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Attività principali dell'istituzione

L’importante complesso architettonico di San Pancrazio è situato all’interno della Cittadella dei Musei.

Lo Spazio venne costruito per volontà del vicerè spagnolo Juan Dusay agli inizi inizi del Cinquecento. In quel periodo infatti si rese necessario il potenziamento delle fortificazioni di Cagliari contro le incursioni turche.

Il sistema difensivo risultò presto superato con la diffusione delle armi da fuoco e fu modificato successivamente dagli ingegneri militari.

Nell’Ottocento divenne ospedale delle Carceri ed in seguito deposito della Soprintendenza Archeologica. Per molti anni il complesso di San Pancrazio è stato utilizzato come deposito di materiali provenienti dagli scavi della Soprintendenza archeologica, mentre un progetto redatto da Raffaello Delogu negli anni Trenta, prevedeva l’utilizzo di questi ambienti per scopi espositivi.  

L’importanza storico-monumentale del complesso ha portato a ripensare la sua funzione in termini di destinazione museale.

L’edificio, che ha conservato le valenze architettonico-difensive, e che consente di apprezzare elementi originari delle antiche struttureha proposto negli anni una serie di manifestazioni a carattere educativo, mostre temporanee, presentazione di pubblicazioni, laboratori ed esposizioni a carattere etnografico delle collezioni dello Stato. Attualmente sono esposte in maniera stabile opere lapidee appartenenti alla collezione della Pinacoteca nazionale, un interessante gruppo di documenti sull’evoluzione urbanistica e documentaria della città di Cagliari.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 20.000,00 €

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DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto prevede alcune proposte operative:

  • Allestimento di una Mostra nello Spazio S. Pancrazio - suggestiva sede del Lapidarium nazionale-, di reperti e tavole illustrative del periodo. Saranno presenti opere in originale e documenti d’archivio tra cui:
    • Lapide sepolcrale di Lapo Saltarelli;
    • Lapide sepolcrale di Vannuccia Orlandi;
    • Stemmi dei Castellani e rappresentativi della città di Cagliari;
    • Epigrafe della torre di Sant’Elia;
    • Capitelli e frammenti architettonici di San Francesco di Stampace.

Sarà esposta inoltre la tavola raffigurante “Il Giudizio Universale”, opera del XV secolo in cui è raffigurato lo schema dantesco dell’Inferno, Purgatorio e Paradiso. A corredo della Mostra sarà possibile realizzare ricostruzioni digitali sulla città ai tempi di Lapo: il progetto della cinta muraria di Castello e della Pola, il sistema degli addizionamenti urbani di Stampace e i punti di avvistamento costieri. Inoltre, la ricostruzione della viabilità tra Cagliari e Villa di Chiesa, dominio della famiglia pisana dei Donoratico della Gherardesca con l’emblematica figura di Ugolino, anch’egli di memoria dantesca.

  • Convegno con esperti e tecnici che presenteranno una fase del Medioevo, ricco di aspetti non sempre noti, con particolare rilevanza sul senso di partecipazione alla grande Storia da parte della Sardegna e, del ruolo della Chiesa di San Francesco di Stampace, come sede preferenziale di testimonianze tardo pisane, nei manufatti superstiti e nelle sepolture delle famiglie più rinomate della città. Ad esperti linguistici il compito di affrontare l’apprezzata figura di Lapo do giurista e poeta. Inoltre, i suoi versi e quelli di altri letterati saranno evocati da importanti interpreti del nostro tempo.
  • Concerto di musica sacra medievale, tratta dal repertorio Gregoriano.