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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Sulla cinta magistrale di sinistra d'Adige che da Porta Vescovo sale sul crinale fino a Castel San Felice per poi discendere verso la Valdonega, edificata per iniziativa di Cangrande I della Scala negli anni 1321-24, svetta la torre scaligera n.11. E' la più alta e l'unica ad essere rivestita con paramento laterizio. L'aspetto e l'altezza ne segnalano l'importanza in quanto torre di presidio della Porta di San Zeno in Monte, che si apriva alla sua base. Quando il rafforzamento ottocentesco della cinta scaligera comportò la cancellazione della porta con la costruzione della Batteria di scarpa, la torre venne restaurata e consolidata, trasformata come le altre in corpo di guardia. Il fronte di gola, originariamente aperto, venne chiuso con un muro di tufo ad opus poligonale che si distingue nettamente dalle murature trecentesche. Lo spazio interno fu adattato, su tre piani, con solai e scale lignee. Torre e Batteria, costruite a distanza di secoli, sono una delle opere di architettura militare più originali, in cui si fondono i talenti tecnici ed artistici medievali dei fortificatori di Cangrande I con il talento del più illustre architetto militare asburgico, Franz von Scholl.

Informazioni sullo stato della conservazione

Dopo 173 anni dal restauro asburgico la torre presenta gravi segni di degrado dovuti a fattori atmosferici, incuria, vegetazione infestante, usi impropri. I solai e le scale sono stati demoliti, così come sono stati rimossi i serramenti lignei originari e il pavimento a quadrelli di laterizio. Presenta una breccia sul fianco sinistro, al piano terra. Il manto di coppi sulla copertura superiore e su quella intermedia è sconnesso. I paramenti murari presentano parziali cadute ed erosioni.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Il restauro della torre, con la sistemazione delle coperture, il risanamento dei paramenti murari, la ricostruzione dei solai e delle scale consentirà, unitamente a quello della Batteria di scarpa, avviato nel 2014 e che sarà completato nel 2016 con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona, u7n uso completo di questo interessante insieme architettonico, che potrà ospitare un centro di documentazione ed essere visitato con regolarità.

Destinazione delle erogazioni liberali

RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 93,000.00 €

Per attuare gli interventi indicati nel progetto definitivo redatto dall'Arch. Lino Vittorio Bozzetto, il tempo stimato dei lavori è di circa 170-180 giorni: rimozione delle parti disgregate e deteriorate della copertura; lavaggio dei paramenti murari interni ed esterni, rimozione delle parti di paramento murario disgregate o decoese;revisione manto di coppi, ricostituzione della copertura;ripristino copertine lapidee e loro sigillatura; reintegrazione e consolidamento paramenti murari a vista esterni ed interni; formazione del vespaio al piano terra per la successiva posa dei pavimenti; posa cavidotti, linea di distribuzione e condutture impianti tecnologici vari; ricostituzione solai lignei completi e scale di collegamento; posa pavimento al piano terra; formazione di acciottolato sulla fascia esterna del fronte di gola; posa serramenti completamento e ultimazione degli impianti.