilibrio delle potenze europee, il trattato rimase noto come Trattato di Bruzolo, una delle sale di rappresentanza del castello è detta Sala del Trattato.

Informazioni sullo stato della conservazione

Le coperture del castello mostrano in più punti cedimenti e infiltrazioni che causano un peggioramento delle condizioni ambienti e dei solai sottostanti. Il ripristino del sistema delle coperture è sicuramente un intervento prioritario alla salvaguardia del bene, che garantirebbe una protezione dall'azione delle intemperie per le murature e i solai. e che determinerebbe un ulteriore degrado dell'immobile e maggiori oneri per i futuri restauri.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

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DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 100.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Le prime opere previste e necessarie atte alla salvaguardia del bene riguarderanno la sistemazione delle coperture del castello che mostrano in più punti cedimenti e infiltrazioni. Si prevedono anche una prima dotazione e installazione di sistemi di rilevamento incendi. Per scongiurare potenziali ingressi di malintenzionati si prevede anche la realizzazione di un impianto antintrusione con relativa linea elettrica.