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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Le rovine dell’arco trionfale detto Arco di Adriano, Arco di Capua o ancora Arco Felice, si colloca lungo la via Appia poco prima dell’ingresso della città di Capua. Era un arco onorario a tre fornici realizzato in opera laterizia, le cui dimensioni raggiungono i 10 m di altezza e i 18,5 di larghezza. Restaurato sia in età borbonica che all’inizio del nostro secolo, l’arco oggi si presenta molto logorato. Dei tre fornici, solo il meridionale è rimasto intero, mentre del centrale è rimasto solo il pilastro di sinistra; il settentrionale è completamente scomparso, tranne le fondamenta che si trovano nel cortile di un abitazione privata.I rivestimenti di marmo che lo ricoprivano sono ormai distrutti e scomparsi del tutto. L’Arco di Adriano è stato descritto  da molti studiosi  a partire dal ‘700.  Il Pratilli, studioso sammaritano,  nel 1745 descrive un arco fabbricato in mattoni, composto da tre fornici, dei quali solo il meridionale è rimasto intero; il centrale è distrutto, mentre il settentrionale è addirittura scomparso; nel ‘600, furono effettuati degli scavi che rilevarono l’esistenza con relativi resti del pilastro settentrionale. L’arco capuano aveva subito vari interventi di restauro sia in età borbonica sia all‟inizio del XX secolo; dopo il 1860, a commemorazione della battaglia del Volturno, si appose una lapide davanti al pilastro centrale. Poiché questa occultava quasi completamente la nicchia centrale, fu successivamente posta più in basso e fu ripristinata la nicchia. Diversi imperatori si interessarono alla città di Capua. Tra quelli citati si ricordano Augusto, Adriano, in quanto vi si riposava durante i suoi viaggi ed amava fermarsi in questa città per goderne il clima, la campagna, le amenità naturali e l’ospitalità degli abitanti; Antonino Pio, che contribuì ad arricchire Capua con la sua benevolenza. Altre tesi non escludono la tesi secondo la quale il monumento sia stata voluta dai Flavi dedotto dal fatto che Capua aveva il titolo di Colonia Flavia Augusta. L’arco di Adriano è stato raffigurato in disegni del Cinquecento, del Settecento e dell’Ottocento. L’aspetto odierno del monumento è ben diverso da quello antico in quanto su di esso hanno influito ripetuti interventi di restauro, dei quali abbiamo notizia essenzialmente grazie alla documentazione conservata nell’Archivio Centrale dello Stato, in quello della Soprintendenza archeologica per le Province di Napoli e Caserta. Dei restauri condotti in passato, il più importante fu certamente quello eseguito dai Borboni alla metà dell’Ottocento. Per questo intervento si documenta per gli anni 1847 – 1851 il suo stato di estremo degrado e i propositi di restauro.  Un primo progetto di restauro prevedeva interventi di puntellamento contemplando una differenziazione delle tecniche per non fare confondere il vecchio con il nuovo. Con questo secondo progetto si propose una rifasciatura completa della costruzione in mattoni.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il monumento oggi si presenta in un mediocre stato di conservazione statico strutturale generale con alcune zone maggiormente ammalorate, in cattive condizioni. Dell'arco resta un solo fornice, quello destro, visto dal lato esterno della città, e tre dei quattro piloni che sorreggevano le parti alte del monumento. Attualmente è attraversato dal traffico urbano ed extraurbano che mette in comunicazione la provincia casertana con la sua conurbazione. Attualmente il monumento ha necessità di essere ripulito e liberato da erbacce e sterpi nelle parti superiori.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il monumento è fruibile in quanto occupa l'intera larghezza della garreggiatae, dunque, non ha orari e/o giorni stabiliti. Secondo le attività culturali della città è inserito negli itinerari storico-archeologici.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 1.696.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

restauro conservativo e consolidamento.


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 265.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

progetto illuminotecnico