I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali e dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i. L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Il Teatro Civico di Saluzzo fu costruito nel 1829, nell’ambito di un palazzo situato nell’allora via S.Antonio (odierna via Palazzo di Città) di proprietà di un istituzione assistenziale. La progettazione della sala venne affidata all’architetto Michele Borda, che ricalcò il modello del Torinese Teatro di Angennes: l’interno era caratterizzato da tre ordini di palchi ed un loggione, tali da accogliere circa 700-800 spettatori. L’ apertura ufficiale del Teatro Sociale è datata 26 aprile 1829.
I primi interventi di restauro del teatro risalgono al periodo ottocentesco.
Interventi significativi di restauro furonorealizzati nel periodo 1873-1877. In una prima fase l’edificio viene restaurato e riabbellito senza particolari modifiche degli spazi interni. Più importante è l’intervento per la realizzazione dello scalone esterno, con l'apertura di due grandi porte sui due fianchi a tutti gli ordini di palchi e di altrettante scale.

Negli anni quaranta la struttura viene progressivamente utilizzata anche per altre attività non strettamente legate al teatro.
Nel 1950 l’Amministrazione Comunale approva il progetto di radicale riordino del teatro. L’intervento prevede l’abbattimento della struttura ottocentesca con l’eliminazione dei palchi, per far posto ad una struttura utilizzabile sia come cinema che come teatro, con una capienza di 700 posti a sedere, di cui 400 in platea e 300 in galleria. Del vecchio teatro sono lasciati invariati il palcoscenico, i camerini e la zona di ingresso, anche se solo quest’ultima parte mantiene i caratteri dell’originario intervento ottocentesco.

Informazioni sullo stato della conservazione

A partire dal 2010 e fino all'inaugurazione datata 20 luglio 2012, l'edificio viene recuperato e trasformato in un nuovo cinema teatro, con interventi sull'ingresso e sulla sala, lasciando indietro la parte dei camerini e del palco. Affinché la struttura possa essere adeguatamente utilizzata come cinema è stato necessario operare modifiche nell’articolazione dello spazio interno, al fine di garantire ottimali condizioni di visibilità e di comodità; nello stesso tempo è stato necessario salvaguardare la possibilità di svolgere adeguatamente anche le funzioni teatrali.
La realizzazione di un nuovo e moderno cinema, con caratteri di flessibilità, non ha significato infatti rinunciare, da un lato, alla specificità delle funzioni teatrali e dall’altro alla definizione di un sistema funzionale effettivamente compatibile con l’edificio preesistente, che possa accogliere anche la funzione di Auditorium e di Sala Conferenze e Congressi.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

La struttura è usata sei giorni alla settimana per proiezioni cinematografiche, e ospita rappresentazioni teatrali e conferenze.

 

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 430.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

A seguito dell'ultima trasformazione dell'edificio in un moderno cinema-teatro polifunzionale, l'Amministrazione Comunale ha deciso di completare l'intervento, attraverso il restauro e recupero delle zone destinate al palco ed ai camerini. Si evidenziano le carenze riguardanti il palco, in termini di strutture ed impianti, sia per quanto riguarda la graticcia con tutti i suoi elementi che per il ballatoio soprastante; entrambi necessitano di una profonda trasformazione ed integrazione. Inoltre, si evidenzia inoltre una carenza degli spazi a servizio degli artisti che in una ottica di rinnovamento devono necessariamente essere ottimizzati. Ci si riferisce in particolare ai camerini, ai depositi di scene, costumi e strumenti, alle sale di prova, ecc., L'obiettivo è raggiungere un livello elevato di dotazione degli spazi a disposizione degli artisti, innalzando il grado di fruibilità della struttura e le sue potenzialità di adattabilità a numerose forme di spettacolo.