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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

La scultura in pietra artificiale riproduce in tutta la sua bellezza la Venere di Milo. Si presume che la scultura possa essere stata ricavata da un modello in gesso delle Venere, proveniente dalla collezione dell'intellettuale e scultore genovese Santo Varni e andato distrutto nel 1978. A testimonianza dell’opera rimangono ormai solo delle foto storiche.

Il ritrovamento della Venere nel 1820 sull’isola greca di Milos, aveva profondamente colpito l’immaginario collettivo di critici ed artisti, che continuarono per tutto il XIX secolo a celebrarla come una delle più significative rappresentazioni della bellezza femminile.

Sicuramente attratto da  questa importante scoperta, il Capitano D'Albertis volle una riproduzione di una delle più celebri statue greche per collocarla nel parco della sua dimora genovese e la commissionò in un materiale del tutto innovativo per l’epoca, come la pietra artificiale

La Venere conservata nel Castello D’Albertis, si caratterizza, dunque, in maniera inedita e originale rispetto alle copie di quel periodo, grazie all’impiego di un materiale nuovo e ancora in fase di sperimentazione. L’uso quindi della pietra artificiale rende la scultura un’opera d’avanguardia e fa del suo ideatore-committente un vero e proprio antesignano.

 


Informazioni sullo stato della conservazione

Le condizioni in cui versa allo stato attuale la statua appaiono estremamente gravi. L’opera è profondamente colpita da un progressivo e non controllato deterioramento. La decoesione della scultura è così avanzata da non garantire più la stabilità strutturale, la statua appare infatti completamente frantumata.

La pietra è attraversata da profonde fessurazioni e si registra anche una cospicua perdita di materiale a seguito di distacchi e disgregazione di parti del conglomerato cementizio.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Orari

da ottobre a marzo:
martedì - venerdì:  10-17
sabato e domenica:  10-18 (ultimo ingresso ore 17)
lunedì chiuso


da aprile a settembre:
martedì - mercoledì - giovedì e venerdì:  10-18
sabato e domenica:  10-19 (ultimo ingresso ore 18)
lunedì chiuso

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 11.600,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

L’intervento di restauro è pianificato in quattro fasi principali: - Pulitura - Consolidamento - Stuccatura e integrazioni - Passivazione dei ferri esposti Lo stato di conservazione e tutte le operazioni di restauro verranno scrupolosamente documentate mediante una dettagliata campagna fotografica digitale. Le fasi più salienti dell’intervento conservativo verranno inoltre documentate con un video. Al termine dell'intervento di restauro verrà redatta una dettagliata relazione tecnica. Verrà effettuato, inoltre, un intervento annuale manutentivo che prevede, una pulitura delle superfici dal particellato atmosferico e dai depositi incoerenti e susseguente trattamento biocida. Tale operazione contribuirà al mantenimento delle condizioni conservative ottenute con il restauro dell’opera.