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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Villa NigraVilla NigraVilla Nigra

Villa Nigra venne costruita per opera della famiglia miasinese dei Martelli, illustre casato suddiviso in più rami, che godevano di grande prestigio sociale nella Riviera di S. Giulio. Tale rinomanza era stata guadagnata grazie alle loro ingenti fortune economiche e alle buone gesta compiute dai loro componenti, fra i quali numerosi furono esponenti di spicco, uomini di legge, consiglieri e sacerdoti.

 

 L’edificio apparteneva ai Martelli del ramo detto “di Galantino”, patroni della cappella del Nome di Gesù nella chiesa parrocchiale di San Rocco a Miasino (NO) che nel corso degli anni la trasformarono con ampliamenti e migliorie. Come emerso da una recente indagine condotta dallo storico Sergio Monferrini presso i documenti d’archivio, è emerso che per volontà del giureconsulto Giulio Carlo Leonardi l’edificio venne trasformato da semplice casa d’abitazione in elegante palazzo, illeggiadrito dai porticati ed abbellito da una splendida decorazione pittorica. La dimora passò in seguito a Giovanni Pietro Martelli ed alle numerose sorelle, fra le quali Marianna, sposata con Emanuele Albertazzi, che rilevò l’intera proprietà per venderla nell’anno 1857 a Giuseppe Nigra originario di Sartirana Lomellina.

 

Nel 1892 l’architetto Carlo Nigra ereditò l’edificio dal nonno Giuseppe, e per tutto il corso della propria esistenza si prodigò con interventi migliorativi per farne una dimora ancor più signorile.

 

Nel 1980, alla morte di Bianca Nigra l’ultima figlia di Carlo, l’edificio passò in proprietà all’Università degli Studi di Torino ma per il successivo ventennio la villa rimase abbandonata a se stessa ed alla mercè del tempo.

 

In soccorso della villa intervenne dapprima la Pro Loco di Miasino e successivamente l’Amministrazione comunale di Miasino che nel 2004 ne acquisì la proprietà, attivando negli anni a seguire una serie di interventi finalizzati a riportare la Villa al suo antico splendore. La Provincia di Novara nello stesso anno adotta in Piano Territoriale Provinciale, Villa Nigra è individuata come "bene di riferimento territoriale" quale emergenza storico-architettonica con carattere di unicità, rappresentatività ed eccezionalità. La Provincia per tali beni prevede la promozione di azioni di recupero e di valorizzazione complessiva, prevede inoltre la ricerca di una destinazione d'uso compatibile, che consenta alla villa di essere resa accessibile al pubblico, che aiuti a promuovere la conoscenza del patrimonio storico della zona e una fruizione turistica. 

 

Informazioni sullo stato della conservazione

Nel 2004 il Comune di Miasino rileva la Villa, grazie ad un contributo della Regione Piemonte, realizzando in seguito alcune opere di manutenzione, parallelamente viene realizzato un intervento sulla copertura con  il finanziamento del Ministero per i Beni Culturali. 

Negli anni una serie di interventi che hanno consentito il recupero dell’ala sud-ovest destinata  a bar/ristorante, il recupero dell’impianto decorativo esterno dell’intero complesso, interventi di parziale rifacimento della copertura, e l’intervento in corso di recupero dell’arancera.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

E' possibile accedere liberamente al parco e alla corte d'onore di Villa Nigra. La visita alle sale interne invece è prevista solo in occasioni speciali, manifestazioni ed eventi,  oppure su prenotazione presso gli Uffici Comunali.

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 100.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Il progetto prevede il recupero funzionale di tre sale di Villa Nigra, a piano terra, e il ripristino di una parte del muro di cinta, attualmente crollato. Tali interventi permetteranno una fruizione migliore del bene, consentendo agli eventi di valorizzazione di strutturarsi in modo più articolato e alle proposte culturali future di avere uno spazio adeguato per essere realizzate. Il recupero funzionale dell'edificio sarà quindi fondamentale punto di partenza per la creazione di un polo socio culturale del territorio in grado di favorire e promuovere la crescita sociale e culturale dell’area del Lago d’Orta.