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Descrizione di carattere storico artistico relativa all’oggetto

Palazzo Giardino è una Villa Suburbana, costruita nella parte della zona della città riservata esclusivamente al principe. Il Palazzo costituiva un luogo di delizie in cui il duca Vespasiano Gonzaga si ritirava per leggere, studiare e trovare sollievo dagli impegni di governo. Edificio di modeste dimensioni, il Palazzo Giardino è caratterizzato da una facciata intonacata di bianco, in contrasto con il prezioso cornicione in quercia. Nel 1588 il duca ne fece dipingere l'esterno con motivi geometrici in finto marmo. L'edificio, a due piani e di forma allungata, fu trasformato a partire dal 1578 e venne ultimato con il suo apparato decorativo nel 1587 circa. La soprintendenza dei lavori di decorazione fu affidata nel 1582 al celebre pittore cremonese Bernardino Campi ed alla sua equipe di collaboratori.Nonostante la sobria struttura, all'interno si scopre un itinerario decorativo basato sulla vasta cultura letteraria di Vespasiano.

L’edificio di altissimo pregio architettonico ha le strutture portanti verticali in muratura, si sviluppa su due piani in altezza e ha una forma in pianta rettangolare. In adiacenza al corpo principale è presente un corpo di fabbrica molto snello, disposto con orientamento diagonale rispetto agli assi principali del Palazzo Giardino. Dal secondo livello del Palazzo è possibile accedere tramite un ponticello alla Galleria degli Antichi.

La pianta presenta una forma allungata piuttosto regolare per un ingombro complessivo di circa 45 m x 8 m.

Il 7 luglio 2008 Sabbioneta è stata inserita assieme a Mantova nell'elenco dei patrimoni dell'umanità da parte dell'UNESCO per la sua eccezionalità di città di fondazione costruita in poco più di trent'anni per volontà di Vespasiano I Gonzaga. Secondo l'UNESCO Sabbioneta rappresenta un perfetto esempio di applicazione delle teorie rinascimentali su come vada progettata una città ideale.

Informazioni sullo stato della conservazione

Il Palazzo è stata particolarmente danneggiato durante lo sciame sismico del 20 e 29 maggio 2012 che ha interessato oltre alla provincie di Reggio e Modena anche quella di Mantova in cui Sabbioneta è sita. In particolare sono evidenti lesioni nelle volte, nelle murature e nelle architravi delle porte del livello superiore. Gli interventi proposti sono relativi alla risoluzione dei danni subiti in modo da ripristinare totalmente la fruibilità turistica e ad aumentare la sicurezza sismica per meglio a rispondere a future sollecitazioni. L'apparato decorativo interno si presenta in discreto stato di conservazione con necessità di puntuali interventi di consolidamento ed integrazione del supporto e di diffusa pulizia e protezione degli affreschi che saranno interessati da un secondo lotto di intervento

Informazioni sulla fruizione e orari di apertura

Orari di apertura / Opening time
Da Aprile a Ottobre / From April to October:
Feriali / working days:                                        09:30 – 13:00    14:30 – 18.00 (*)
Sabato e festivi / Saturday and holidays:       09:30 – 13:00    14:30 – 18.30 (*)
Lunedì chiuso (salvo festivi) / Closed on Monday (except holidays)

Orari di apertura / Opening time
Da Novembre a Marzo / from November to March:
Feriali / working days:                                        09:30 – 13:00    14:30 – 17.00
Sabato e festivi / Saturday and holidays:       09:30 – 13:00    14:30 – 17.30 (*)
 

Lunedì chiuso (salvo festivi) / Closed on Monday (Hoilidays non included)

DESCRIZIONE DEGLI INTERVENTI CON RACCOLTA CHIUSA


RACCOLTA FONDI

Raccolta chiusa

Raccolta chiusa

FASE ATTUATIVA

Fine Lavori

COSTO COMPLESSIVO 225.000,00 €

DESCRIZIONE INTERVENTO

Intervento di consolidamento degli architravi Gli architravi saranno consolidati mediante l’inserimento di barre in acciaio diagonali ancorate mediante malta di calce e sabbia a ritiro controllato iniettata in calza, in modo tale da ricucire le lesioni ad arco naturale createsi. Incatenamento dei solai e delle volte per la realizzazione di piani rigidi Inserimento di catene in acciaio in grado di prevenire fenomeni di ribaltamento dei maschi murari,valutati analiticamente secondo l’analisi cinematica come previsto dalle NTC2008 e relativa circolare attuativa. Le catene vengono ancorate mediante fissaggi a coda di rondine. Inserimento di cordoli e catene d’acciaio in corrispondenza del piano di sottotetto per la realizzazione di piano rigido e riduzione delle spinte Inserimento di cordoli e catene in acciaio in grado di ridurre le spinte della copertura e di prevenire fenomeni di ribaltamento. Consolidamento delle volte Consolidamento delle volte al piano primo e sottotetto dell’edificio mediante nastri in elementi fibrorinforzati e ancoraggio alle pareti perimetrali delle volte e della struttura di rinforzo.


NOTE Intervento archiviato