I contenuti pubblicati sono a cura dell’Ente beneficiario delle erogazioni liberali e dichiara che i dati trasmessi sono conformi all’ art. 1 – Art Bonus - Decreto Legge 31 maggio 2014, n. 83 e s.m.i. L’Ente dichiara che il bene oggetto di erogazioni liberali è di interesse culturale ai sensi degli artt. 10, 12 e 13 del D.L.gs. 22 gennaio 2004, n.42 e s.m.i. (Codice dei beni culturali e del paesaggio)

Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

L'Oratorio di Santa Caterina, che sorge in prossimità del Ponte Araldo, sull'Agogna, era presente nel Borgo dal sec. XII, poi riedificato ed ampliato nella prima metà del 1500, ricostruito dopo la peste del 1630-31 ed infine nel 1680 assunse l'attuale struttura, col portichetto esterno fatto edificare dalla illustre famiglia Ramellini.

L'edificio, risalente alla prima metà del XVI secolo (post 1632), fu costruito come ex voto in occasione dell'epidemia di peste, per volontà di Giulio Tinivella.

L'interno conserva, in gran parte integro, l'apparato decorativo seicentesco, comprendente stucchi, pitture murali, tele dipinte ad olio ed arredi lignei. Le pareti d'ingresso e laterali si presentano spoglie e intonacate fino ad un'altezza di circa 3 metri. Al di sopra, è collocata una prima fila di tele dipinte ad olio (cm 200 x 130), inquadrate da cornici in stucco dipinto, ornato da motivi fogliacei e teste di angeli. 

Tutte le tele comprese nelle 16 cornici in stucco appartenevano ad un medesimo ciclo dedicato alle Storie di Santa Caterina d'Alessandria, costituito forse, in origine, da un numero maggiore di dipinti. Il ciclo fu eseguito nel 1650-1651 dal pittore Marco Antonio Visconti di Borgomanero.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il ciclo delle sedici tele, raffiguranti le scene e la storia di Santa Caterina d’Alessandria, si presenta nel suo insieme in pessimo stato di conservazione. Consiste in un gruppo di dodici tele conservate all’interno della Chiesa di Santa Caterina ed un gruppo di quattro conservate al comando dei Vigili Urbani di Borgomanero.
Ad una prima analisi, effettuata in loco durante il sopralluogo, si è riscontrato un livello di degrado comune a tutte le tele fatta eccezione per alcune in cui il degrado è notevolmente più intenso sia per quanto riguarda lo stato di mal conservazione del supporto, sia per le lacune della pellicola pittorica che in alcuni dipinti pervadono la superficie di circa il quaranta per cento.
Quattro dei quindici dipinti non sono attualmente collocati all’interno della Chiesa. Sono stati interessati da un recente intervento di restauro in cui è stato fatto un rintelo tagliato però di netto sui bordi. Sono stati staccati dal telaio di supporto, arrotolati e avvolti da un panno protettivo.
I telai cedevoli e probabilmente non ben assemblati, non hanno garantito un perfetto tensionamento delle tele all’interno della Chiesa, compromettendone la conservazione.

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

La chiesa è oggetto di visite guidate settimanali promosse dalla Fondazione Marazza. La chiesa viene aperta ogni sabato da volontari.

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA APERTA


RACCOLTA FONDI

Raccolta aperta

Raccolta aperta

FASE ATTUATIVA

Raccolta fondi

COSTO COMPLESSIVO 53.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Si prevede il restauro del ciclo delle tele sulla storia di Santa Caterina comprendente: rintelatura e rifacimento dei supporti, pulizia della patina pittorica, ritocco dove necessario ed applicazione protettivo.